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Folklore e Rievocazioni

Ritorno del Papa Santo a Isernia e le due croci donate nel 1294 2027

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dall'11 al 15 ottobre 2025
Dove Comune di Isernia, Isernia

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: eventimolise.it, letta il 02/09/2026.

Il Ritorno del Papa Santo è la rievocazione storica del passaggio di Celestino V a Isernia, in Molise, e si tiene il 14 e 15 ottobre, i giorni in cui nel 1294 il pontefice sostò nella città che gli aveva dato i natali; una versione ridotta va in scena il 19 maggio, giorno delle celebrazioni del Santo. Centoventisei figuranti in abiti d'epoca sfilano da Piazza Celestino V alla Cattedrale di San Pietro apostolo, dove nel corso della funzione religiosa vengono esposte le due croci che Celestino V donò alla città nel 1294. La manifestazione è organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Isernia, dalla Società di Studi Celestiniani e dall'Associazione Rievocazioni Storiche Isernia, sotto la direzione artistica e la regia di Emilia Vitullo.

Il regalo lasciato prima di ripartire per Napoli

In tale occasione, Celestino V lasciò tangibile segno della sua presenza a Isernia, donando «le due pregevoli croci custodite nel tesoro capitolare», che furono un regalo «alla Cattedrale della sua città nativa» [Mattei, SdI, II, 110].

La tradizione storico-ecclesiale locale lega a questo momento il dono fatto dal pontefice al capitolo cattedrale di due preziose croci, tuttora gelosamente custodite.

Per ricordare quel «sacro dono», le due croci vengono esposte nella cattedrale isernina di San Pietro apostolo, nell'ambito del programma dell'evento rievocativo denominato «Il Ritorno del Papa Santo»: nel corso della funzione religiosa sono esposte alla venerazione dei fedeli le croci donate nel 1294 da Celestino V.

Entrò il 14 dalla porta di sopra

Tra il 14 e il 15 ottobre del 1294 Papa Celestino V, il 192º della Chiesa cattolica, si fermò a Isernia dopo l'elezione, il 5 luglio dello stesso anno, a Perugia e la successiva incoronazione, il 29 agosto, all'Aquila.

Tradizione vuole che nell'ottobre di quello stesso anno, durante un viaggio che lo portò dal capoluogo abruzzese a Napoli, sia passato per la città che gli aveva dato i natali. Infatti, «il 14, per la porta di sopra, entrò in Isernia ove rimase anche il 15» [Mattei, SdI, II, 152].

Tra queste mura egli si tuffò in tutti i ricordi della sua patriarcale famiglia, di cui erano ancora superstiti il fratello Nicola e due nipoti figli di Roberto, altro fratello già defunto.

Nato a Isernia nel 1215

Pietro Angelerio nacque a Isernia nel 1215 e all'Aquila, proprio nella Basilica di Collemaggio, da lui stesso edificata, fu incoronato Papa col nome di Celestino V. Isernia rivendica i natali di Pietro Angelerio — come pure un altro comune molisano, Sant'Angelo Limosano in provincia di Campobasso — e lo venera come Santo Patrono, che da tutti i fedeli è chiamato affettuosamente «il santone». San Pietro Celestino, per acclamazione, è diventato patrono della città.

Centoventisei figuranti da piazza Celestino alla Cattedrale

Sono 126 i figuranti in abiti d'epoca che sfilano da Piazza Celestino V alla Cattedrale, dove sono conservate le due Croci che lui, il neo pontefice, donò alla città prima di partire alla volta di Napoli. La sfilata in costume anima piazza Andrea d'Isernia in un evento corale.

I costumi sono realizzati appositamente per l'evento, sulla scorta di ricerche condotte sul modo di vestire in uso nel XIII secolo, con gli stessi tessuti dell'epoca e grazie alla collaborazione con il MuseC; restano poi al paese come patrimonio cittadino.

I costumi sono affidati alla costumista Teresa Carafa: messeri, madame, cardinali, cavalieri, frati, letterati, notabili, tutti in corteo per tributare gli onori al Papa Santo.

Chi fa il papa, chi fa il re

Il ruolo di Pietro da Morrone è affidato a Mario Farina, attore isernino; Giampaolo D'Uva è re Carlo II d'Angiò e Gianluca Ciammetti il vescovo dell'epoca. Accanto agli attori sfilano rappresentanti delle istituzioni locali e regionali.

In scena tornano i personaggi di allora: Celestino V, Carlo II d'Angiò, Andrea d'Isernia, Carlo Martello, il Governatore regio, e tanti altri personaggi storici che furono i protagonisti del passaggio del Papa isernino nella sua città, nelle date del 14 e 15 ottobre 1294.

Ridotta a maggio, integrale a ottobre

La rievocazione va in scena in versione ridotta il giorno delle celebrazioni del Santo, il 19 maggio, e in quella integrale della metà d'ottobre, nei giorni del passaggio di Celestino a Isernia, il 14 e 15 ottobre.

Attorno alla rievocazione c'è una settimana di eventi, che culmina nella rievocazione storica del 15 ottobre. La Pro Loco «Città di Isernia», in collaborazione con Regione Molise, Provincia di Isernia, Comune di Isernia e Diocesi di Isernia-Venafro, chiude la manifestazione con la tradizionale rievocazione storica del passaggio di Celestino V.

Emilia Vitullo, e la ricerca dietro il corteo

La direzione artistica e la regia sono affidate a Emilia Vitullo, con la consulenza storica di Monsignor Claudio Palumbo e Fernando Cefalogli. L'evento è ideato, scritto e diretto da Emilia Vitullo e rievoca il passaggio a Isernia di Papa Celestino V, avvenuto dopo l'investitura papale ricevuta all'Aquila nel 1294.

Alla base dell'evento, nato con l'obiettivo di restituire alla comunità pentra una figura storica come quella del «Santone» favorendone anche l'attaccamento, c'è un minuzioso studio con il quale sono stati introdotti i personaggi e ha avuto avvio la storia. I 126 figuranti animano le strade del centro storico in quello che vuole essere prima di tutto un lavoro di divulgazione e di ricerca storica.

La musica di sottofondo è a cura di Luigi Vitullo.

«Il ritorno del Papa Santo» è organizzato dal Comune e dalla Pro Loco di Isernia, dalla Società di Studi Celestiniani e dall'Associazione Rievocazioni Storiche Isernia, con il patrocinio della Regione Molise, della Provincia e del Rotary Club di Isernia.

A tavola nel XIII secolo

Una delle serate propone un viaggio gastronomico nella tradizione culinaria del XIII secolo, ricreando l'atmosfera conviviale del tempo di Celestino.

Un'altra giornata è dedicata a convegni e dibattiti sul tema del «Papa Santo» e del «Portatore di Pace», dentro il progetto «Celestino uomo di Pace», che prevede una serie di iniziative incentrate sulla figura di San Pietro Celestino.

C'è anche l'idea di realizzare un percorso Celestiniano lungo il tratturo «Pescasseroli-Candela», per la sua riscoperta.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la festa a Isernia è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Isernia è a 1,5 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Isernia Santo Spirito: da lì bastano 3 minuti di guida (1,9 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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