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Maschere · Liguria

Sciu Ventuela a Casella - Il cappello con la ventola e la scopa di saggina

2 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Sciu Ventuela è la maschera di Casella, in provincia di Genova, in Liguria, riconosciuta dal Comune e dalla Pro loco, e sfila fra febbraio e marzo. Non viene da una leggenda: viene da un mestiere che oggi non esiste più. «Personaggio paesano realmente esistito nel paese di Casella(Ge)…riparava le ventole dei caminetti.» Il costume, di vesti popolari della metà del 1900, ripete il suo lavoro: la ventola sul cappello e la scopa di saggina per pulire la fuliggine.

Il filo di rame contro i fulmini

Di quell'uomo la scheda della maschera tramanda una sola abitudine, ed è quella che lo rendeva riconoscibile per strada: «girava sempre con stivali di gomma e filo di rame per paura di essere colpito dai fulmini».

Stivali di gomma e un filo di rame addosso: una precauzione fatta in casa.

Che cosa porta addosso

Il costume ripete il personaggio pezzo per pezzo, ed è fatto così: «Vesti popolari della metà del 1900. cappello con ventola, scopa di saggina per pulire la fuliggine, stivali di gomma, filo di rame, allacciature dei dei bottoni alla "GOVI"….gassetta pumello, pumello gasseta.»

Ci sono dentro tre cose diverse. Gli attrezzi del mestiere: la ventola sul cappello — l'oggetto che riparava, portato in testa come un'insegna — e la scopa di saggina, quella con cui si toglie la fuliggine dai camini. La paura dei fulmini, che diventa costume: gli stivali e il filo di rame. E infine il modo di allacciare i bottoni «alla GOVI», con la formula «gassetta pumello, pumello gasseta».

Una maschera riconosciuta

Sciu Ventuela è classificata come «maschera allegorica» di «metà 1900», ed è «RICONOSCIUTA DA: Comune, Pro loco».

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