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Rievocazione del Giudicato di Arborea a Oristano e la promulgazione della Carta de Logu 2027
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 19/09/2026.
La Rievocazione del Giudicato di Arborea si tiene a Oristano, in Sardegna, a febbraio. Il sabato pomeriggio, nel corso di una sfilata nelle strade del centro storico, 70 figuranti accompagnano la Giudicessa Eleonora d'Arborea, impersonata da un'attrice. Presentata dal cerimoniere, Eleonora promulga la Carta de Logu leggendone alcuni capitoli, in particolare quelli che si riferiscono alla violenza sulle donne con la relativa pena inflitta ai trasgressori.
Il secolo che si rimette in scena
La rievocazione ricostruisce un periodo preciso della storia della città: rappresenta uno spaccato della vita medievale della città di Oristano negli ultimi decenni del XIV secolo, nei quali l'illuminata Giudicessa Eleonora d'Arborea, dopo aver stipulato la pace con gli aragonesi, riprese in mano la Carta de Logu e la promulgò, adeguandola alle esigenze del tempo.
La Carta non era opera sua soltanto: il Prologo del Codice Arborense, emanato da Mariano IV — nuovamente promulgato e aggiornato da sua figlia Eleonora d'Arborea — è scultoreo nella dichiarazione del proprio alto scopo: «mantenere la giustizia»: pro servari sa iusticia.
Il testo parte da un realistico presupposto: la presenza nella società degli «uomini iniqui e malvagi», reos et malvados hominis, la cui superbia va raffrenata. E si apre con l'ambizione più larga: la Giudicessa richiama, con spirito universale, l'«accrescimento e l'innalzamento delle province, dei regni e delle terre», mentre la promulgazione, secondo lo spirito dei tempi, si ispira «a onore di Dio onnipotente e della gloriosa Vergine Madonna santa Maria madre di Lui».
Sin dall'incipit la Carta de Logu d'Arborea promana il senso nobile del «bene pubblico» che si respirava ad Aristanis.
Settanta figuranti e le guardie della Regina
Il corteo è il cuore visibile della manifestazione: il sabato pomeriggio, nel corso di una sfilata nelle strade del centro storico oristanese, 70 figuranti accompagnano la Giudicessa, impersonata da un'attrice, scortata dalle guardie personali della Regina, i Bujachesos, e dai musici del Giudicato d'Arborea che scandiscono ritmi medievali.
Partecipano gruppi di Sanluri, San Gavino, Terralba e Oristano, paesi della provincia di Oristano e del Medio Campidano verso i quali si estendeva l'antico Giudicato.
Il percorso ha una tappa che vale come cerimonia d'ingresso: dopo una breve preghiera, Eleonora d'Arborea raggiunge la piazza del Comune dopo aver attraversato via Garibaldi, via Mazzini e piazza Roma, dove sosta per qualche minuto sotto la porta principale medioevale della città per ricevere il benvenuto da parte del Curadore di Oristano.
«Hèlis, hèlis, Arborèe!»
L'associazione Memoriae Milites è nata a Cagliari nel 2005 a opera, inizialmente, di pochi associati, divenendo nel tempo un agguerrito contingente composto da donne e uomini, giovani e veterani, uniti al grido di «Hèlis, hèlis, Arborèe!», l'antico urlo di guerra degli Arborea.
I suoi rievocatori si occupano di divulgare la storia della Sardegna nuragica, romana e medievale attraverso lo studio e la riproposizione di manufatti e di tecniche di combattimento, in particolare scherma e arcieria storica.
Lo scriptorium, lo speziale, il coniatore
La passione per la cultura materiale e per la narrazione storica ha portato i Memoriae Milites a dotarsi di una corposa esposizione che arricchisce lo spazio medievale allestito in Piazza Eleonora d'Arborea.
Da una parte c'è il mestiere delle armi: si è introdotti nella vita del soldato, con combattimenti e uno spazio dedicato ad armi e armature di fine Trecento.
Dall'altra ci sono i mestieri di pace, ciascuno col suo banco: si può visitare uno scriptorium ed entrare a contatto con le erbe dello speziale, col banco del notaio e del pellaio, col martello del coniatore, in un'atmosfera gioiosa attraverso una serie di musiche e danze trecentesche.
L'ISTAR, l'Istituto Storico Arborense, propone alla cittadinanza un momento di piacevole intrattenimento, con una immersione in squarci e scorci della vita medioevale, l'occhio sempre rivolto alla Carta de Logu.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa a Oristano è davvero semplice. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Oristano è a 1,9 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Oristano – Aeroporto di Fenosu: da lì bastano 5 minuti di guida (3,9 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
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