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Rievocazione della Battaglia del Trasimeno a Tuoro sul Trasimeno con il castrum in legno 2027
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: rievocazioni.net, letta il 19/09/2026.
La rievocazione della Battaglia del Trasimeno, nota come «Tuoro 217 a.C.», si tiene ogni anno nella prima metà di giugno a Tuoro sul Trasimeno, in provincia di Perugia, dove lo scontro fu combattuto. Per due giornate il Campo del Sole, il parco scultoreo e museo a cielo aperto di Punta Navaccia, ospita gli accampamenti, e la domenica pomeriggio si svolge la rappresentazione della battaglia, allestita secondo la ricostruzione scientifica del prof. Giovanni Brizzi. Circa 140 rievocatori provenienti da tutta Italia e dall'estero ricostruiscono un castrum in legno con l'accampamento dell'esercito consolare romano e, all'esterno, l'accampamento annibalico.
L'imboscata all'alba del 21 giugno
La data e l'ora si conoscono, e furono decisive quanto le armi: all'alba del 21 giugno del 217 a.C. l'esercito di Annibale Barca, dislocato lungo le rive del lago ai piedi delle colline di Tuoro e nascosto dalle nebbie del mattino, sconfisse le legioni romane guidate dal console Caio Flaminio Nepote, e morirono 16.000 soldati.
Annibale sfruttò due cose insieme, il tempo e il terreno: approfittando della nebbia mattutina e della conformazione del terreno tese una delle imboscate più famose della storia militare, e annientò le legioni del console romano, che vi perse la vita.
Lo scontro è uno dei capitoli della guerra fra Roma e Cartagine: fu una tra le più cruente e note battaglie della seconda guerra punica, quando le truppe cartaginesi capeggiate dal condottiero Annibale Barca si confrontarono con quelle romane guidate dal console Caio Flaminio Nepote.
Sono passati oltre 2.200 anni da quella grande e iconica battaglia che vide l'esercito cartaginese annientare, sulle rive settentrionali del lago Trasimeno, migliaia di legionari romani.
Sanguineto e Ossaia, i nomi della strage
Di quella mattina, secondo il racconto che si tramanda in zona, sarebbe rimasta traccia perfino nella toponomastica: due località ricordano nel toponimo, secondo una tradizione popolare, questa strage, e sono Sanguineto e Ossaia.
Nell'area sono state trovate fosse a forma tronco-conica che, secondo gli studiosi, sono gli «ustrina», vale a dire fosse di incinerazione dei cadaveri, mentre una colonna romana indica il punto dove, probabilmente, avvenne la battaglia.
Chi vuole andare più a fondo trova a Tuoro un luogo dedicato solo a quella giornata: il Centro di Documentazione Annibalico, legato al percorso archeologico della battaglia, ricostruisce l'avvenimento sia attraverso gli scritti contenuti nella biblioteca del centro, che può contare sulle traduzioni dal tedesco e dall'inglese di alcuni importanti articoli scientifici pubblicati da Nissen, Reuss, Sadée e Fuchs, sia attraverso i plastici della battaglia, che fanno riferimento agli studi di Nissen e di Susini.
Il castrum di legno a Punta Navaccia
La rievocazione si fa dove il paese guarda il lago: due giornate di rievocazioni, accampamenti, spettacoli, musica e cultura antica trasformano il Campo del Sole, il parco scultoreo e museo a cielo aperto di Punta Navaccia, in un grande teatro di narrazione storica.
Il campo militare non è una scenografia ma una costruzione: la Legio I Taurus e l'Associazione Culturale Suadela curano la ricostruzione del castra in legno e le attività didattiche, e per l'occasione vengono ricostruiti un castrum romano e un accampamento cartaginese.
Chi arriva può entrare in tutti e due: gli accampamenti sono aperti al pubblico, guidato da esperti rievocatori, con laboratori e attività didattiche su tattiche, armi, vita militare e cucina romana, con ricette ispirate ad Apicio. Nelle aree didattiche aperte i visitatori scoprono le tecniche di combattimento, le armature, gli usi e i costumi dell'epoca, e trovano fedeli ricostruzioni della vita militare e quotidiana del III secolo a.C.
Attorno agli accampamenti il programma si allarga ad altro: musica, artigianato storico, approfondimenti culturali e degustazioni ispirate ai sapori dell'antichità.
I gruppi che arrivano con le armature
La manifestazione è organizzata dalla Legio I Taurus insieme all'Associazione Culturale Suadela e al Comune di Tuoro, e la Pro Loco di Tuoro sul Trasimeno la promuove in collaborazione con il Comune e varie associazioni e gruppi di rievocazione storica.
Il gruppo di casa ha un campo di ricostruzione preciso: la Legio I Taurus è un'associazione senza scopo di lucro volta alla ricostruzione storica del periodo repubblicano della storia romana, ha sede a Tuoro sul Trasimeno e i suoi associati, oltre a ricostruire armi, armature e vestiti d'epoca, promuovono eventi di divulgazione storico-scientifica e si calano nei panni degli antichi romani.
Accanto a loro arrivano compagnie da altre regioni: la Legio Tertia Consularis dalla Liguria, i Nertobacos di Bologna e le ballerine Ninfee Nereidi da Roma, oltre ad altri gruppi specializzati nella ricostruzione storica. La partecipazione dei gruppi di rievocazione storica provenienti da diverse regioni italiane è numerosa, e i rievocatori arrivano anche dall'estero.
Due giornate: il giuramento, i ludi, la battaglia
Il fine settimana si apre con un gesto preso dal racconto della campagna cartaginese: si tiene il giuramento che Annibale fece fare ai suoi soldati prima di affrontare la battaglia contro i romani.
La sera del sabato è dedicata ai combattimenti: è il momento dei ludi gladiatorii, in cui i gladiatori si affrontano in lotta a mani nude come in un vero anfiteatro romano, riportando fedelmente quelli che erano gli spettacoli di un tempo.
Il pomeriggio della domenica arriva il pezzo centrale, e ha una firma accademica: la rappresentazione della battaglia è allestita secondo la ricostruzione scientifica del prof. Giovanni Brizzi, ordinario di Storia Romana all'Università di Bologna, in collaborazione con studiosi dell'Università di Perugia, fra cui Ermanno Gambini.
Per tutta la durata delle due giornate resta aperto anche il museo del centro storico: durante tutto il fine settimana è possibile visitare il Museo di Annibale, in piazza del Rondò, dove i visitatori approfondiscono gli aspetti storici e strategici dell'imboscata che segnò una delle più pesanti sconfitte dell'esercito romano, e ne comprendono le dinamiche e le strategie militari.
Nella prima metà di giugno, ogni anno, Tuoro torna indietro nel tempo fino al lontano 217 a.C. e gli abitanti del borgo si cimentano nella rievocazione della Battaglia del Trasimeno, combattuta tra Annibale e Flaminio e le rispettive truppe. Oggi come ieri i soldati marciano con armature e abiti d'epoca, si radunano e simulano addestramenti e momenti della vita religiosa e lavorativa del paese.
Dal Palio del Tiro della Biga a Hannibalica
La manifestazione non è nata così com'è ora, ma da una gara fra i quartieri: è nata come evoluzione dello storico palio rionale del Tiro della Biga, ed è oggi inserita nei progetti nazionali che promuovono il patrimonio culturale immateriale e il turismo storico-archeologico.
Quel palio non è scomparso e si corre ancora: alla rievocazione si affianca, nella tradizione locale, anche il Palio del Tiro della Biga, che vede i rioni di Tuoro sfidarsi trainando una biga per le vie del paese, e l'evento dedica una giornata celebrativa a ciascun rione.
La rievocazione porta anche un secondo nome, quello del generale che vinse: è conosciuta anche come Hannibalica.
Come arrivare alla festa
Farsi avvolgere dalle atmosfere della Rievocazione della Battaglia del Trasimeno, a Tuoro sul Trasimeno, è alla portata di tutti. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Tuoro sul Trasimeno si trova a 2,1 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Tuoro dista 1,6 chilometri, cioè 2 minuti di strada.
Nei paesi vicini
Altri paesi vicini, altre feste.
- Mercato delle Gaite a Bevagna — giugno
- Perugia 1416 — giugno
- Calendimaggio ad Assisi — maggio