Burlandoto ad Ancona - Il nomignolo di disprezzo per gli ausiliari del Papa
Burlandoto è una maschera del Carnevale di Ancona, nelle Marche, chiamato «El Carnevalò». Rappresenta una guardia daziaria papalina, sciocca e beffata dagli anconetani e dai contrabbandieri che doveva controllare al dazio, spalla del contadino rissoso Papagnoco. Il nome deriva da un appellativo con cui il popolo apostrofava con disprezzo gli ausiliari devoti al Papato durante il decennio di occupazione austriaca, fra il 1849 e il 1859.
La guardia che controlla le merci
Burlandoto era una guardia daziaria che controllava le merci che i contadini portavano in città, ed è anche detto «guardia daziaria e controllore delle merci».
Sulla scena, però, non gli resta niente di quel potere. È raffigurato come una guardia papalina dall'intelligenza non troppo acuta, spesso schernito dagli anconetani e dai contrabbandieri che lui stesso doveva ostacolare; una guardia della dogana papalina sciocco e dalla divisa rappezzata e sudicia, burlato dai popolani e dai contrabbandieri.
La spalla di Papagnoco
Burlandoto era la spalla di Papagnoco, e i due vengono dalle due parti opposte del dazio.
Papagnoco è un contadino trasferitosi in città, rozzo, «paccò», cioè spaccone, vestito di grigio con un fazzoletto rosso al collo e cappello a larghe falde nero, armato di un bastone con cui minacciava i cittadini, che con la sua mentalità agreste accusava di malcostume — un contadino fustigatore dei liberi costumi dei cittadini, o, se si preferisce, un campagnolo gretto e rissoso approdato in città.
Da una parte il contadino che porta la roba in città, dall'altra la guardia che gliela controlla.
Nati burattini in un teatrino ambulante
Le due maschere storiche nascono dalla fantasia di un burattinaio anconetano nella metà del XIX secolo; i personaggi si esibivano inizialmente nei teatrini ambulanti ma, complice la simpatia che riscossero nel pubblico dorico, diventarono ben presto delle maschere carnevalesche.
Papagnoco e Burlandoto risalgono alla metà del 1800: li creò un burattinaio locale rendendoli protagonisti del suo teatrino, ma agli anconetani piacquero talmente tanto da diventare le maschere del cosiddetto «Carnevalò».
Fino al 1999, poi Mosciolino
Le maschere tipiche di Ancona sono state fino al 1999 «Papagnocu» e «Burlandoto», nate a metà Ottocento, alle quali si è poi unita la maschera ad oggi più nota, ovvero «Mosciolino».
Di tutte e tre, Burlandoto resta quella legata al fatto storico più preciso: il dazio, la dogana papalina, il decennio dell'occupazione austriaca.