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Sagra di San Marco e dei Cuchi a Roana 2027 - Il patronato dal 1378 e lo scambio dei cuchi di terracotta
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: festivalinitalia.it, letta il 20/09/2026.
A Canove, frazione di Roana, sull'Altopiano di Asiago, la sagra dei cuchi si svolge nelle giornate attorno al 25 aprile, in occasione della festa di San Marco. È una delle feste più antiche del posto: il simbolo di Canove è il nobile Leone Alato, legato proprio al suo santo patrono, il cui patronato risale già dal 1378, ancor prima della dedizione alla Serenissima Repubblica di Venezia.
Da fiera del bestiame a festa dei fischietti
L'antichissima Sagra di San Marco del 25 aprile nacque come fiera franca del bestiame, evolvendosi nel corso della storia e delle vicende umane fino ad assumere carattere di evento folkloristico e di festa — sino alla storia più recente, che ha associato la sagra alla romantica e significativa usanza dello scambio dei cuchi.
Oggi la festa dedicata al patrono si svolge all'insegna del divertimento, con la tradizionale installazione delle più svariate giostre, di stand gastronomici, bancarelle e intrattenimenti musicali anche per gli adulti; le variopinte giostre del luna park sono uno degli elementi più caratterizzanti. In alcune edizioni la sagra dura cinque giorni, dal 21 al 25 aprile, e il giorno clou resta quello del patrono, quando arrivano anche le bancarelle del mercatino «SanMarcà». Il paese, per l'occasione, si veste a tema, con le sagome colorate dei cuchi e gli ombrelli adornati con fantasia. A tavola, nel giorno della festività, si porta il tradizionale piatto di polenta e cavreto.
Che cosa sono i cuchi
I cuchi sono strumenti a fiato che appartengono all'antica tradizione dell'artigianato locale: realizzati in terracotta, di vari colori e forme, emettono un suono simile al verso del cuculo, che è poi la ragione del loro nome. Li creano maestri artigiani in varie forme, e sulle bancarelle se ne trovano di ogni foggia e colore, anche nella versione ad acqua.
Nella storia della sagra il cuco veniva donato alla propria amata come pegno d'amore — ed è questo il gesto che ha finito per dare il nome alla festa. Ma il fischietto ha significati molto più antichi: fu inventato per imitare gli uccelli, per rappresentare con il suo lieve soffio lo spirito della vita, o per allontanare gli spiriti cattivi; per segnare il trapasso dalla vita alla morte, come oggetto scaramantico, o come difesa usata dai contadini contro i predatori delle coltivazioni, fino a diventare gioco dei bambini e, appunto, pegno amoroso.
È una lunga storia, «con segni che risalgono all'età preistorica, all'età del bronzo, ai fasti della Grecia, e così nei secoli sino a noi», con documenti rari, data la fragilità della loro materia e la loro funzione di gioco per bambini. E c'è una figura che appartiene solo alle fiere: sono i cucari, che arrivano nelle sagre per allestire banchetti di cuchi alternati ai dolciumi di fattura casalinga. Nel Veneto sono stati e restano importanti anche i cuchi delle Nove, all'inizio piccoli e raffiguranti uccelli, soprattutto galli.
Il museo dei fischietti
A poca distanza, in un'altra frazione di Roana, c'è un luogo che raccoglie quella storia: il Museo dei Cuchi di Treschè Cesuna, nato nel 1987 dalla passione di un collezionista, «semplicemente per il piacere di svolgere, nei limiti possibili, la lunga storia che questi fischietti si portano appresso».
Fra la sagra e il museo, il cuco resta quello che è sempre stato da queste parti: un oggetto povero, di terra cotta, che si compra per pochi soldi a una bancarella e si porta a casa — o si regala a qualcuno.
Come arrivare alla festa
La Sagra di San Marco e dei Cuchi si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Thiene, a 31 chilometri da qui, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo al casello di Piovene Rocchette aspetta un percorso di 24 chilometri che in 22 minuti porta a destinazione.
Eventi nei dintorni
Poco lontano, altre tradizioni dello stesso territorio.
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