Home » Folklore e Rievocazioni
Torneo di Maggio alla Corte di Re Arduino a Cuorgnè con la Spada di Arduino 2027
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: torneodimaggio.com, letta il 19/09/2026.
Il Torneo di Maggio alla Corte di Re Arduino si tiene a Cuorgnè, nella Città metropolitana di Torino, nel Canavese, di norma nella terza settimana di maggio e su due fine settimana. I sette borghi della città si sfidano nelle prove del Palio dei borghi — la gara dei tamburi, il tiro con l'arco, la corsa nei sacchi, le biulantine, la corsa delle botti e il tiro del canapo — mentre al campo del Ponte Vecchio i cavalieri si contendono la Spada di Arduino. La rievocazione è nata nel 1987 ed è organizzata dalla Pro Loco di Cuorgnè: ricorda Arduino, marchese di Ivrea e re d'Italia dal 1002 al 1014.
Le monete si cambiano in arduini
Tutto il centro storico è allestito a tema medievale, e sotto i portici si predispongono postazioni per il cambio delle monete in «arduini» da spendere: sono la valuta della festa, e servono nelle bettole di via Arduino, simbolo della cultura gastronomica locale, che aprono e riaprono in ogni serata del Torneo.
Attorno, i ristoranti servono i piatti della tradizione, si allestisce il mercato medievale, e in via Arduino viene apparecchiata la tavola per il Pranzo del re, con piatti della tradizione canavese — in caso di maltempo la tavola si sposta sotto i portici. I costumi riproducono fedelmente gli abiti dell'epoca, e musici e cantastorie raccontano storie di monaci e lebbrosi, streghe, artigiani e contadini, armigeri e fornai dell'anno Mille.
Biulantine e tiro del canapo
Le prove che assegnano il Palio dei borghi sono parecchie.
Nella gara delle biulantine quattro concorrenti reggono un piano di legno su cui sono collocati tronchi cilindrici, che non devono cadere durante il tragitto.
Le altre sono la Gara dei Tamburi — «una sfida all'ultimo colpo di bacchetta», fra le più sentite —, la gara degli arcieri, la corsa nei sacchi, la Corsa delle Botti (in dialetto «Corsa dij Botaj», con grandi botti di legno fatte rotolare per le strade acciottolate illuminate dalle fiaccole) e il «tiro del canapo», cioè di una fune: prova di forza a gruppi molto sentita e competitiva. Prima di ogni gara si estrae l'ordine di partenza, e una damigella lega al braccio dei concorrenti la fascia con i colori del proprio borgo.
Il momento culminante è al campo del Torneo, nei pressi del Ponte Vecchio: lì i cavalieri dei borghi e dei gruppi ospiti si sfidano in una gara equestre di velocità, con in palio la «Spada di Arduino». I borghi cuorgnatesi sono sette: Sant'Anna, San Faustino, San Giovanni, San Giacomo, San Rocco, San Luigi e Ronchi San Bernardo-Maddalena.
Un re e una regina scelti ogni anno
I due protagonisti della festa sono una carica annuale.
Ogni anno due cittadini vengono scelti per incarnare re Arduino e la regina Berta e guidare la comunità attraverso i giorni del Torneo, e la loro identità si scopre in un momento preciso: vengono rivelati dal portone del Teatro, quando l'intero popolo dei borghi si unisce per acclamare i propri sovrani. Segue il corteo verso la piazza, con la solenne cerimonia di investitura e la consegna dei mantelli.
Chi ha ricoperto quel ruolo ha anche un'associazione: è nata l'Associazione «Re e Regine del Torneo di Maggio», che raccoglie tutti coloro che negli anni hanno interpretato Arduino e Berta. Il distintivo associativo è la rielaborazione dei presunti stemmi di Arduino e Berta di Borgogna, così come sono stati affrescati nel salone degli stemmi del Castello di Masino.
La Rocca di Sparone che non cadde
La figura rievocata è quella di Arduino, marchese di Ivrea e re d'Italia dal 1002 al 1014, che osò sfidare l'autorità imperiale germanica di Ottone III ed Enrico II e che, secondo la tradizione, transitò nel borgo di Corgnate — l'antico nome di Cuorgnè — acclamato dagli abitanti accorsi a festeggiarlo.
Il momento che la festa mette in scena è il ritorno dopo una vittoria difensiva. Arduino torna vittorioso dopo l'assedio della Rocca di Sparone e viene celebrato insieme ai suoi soldati per aver tenuto testa alle forze imperiali: la Rocca «era un tempo assolutamente inespugnabile: la resistenza degli arduinici e l'asprezza della stagione invernale ebbero la meglio sui soldati imperiali che, abbandonato il lungo assedio, desistettero e tornarono in Germania».
La sera, l'intero paese alla luce delle torce festeggia l'arrivo di Arduino a cavallo, con il corteo storico, l'armata e la cavalleria.
Masche, beoni e cerusici
Nei giorni del Torneo il centro storico si popola di mestieri e figure che non esistono più.
Alcuni gruppi ripropongono antiche figure ormai scomparse — le lavandaie, i cacciatori e i venditori di pellicce, i bardi e i cerusici — altri interpretano i personaggi tipici di quel tempo: le streghe, che qui si chiamano «masche», i boia, la «Confraternita della Buona Morte». E ci sono i gruppi più festanti e goliardici, come la «Confraternita dei Beoni di Re Arduino», che «fa del culto di Bacco una vera arte».
La colonna sonora la firma il gruppo Tro.Ta, le «Trombe e Tamburi Reali», e in centro si allestiscono l'accampamento di armati e arcieri, la fucina, i monaci, con combattimenti d'arme e scene di vita del tempo. Alla manifestazione partecipano oltre 600 figuranti fra i sette borghi e i gruppi ospiti.
Il rogo delle masche in chiusura
La festa comincia con un'investitura e finisce con un fuoco.
A chiusura della manifestazione viene acceso il rogo delle masche, con le danze propiziatrici attorno al fuoco. Prima ci sono il giudizio storico del Palio dei Borghi, il carosello di chiusura con tutti i gruppi storici e la proclamazione solenne del borgo vincitore, a cui viene assegnato il drappo; poi, dopo una gran tamburata, i reali visitano per l'ultima volta le bettole del centro.
Il Torneo si tiene dal 1987, generalmente nella terza settimana di maggio, ed è organizzato dalla Pro Loco di Cuorgnè con il patrocinio della Città, della Città metropolitana di Torino, della Regione Piemonte e dell'UNPLI Piemonte. La domenica, al termine della messa durante la quale viene benedetto il drappo del Palio, il corteo esce dalla chiesa parrocchiale e sfila per le vie dei borghi.
Come arrivare alla festa
Farsi avvolgere dalle atmosfere del Torneo di Maggio, a Cuorgnè, è alla portata di tutti. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Cuorgnè a un passo dal centro, 700 metri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce al casello di San Giorgio, e da lì restano 18 chilometri e 18 minuti.
Che altro succede in provincia di Torino
Se sei in zona, poco lontano si tengono anche queste.
- Festa delle idi di maggio ad Oglianico — maggio
- Battaglia delle Chiuse a Sant'Ambrogio di Torino — giugno
- Magione di Sant'Egidio, il Ponte dei Cavalieri Templari a Mon… — giugno