Re Chinotto a Savona - La corte del Mazziere e delle Chinottine
Re Chinotto è la maschera di Savona e sfila fra febbraio e marzo, e non da solo. La maschera Re Chinotto si presenta con la sua corte, composta dal Mazziere e dalle Chinottine.
Una maschera del 2010, con un'idea dietro
Re Chinotto non viene da un passato remoto, e la sua data di nascita è recente: nasce nel 2010 da un'idea di Franco Zino, già presidente dell'associazione Sport Art Moviment di Savona, che di quella maschera è titolare.
Il volto e la figura sono opera di una professionista: il disegno è stato fatto dall'artista fiorentina Sara Ricotta. E il senso della maschera è dichiarato senza allegorie: rappresenta la tipicità di Savona, «in quanto Savona è la Città del Chinotto, prodotto tipico della Città».
L'agrume arrivato dalla Cina nel 1500
Originario della Cina, dalla quale ha preso il nome, il Chinotto di Savona fu importato in Italia nel 1500 da un navigatore savonese che lo trapiantò sulla costa ligure.
La sua coltivazione rimase una produzione di nicchia fino al 1800, quando a Savona fu fondata la «Società Cooperativa dei chinotti» che, imitando le Camere Agrumarie del sud Italia, gestiva la coltivazione, la trasformazione e la vendita dei frutti. Poi arrivò l'industria: nel 1877 fu aperto il primo laboratorio di canditura in Liguria, con il trasferimento a Savona dell'azienda francese Silvestre-Allemand, che scelse questo territorio per le sue condizioni ideali — qui il frutto nasce con una buccia più spessa, resistente e profumata, e con tempi di maturazione più precoci.
Da quella data la canditura per pasticceria, insieme alla produzione di sciroppi, amari e digestivi, si sviluppò molto. Fino a fermarsi: la crisi degli anni Venti del 1900 fu dovuta anche a una serie di gelate fuori dal comune, che ebbe effetti funesti sulla quasi totalità delle piante. Le difficoltà sono proseguite fino ai giorni nostri — ancora oggi sono poche le piante di Chinotto coltivate nel savonese — e per questa ragione Slow Food si è impegnata nella tutela e nella conservazione della specie.
Piccole arance a grappoli, e una bevanda amara
La pianta è bassa: alta poco più di un metro e mezzo, sviluppa sui rami una grande quantità di frutti e di fiori, piccole zagare bianche. I frutti sono agrumi che assomigliano a piccole arance: crescono a grappoli e vengono raccolti tra settembre e novembre. Il Chinotto di Savona ha un colore verde brillante che con la maturazione vira verso l'arancio, e un profumo molto intenso e caratteristico.
In tavola dà vita a una bevanda piacevolmente amara e molto bevibile, ideale anche come aperitivo; il frutto si trova ancora, con qualche difficoltà, candito. Al naturale è un'altra faccenda: se ne sconsiglia l'uso, perché molto amaro.