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Folklore e Rievocazioni

Veillà di Arnad 2027 - Gli antichi mestieri di Ville

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La Veillà di Arnad si tiene ogni due anni nel Borgo di Ville, frazione di Arnad, in Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, in agosto, nel tardo pomeriggio. Per una sera gli abitanti rimettono in attività i mestieri del mondo contadino: la lavorazione della canapa, l'arte dei sabots, il fabbro, la trasformazione della segale in pane, lo spazzacamino, il casaro, il boscaiolo, e il castello di tronchi con la sega verticale azionata da due uomini. La manifestazione è organizzata da Lo Dzoveo, associazione giovanile di Arnad, in collaborazione con l'amministrazione comunale; il percorso ha un ingresso a pagamento.

La veglia che dà il nome alla festa

Il nome della festa è una parola che significa veglia: veillà. Indicava le lunghe veglie che in autunno e in inverno si svolgevano intorno al fuoco.

Gli uomini intagliavano il legno, le donne cucivano gli abiti della festa e si raccontavano gli ultimi pettegolezzi, e gli anziani narravano ai più piccoli leggende e storie di streghe e diavoli.

Le veillà di oggi sono manifestazioni che mostrano la vita del passato, ed evocano i mestieri e le attività del mondo contadino a scopo principalmente turistico. Oltre a riproporre gli antichi mestieri offrono spettacoli folcloristici, concerti, degustazioni di piatti tipici e bancarelle con i prodotti dell'artigianato locale.

Ville, la frazione dell'anno 1000

La veillà di Arnad è organizzata ogni due anni, nella frazione Ville, abitata fin dall'anno 1000. Il borgo storico è incastonato nel paese di Arnad, e la festa comincia nel tardo pomeriggio.

A organizzarla è Lo Dzoveo, associazione giovanile di Arnad, in collaborazione con l'amministrazione comunale. I turisti sono benvenuti, ma la festa è pensata per la popolazione: tutti gli abitanti si fanno parte attiva per far rivivere il passato, e il percorso ha un ingresso a pagamento.

I mestieri rimessi in moto

Il fabbro lavora, e accanto alla forgia c'è lo spiazzo dove si prepara il carbone di legna che gli serve. C'è il castello di tronchi, con la sega verticale azionata da due uomini, e c'è la stalla, e la cantina.

Le donne e gli uomini della frazione rimettono in attività la lavorazione della canapa, l'arte dei sabots, la trasformazione della segale in pane, l'antica arte dello spazzacamino, quella del casaro e quella del boscaiolo. Si battono i grani, si pelano le castagne secche, si pettinano le fibre di canapa. Nelle veillà si vedono anche il segantino, l'impagliatore e la lavandaia, e i lavori della tessitura della lana e della canapa, quelli del legno e quelli della cucina.

Dieci punti di degustazione nel borgo

Il percorso enogastronomico è articolato in dieci punti di degustazione, dall'antipasto al dessert, e a questi si aggiungono due cantine con vini del territorio.

Da mangiare c'è quello che il posto produce: il lardo di Arnad, la seupé, la mahishtra de grì, i bignet di mele e la fiocca macchiata con caffè macinato.

Il castello che sovrasta le case

Sopra il Borgo di Ville c'è il Château Valleise, l'antico castello che sovrasta le case, e nel giorno della veillà apre in via straordinaria. La manifestazione è vicina alle principali attrattive monumentali del paese, prima fra tutte la Chiesa di San Martino.

Come arrivare alla festa

Arrivare ad Arnad per la festa chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Verrès, a 3,3 chilometri da Arnad, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di Parcheggio Arnad si trova un percorso di 900 metri che in un minuto porta a destinazione.

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