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U Beciancin a Loano - Il giardiniere burlone e la Beccian Car a forma di annaffiatoio

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

U Beciancin è la maschera ufficiale del CarnevaLöa, il carnevale di Loano, in provincia di Savona, in Liguria, e ne è il Re. Il suo mestiere è scritto nel suo scherzo preferito: è «il simpatico giardiniere che curava la vegetazione di Loano e che si divertiva a bagnare le coppie di innamorati per strada»: l'acqua che serviva alle piante, girata addosso a chi passava mano nella mano.

Nato dalla fantasia popolare

Non ha un inventore né una data d'atto: «a Loano abbiamo U Beciancin, l'allegro giardiniere burlone nato dalla fantasia popolare di inizio Novecento».

È anche definito un «personaggio goliardico dei primi del '900». Un tipo di paese, insomma, diventato maschera perché tutti lo conoscevano.

La Beccian Car

Il simbolo che lo accompagna in sfilata è un veicolo, e ha la forma dell'attrezzo del suo mestiere. «A seguire sfilerà la "Beccian Car", un veicolo a forma di annaffiatoio che rappresenta il simbolo di Beciancin.»

In dialetto quell'attrezzo ha un nome preciso: è «la macchina a "rigadera" ossia a forma di annaffiatoio». La macchina segue immancabilmente il carro di apertura, che è «il tradizionale carro della Torre dell'Orologio e di Palazzo Doria».

Re del Carnevale, e con le chiavi in mano

Nel carnevale di casa non è una comparsa: «"U Beciancìn", definito come "Re del Carnevale e maschera ufficiale del Carnevalöa"».

E il titolo ha un effetto pratico il giorno dell'apertura: «la festa inizia con la simbolica consegna delle chiavi della città da parte del sindaco al "Beciancìn", maschera ufficiale del CarnevaLöa, e alle altre maschere».

Uno dei quattro

In testa alla sfilata Loano schiera un gruppo fisso, chiamato proprio così: «ad aprire la sfilata saranno "i quattro" del Carnevalöa: la maschera ligure Capitan Fracassa e le maschere loanesi "U Beciancìn"…, "U Puè Peppin", maschera tradizionale del carnevale di Loano, e la Principessa Doria del Castello» — quest'ultima chiamata anche «Principessa Zenobia del Carretto Doria».

Il rapporto con gli altri due è descritto come una squadra: «insieme a Puè Pepin, Re del Carnevale loanese fin dal 1950, e U Beciancin, personaggio goliardico dei primi del '900, maschera ufficiale, costituiscono un trio carnascialesco conosciuto ormai in tutta Italia» — con Capitan Fracassa, che viene dalla commedia dell'arte, aggiunto «da qualche anno».

Iscritto in un registro

Il riconoscimento di queste maschere non è solo locale. «L'associazione si distingue anche per la valorizzazione delle maschere tradizionali, tra cui Beciancin, Puè Pepin, Capitan Fracassa e la principessa Doria del Castello, inserite nel "Registro delle maschere italiane" – un progetto volto a tutelare e promuovere i personaggi folkloristici e della commedia dell'arte italiane, valorizzando così il patrimonio culturale e turistico locale.»

Con quella qualifica il giardiniere gira anche fuori regione: è andato in rappresentanza di Loano fino a Misterbianco, insieme «con altre centocinquanta maschere provenienti da tutta Italia».

Il carnevale in cui vive

Il posto dove lo si vede è il più grande della regione: il CarnevaLöa «è diventato il più grande della Liguria per numero di carri allegorici», e in città dura a lungo — «un programma di eventi per grandi e piccoli che durano un intero mese».

Ha anche un timbro ufficiale: «nel 2017 il CarnevaLòa è stato riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali come Carnevale Storico per il suo significativo ruolo nella promozione turistica del territorio», ruolo che svolge «da ormai cento anni».

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