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Folklore e Rievocazioni

Bataille de Reines ad Aosta 2026 - Le bovine in gara per la finale di ottobre

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
25 ottobre 2026
Dove arena Croix-Noire di Aosta, Aosta

Fonte: amisdesreines.it, letta il 17/09/2026.

La Bataille de Reines si tiene ad Aosta, in Valle d'Aosta, con la finale regionale l'ultima domenica di ottobre all'Arena della Croix-Noire. Le vacche di razza valdostana, chiamate Reines, si sfidano a spinte di corna per la sottomissione dell'avversaria, in una competizione leale e incruenta che riprende ciò che avviene spontaneamente in natura. In media concorrono per il titolo 150 bovine ogni anno, e in città arrivano migliaia di spettatori.

Le Regine della mandria

In Valle d'Aosta le chiamano Reines, Regine. Sono le bovine di razza valdostana pezzata rossa, pezzata nera e castana: le più battagliere della mandria, quelle che dentro il gruppo animano le lotte. Hanno una corporatura possente e muscolosa, la fronte larga e corna robuste, orientate normalmente in avanti.

Le razze valdostane sono longeve e prolifiche, particolarmente agili, si adattano alle temperature rigide e resistono alle malattie. Gli allevatori hanno un legame tale con le loro bovine da dare un nome a ognuna. Dietro ogni animale che scende in campo c'è il loro lavoro, e una tradizione che è insieme competizione, cultura e socialità.

Il nome della manifestazione cambia a seconda di chi lo pronuncia: bataille de reines, oppure combat de reines e combat de vaches — battaglia delle regine, combattimento delle regine, combattimento delle vacche — e in patois valdostano bataille di vatse. Si svolge ogni anno in alcune regioni alpine della Svizzera, della Francia e dell'Italia.

Una sfida che nasce da sola

I combattimenti non li inventa nessuno: avvengono spontaneamente in natura, quando si mescolano una stessa mandria o più mandrie, come accade alla salita in alpeggio. Sono le bovine stesse a scegliere l'avversaria e il momento più propizio all'attacco, seguendo l'istinto gerarchico che stabilisce quale sarà la dominante.

Le batailles programmate riprendono quello che succede da sé. Le organizza l'Association Régionale Amis Batailles de Reines, con concorsi pubblici a eliminazione diretta, su un'area scelta e attrezzata, e ogni concorrente affronta un'avversaria assegnata a sorteggio. Le vacche che si sfidano sono gravide, e si spingono con le corna: vince la prima che allontana l'avversaria, che di solito lascia il passo di buon grado, senza spargimenti di sangue.

Durante le batailles non c'è alcuna forzatura a lottare da parte dell'allevatore, che rimane semplice spettatore. La competizione è leale e senza sangue: l'animale lotta d'istinto contro un simile, ad armi pari, e lo scopo non è eliminare l'avversaria, ma ottenerne la sottomissione con una più o meno onorevole sconfitta.

Domeniche di primavera, poi l'alpeggio

La stagione comincia alla fine di marzo e occupa le domeniche, nelle arene allestite in diverse località della regione: si tiene a turno in buona parte dei comuni della Valle d'Aosta. Poi, fra giugno e luglio, tutto si ferma per la salita delle mandrie agli alpeggi, e riprende dopo l'estate.

Le Reines sono divise in tre categorie in base al peso, e i limiti crescono man mano che la stagione avanza: nelle battaglie autunnali il peso aumenta di 10 chilogrammi, nelle ultime tre e alla finale di 10 o 20. Fatte le categorie si procede ai sorteggi, che formano le coppie di mucche destinate a combattere. In media concorrono per il titolo 150 bovine ogni anno, e alla fine della stagione le prime quattro classificate di ciascuna delle tre categorie si qualificano per la finale regionale.

Il Combat final alla Croix-Noire

Il momento più atteso dell'anno è il Combat final, la finale regionale. Lì si sfidano le migliori Regine selezionate nelle eliminatorie disputate sul territorio, e con loro accedono di diritto le tre vincitrici regionali uscenti e la trionfatrice del «Combat del sabato» dell'edizione precedente.

In palio c'è il titolo di Reina des Reines, Regina delle Regine, che si assegna per ogni categoria. È uno spettacolo che da oltre mezzo secolo anima le domeniche valdostane, e per gli allevatori la giornata è da sempre una festa: si ritrovano tutti dopo un'estate passata negli alpeggi, e in città arrivano migliaia di spettatori, appassionati e turisti.

Fiori di cartapesta e campanaccio

Alla Reina vincitrice va un trofeo particolare. Si chiama Bosquet ed è una composizione di fiori di cartapesta rossa, alla quale si aggiunge un bel campanaccio in cuoio.

Non è solo un premio a un animale. Da questo istinto naturale è nata una tradizione che è diventata uno dei simboli dell'identità valdostana, che tramanda valori, passione e cultura rurale di generazione in generazione, e che affonda le proprie radici nei secoli.

Vertosan, il Vallese e il Canavese

La prima bataille si è svolta nella Comba di Vertosan, e a quella prima battaglia si deve anche una poesia: nel 1892 Jean-Baptiste Cerlogne, poeta in patois valdostano, scrisse in suo onore La bataille di vatse à Vertosan.

I combattimenti fra bovine accomunano i paesi intorno al Monte Bianco, dove si allevano razze dall'istinto simile come la Hérens del Vallese: da alcuni anni si organizzano perciò tornei fra Valle d'Aosta, Savoia e Vallese. E a corollario della finale regionale si tiene un incontro trilaterale fra bovine primipare del Canavese, delle Valli di Lanzo e della Valle d'Aosta, cominciato nel 2017 e voluto dall'allora presidente Pino Balicco insieme al vice Roberto Bonin, per consolidare i legami con il vicino Piemonte, dove le bovine di razza valdostana sono tradizionalmente presenti.

Come arrivare alla festa

Partecipare alla festa ad Aosta è davvero semplice. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Aosta / Aoste si trova a 2,8 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, il casello di Aosta Est - Gran San Bernardo dista 6,1 chilometri, cioè 8 minuti di strada.

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