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Agosto Corcianese a Corciano 2027 - Rievocazioni storiche tra Medioevo e Rinascimento
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: corcianonline.it, letta il 20/09/2026.
L'Agosto Corcianese si tiene a Corciano, in provincia di Perugia, nei giorni centrali di agosto, dal 1965. I corcianesi rievocano in costume dei secoli XVI e XVII i principali eventi della storia cittadina, fra Serenate di Menestrelli, Processione del Lume e il Corteo quattrocentesco del Gonfalone del giorno di Ferragosto. A promuoverlo è la Pro Loco Corcianese, con il patrocinio del Comune di Corciano e il sostegno della Regione Umbria.
Un festival nato nel 1965
Corciano è un borgo arroccato sul colle, da cui domina la strada che collega il territorio del lago Trasimeno alla valle del Tevere. È inserito nel club dei Borghi più belli d'Italia ed è riconosciuto come "Destinazione Europea d'Eccellenza". Su quel colle, nel 1965, nasce l'Agosto Corcianese, per promuovere turisticamente il centro medievale del paese con iniziative artistiche e culturali di alto livello, cercate e scelte in modo da adeguarsi al contesto storico nel quale si realizzano.
Da allora la manifestazione si articola in settori che convivono: le arti visive, il teatro, il Concorso Internazionale di Composizione Originale per Banda e i concerti a esso collegati, gli incontri culturali, le rievocazioni in costume della storia medievale di Corciano. La musica per banda resta uno dei fili conduttori, elemento identitario che continua a distinguersi nel panorama nazionale e internazionale, accanto ai "Salotti Umbria del cuore", momenti di approfondimento culturale.
L'associazione turistica Pro Loco Corcianese lavora in collaborazione con il Comune di Corciano e con il sostegno della Regione Umbria, della Banca Centro Toscana Umbria – Gruppo BCC Iccrea, della Fondazione Perugia e di diverse aziende private del territorio. Chi lo organizza dichiara la direzione presa: investire con più forza sulla qualità delle rievocazioni storiche, migliorate grazie a un'approfondita ricerca filologica, e valorizzare ancor di più la musica per banda, da sempre parte fondante dell'identità culturale del posto.
Il cuore antico della manifestazione sta però in tre giornate. I corcianesi tornano ogni anno su quegli episodi, nell'immutato scenario del centro storico e nei costumi dei secoli XVI e XVII. Scene di vita e di fede, momenti di allegria e di festa si concentrano nei giorni centrali di agosto, con le Serenate di Menestrelli, la Processione del Lume, il corteo del Gonfalone, la liberazione del prigioniero, il palio degli arcieri. La tre giorni dedicata alle rievocazioni termina nel giorno di Ferragosto, come da tradizione, con il Corteo quattrocentesco del Gonfalone, una tra le più antiche rievocazioni storiche dell'Umbria.
Le serenate dei Menestrelli
Dal 1976 le note dei Menestrelli di Corciano risuonano tra le pietre del borgo. Il gruppo è diretto da Giovanni Brugnami e apre le rievocazioni con una serata dedicata alla vita, all'amore, alla danza, in un borgo addobbato alla foggia rinascimentale, per prepararsi insieme alla solenne festività di mezz'agosto.
I Menestrelli eseguono dolci serenate sotto le finestre e ai balconi, accompagnati da musici, prosatori e danzatori, in una notte agostana. Poi si ritrovano tutti in piazza a festeggiare al suono di cornamuse e tamburelli, danzando e cantando in un'atmosfera rinascimentale. I testi sono di Francesca Angeli e li recitano Chiara Mancini, Francesca Caprai e Samuele Chiovoloni, con la partecipazione straordinaria di Mirko Revoyera; le coreografie sono di Elisa Zucchetti e Nandhan Molinaro, l'allestimento scenico di Antonella Parlani, il coordinamento di Antonietta Battistoni e Chiara Donà, e in scena ci sono i danzatori e le danzatrici corcianesi.
Lo spettacolo cambia forma nel tempo. È stato un evento itinerante fra musica, danza e serenate — in una versione ridotta a quattro giornate all'aperto e a ingresso gratuito, i Menestrelli hanno accompagnato le letture del Decameron — e più di recente è diventato un percorso completamente rinnovato, con musiche, danze, teatro e performance itineranti tra i vicoli del borgo.
Al gruppo è legato anche un concerto nella chiesa-museo di San Francesco, con brani ispirati al Codex Buranus eseguiti su strumenti originali e accompagnati da immagini d'archivio. Gli stessi Carmina Burana tornano nelle serate di musica che si tengono nella cornice di piazza Coragino e della chiesa di San Francesco.
La Cerimonia del Lume
La sera precedente il Ferragosto appartiene al Lume. Al calare del buio, alla vigilia della solennità della Madonna di mezz'agosto, il banditore, i magistrati, i collegi delle arti e dei mestieri con i priori e le proprie insegne, il clero e il popolo sfilano al lume di torce e di lanterne. Con loro c'è il grande cero, recato in processione dai valletti del Comune e offerto dalle magistrature alla chiesa madre.
Il corteo attraversa le vie dell'antico borgo, dalle sedi delle Arti e Mestieri al Convento di Sant'Agostino, al canto di laudi medievali e orazioni latine, tra letture di antiche preghiere tratte dal Conto di Corciano e di Perugia, il codice Vaticano Latino 4834 del secolo XIV. Alla cerimonia partecipa la Confraternita di Maria Santissima del Buon Consiglio di Città di Castello. Il dono del cero va dalla Magistratura corcianese alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, e le preghiere e le laudi medievali sono eseguite dal Coro di Santa Maria Assunta di Corciano, diretto da Antonietta Battistoni.
Questa processione sacra si svolge secondo quanto previsto dallo Statuto del Comune di Corciano del 1543. Negli anni recenti la precede una cena con delitto ambientata in un'Europa tardo medievale, tra intrighi politici, magia, inquisizione e delitti da risolvere, con il gruppo teatrale "Lupi Cattivi".
Alle voci si aggiungono le campane. L'Angelus è un concerto di campane in onore di Santa Maria Assunta, eseguito con sistema misto — movimento delle campane meccanico, rinterzo manuale — dai campanari corcianesi Mauro Speziali e Gregorio Trombetta, che suonano allo stesso modo anche l'Ave Maria.
Il Corteo quattrocentesco del Gonfalone
Il 15 agosto è il giorno dedicato all'Assunzione in cielo di Maria, patrona dell'omonima parrocchia, ed è quindi la festa principale della comunità. Il Corteo quattrocentesco del Gonfalone nasce in ricordo di un'antica processione religiosa che si svolgeva a Corciano fin dal XVI secolo, ogni 15 di agosto. Dal 1969 viene riproposto ogni anno, con costumi e arredi sempre migliori, e come le altre iniziative storiche mantiene viva la tradizione.
Il 15 agosto trecento figuranti sfilano dal convento di Sant'Agostino a piazza Coragino, portando in processione solenne la riproduzione del Gonfalone. Con loro camminano musici e rappresentanti dei rioni, e tutta la comunità li segue. Nel corteo il borgo rende omaggio al Gonfalone di B. Bonfigli, in una cerimonia in costume del '400.
È la prima e più importante fra le rievocazioni dell'Agosto Corcianese, e una delle più suggestive dell'Umbria. Alla giornata partecipano anche il gruppo musicale "Le trombe di Monteverdi" e i cortei storici dei magnifici rioni di Perugia 1416.
Lo stesso giorno, dal convento di Sant'Agostino a piazza Coragino, si tengono la "Liberazione del prigioniero Pro amore Dei" e il solenne incontro alle mura del Castello tra Sua Eccellenza Monsignor Giacomo Vannucci, in ritiro al Castello di Pieve del Vescovo, e la popolazione corcianese.
Gli arcieri dei quattro rioni
La sera di Ferragosto si chiude con la Disfida degli arcieri. In piazza Coragino i quattro rioni di Corciano — Borgo, Castello, Santa Croce e Serraglio — si contendono il titolo davanti al pubblico, in una competizione tradizionale che il borgo chiama anche palio degli arcieri.
I quattro rioni non compaiono solo qui: sono le squadre dei giochi medievali che attraversano le giornate delle rievocazioni, e i loro rappresentanti sfilano nel corteo del Gonfalone. La disfida è l'ultimo gesto delle tre giornate, quello che chiude il viaggio del borgo nel proprio passato.
Braccio da Montone sotto il Torrione
All'ombra del poderoso Torrione e nei giardini circostanti viene allestito un campo militare medievale, che guida i visitatori a scoprire gli usi, i costumi e la vita quotidiana degli armati al comando di Braccio da Montone. Intorno all'accampamento l'arcaio, il vasaio, l'armaiolo, l'orafo e altri artigiani offrono dimostrazione della loro abilità, e si può gustare del buon vino salviato o dell'ippocrasso. Di notte, fuori dalle mura di Corciano, gli armati accampati danno battaglia.
Al campo si affiancano il Gruppo storico Lupi Feudi, con rapaci e lupi e la didattica sulle tecniche di caccia tra Medioevo e Rinascimento, e l'associazione culturale Famaleonis, con il mercato rinascimentale e la didattica sugli usi, i costumi e i mestieri del tempo.
Ogni sera si anima poi la storica Taverna del Duca, luogo simbolo dell'ospitalità dell'Agosto Corcianese. Lì si riscoprono sapori e tradizioni della cucina locale, con piatti tipici preparati con le eccellenze dei presidi Slow Food umbri, in uno spazio conviviale che richiama il passato.
Come arrivare alla festa
L'Agosto Corcianese a Corciano si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Ellera-Corciano, a 5,9 chilometri da Corciano, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di Mantignana aspetta un percorso di 3,3 chilometri che in 6 minuti porta a destinazione.
Eventi nei dintorni
In provincia di Perugia si festeggia anche cosi'.
- Palio dei Quartieri a Nocera Umbra — agosto
- Palio delle Barche a Passignano sul Trasimeno — luglio
- Corsa dei Ceri a Gubbio — maggio