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Come Halloween è diventata americana: il doppio viaggio dall'Irlanda
Halloween è diventata americana con la Grande Carestia irlandese: fra il 1845 e il 1849 quasi due milioni di irlandesi attraversarono l'Atlantico, e portarono con sé la festa. Prima di quell'ondata, nell'America puritana le celebrazioni erano quasi inesistenti, e le feste di qualsiasi tipo erano rare.
In America la festa non restò però irlandese: dalle comunità della diaspora passò nel circuito comune, e lì si mescolò con le tradizioni di altre comunità.
Il primo viaggio: dall'Irlanda all'America
In Irlanda e in Scozia Halloween si celebrava da secoli. A spostarla di continente fu una catastrofe: la Grande Carestia, che devastò l'Irlanda a partire dal 1845.
La migrazione transatlantica che ne seguì portò negli Stati Uniti quasi due milioni di irlandesi, e più di un milione di cattolici irlandesi arrivò nelle aree urbane del Nord America.
Non partirono a mani vuote: si portarono dietro le usanze, e insieme a Ognissanti diedero un posto anche alla sua vigilia.
Halloween arriva davvero negli Stati Uniti negli anni Quaranta dell'Ottocento, e diventa una festa importante solo dopo l'immigrazione di massa irlandese e scozzese.
Perché prima non aveva attecchito
L'America dei primi coloni non era terreno adatto. Le inclinazioni puritane proibivano celebrazioni del genere, e le feste di qualunque tipo erano quasi assenti: nelle colonie Halloween era in larga parte vietata.
Qualcosa si muove nell'Ottocento, quando si sviluppano feste che segnano il raccolto con elementi riconoscibili, e ci si racconta storie e presagi. Ma è un fenomeno sparso, non una ricorrenza nazionale.
Il secondo viaggio: dalla diaspora al Paese intero
Il passaggio decisivo non è geografico: è sociale.
All'inizio le tradizioni di Samhain erano celebrate soltanto dalle comunità della diaspora in Nord America. Poi si allargarono.
Una volta entrate nel circuito comune americano, si mescolarono con le tradizioni stagionali di altre comunità — la festa dei santi, il Día de los Muertos — e da quell'incrocio è uscito l'Halloween che conosciamo.
Gli americani adottarono le usanze arrivate con gli immigrati, a cominciare dal giro di casa in casa: nelle città, gli irlandesi appena sbarcati passavano di porta in porta a chiedere offerte.
Che cosa è cambiato per strada
Negli Stati Uniti le tradizioni importate si trasformarono in pratiche nuove: intagliare le zucche e il giro dei dolci nascono da lì. Due cose, soprattutto, cambiarono attraversando l'oceano.
- La lanterna. In Irlanda e in Scozia si intagliavano rape — e anche patate e barbabietole — mettendoci dentro una brace. In America si trovarono le zucche, native del continente e più adatte all'intaglio: la rapa fu sostituita.
- Il giro dei dolci. In Scozia e in Irlanda il guising era comune già nel XVI secolo: bambini mascherati giravano le case e ricevevano dolcetti. Più indietro ancora c'è il souling, il giro in cui si chiedeva cibo o denaro cantando e pregando per i morti, che in parti dell'Inghilterra è continuato fino agli anni Trenta del Novecento.
La festa dei bambini
L'ultimo passaggio è del Novecento. Halloween diventa una delle principali festività americane, e le feste si orientano sempre di più verso i bambini.
Domande frequenti
Quando è arrivata Halloween negli Stati Uniti?
Negli anni Quaranta dell'Ottocento, con l'immigrazione di massa dall'Irlanda. Prima le celebrazioni erano quasi inesistenti.
Perché gli irlandesi emigrarono in America?
Per la Grande Carestia, che devastò l'Irlanda a partire dal 1845. La migrazione transatlantica che ne seguì portò negli Stati Uniti quasi due milioni di persone.
Perché in America si intagliano le zucche e non le rape?
Perché la zucca è nativa del Nord America ed è più adatta all'intaglio. In Irlanda e in Scozia si usavano le rape.
Halloween era vietata in America?
Nelle colonie sì, in larga parte: le inclinazioni puritane proibivano quel tipo di celebrazioni.