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Folklore e Rievocazioni

Rievocazione Storica Cingoli 1848 2027 - I tre terzieri e la Corsa delle Botti

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 17 al 19 luglio 2026
Dove Piazzale Risorgimento, Cingoli

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: cingoli1848.it, letta il 20/09/2026.

Ogni terzo fine settimana di luglio Cingoli, nel cuore della provincia di Macerata, torna indietro nel tempo fino all'Ottocento. Per tre giorni le vie del paese si animano con costumi d'epoca, giochi popolari, cortei, musica e sfide fra i terzieri, e il borgo diventa uno spaccato di quel secolo.

La manifestazione è nata nel 1987, e la fa un'associazione culturale che porta lo stesso nome della rievocazione: Cingoli 1848. Il suo scopo dichiarato non è mettere in scena uno spettacolo, ma fare ricerca sulle peculiarità dell'epoca ottocentesca, valorizzandole e diffondendole attraverso la rievocazione storica. L'evento è patrocinato dal Comune di Cingoli, dalla Regione Marche, dall'associazione «Il Borgo dei Borghi» e dal Touring Club Italiano.

I terzieri, che vengono dal Trecento

Il cuore agonistico della festa è la sfida fra i tre terzieri in cui è idealmente diviso il territorio cingolano, e quella divisione non è un'invenzione da palio. I terzieri nacquero intorno al XIV secolo, per facilitare l'amministrazione dell'ampio territorio comunale, e i loro nomi furono scelti in base alle chiese più importanti della città, dalle quali partiva la divisione del territorio.

Sono tre. Il Terziere San Giovanni comprende le contrade di Colognola, Valcarecce e Mummuiola; il Terziere San Nicolò riunisce Tavignano, San Vittore e Cervidone; il Terziere Santa Maria tiene insieme Campo di Bove, Botontano e Grottaccia. A ognuno appartengono altre contrade e frazioni: il paese, per tre giorni, si conta per terzi.

La Corsa delle Botti decide il palio

I tre si affrontano nei giochi storici popolari — corsa delle botti, tiro alla fune, staffetta, tutti a punteggio, che si tengono in Piazzale Cipolloni — e il trofeo in palio è il Palio «Castrvm Cingvli».

Ma la prova che conta è una: la Corsa delle Botti, «prova spettacolare che decreta il vincitore del palio». È il momento in cui la rievocazione smette di essere un quadro e diventa una gara vera, con le botti spinte per le strade del centro storico davanti a chi tifa per la propria contrada.

Gli abiti, i balli e i duelli fra gentiluomini

Quello che si vede, nei tre giorni, è un catalogo di abiti e di gesti dell'epoca. Si possono ammirare gli abiti delle autorità cittadine ottocentesche, dei popolani e dei nobili, indossati dai figuranti, e si rivedono i gran balli dell'epoca, la lavanda dei panni e i duelli tra gentiluomini.

Il grande corteo storico attraversa il centro con centinaia di figuranti in costume, preceduto dai terzieri di Santa Maria, San Giovanni Battista e San Nicolò. Intorno ci sono l'inaugurazione di mostre dedicate alla vita nell'Ottocento, le serate contadine, un appuntamento intitolato «Sul filo delle stagioni... dalla terra alla tavola» con letture sceniche e, al termine, balli popolari col pubblico protagonista. La serata elegante è quella di gala, con i balli d'epoca in Piazza Vittorio Emanuele II.

Non mancano gli stand gastronomici, con il tradizionale «Ristoro di Santa Maria», per accompagnare la festa con i sapori del territorio.

Il pallone col bracciale e lo sferisterio

C'è poi una parte della manifestazione che serve a far conoscere allo spettatore moderno l'antico gioco del pallone col bracciale, che si praticava in speciali arene dette sferisteri e che ebbe il suo maggiore sviluppo nell'epoca rinascimentale. Non è una partita qualsiasi: viene riproposta una partita giocata nell'estate del 1848 dalle squadre dei terzieri nei quali si divide storicamente la città.

Anche l'arrivo in campo è una scena. Preceduti da un trombetto e da un tamburo comunali, seguiti da figuranti e da personaggi del tempo a piedi e in carrozza, i giocatori raggiungono piazza Vittorio Emanuele II; dopo la loro presentazione e l'estrazione dei turni di gioco di ciascuna squadra, la Magistratura, seguita dalla Guardia civica, apre il corteo, i cui partecipanti indossano costumi ottocenteschi. Il corteo attraversa le vie del centro storico e giunge allo sferisterio, dove i giovani si esibiscono nel gioco del pallone a bracciale.

Come arrivare alla festa

La Rievocazione Storica Cingoli 1848 si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Montecarotto-Castelbellino, a 22 chilometri da Cingoli, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Cingoli - Jesi Ovest ha davanti un percorso di 17 chilometri, diciannove minuti di guida.

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