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Papagnoco ad Ancona - Il contadino trasferitosi in città che fustiga i costumi

2 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Papagnoco è una delle maschere storiche del Carnevalò di Ancona, e nasce da un contrasto: quello fra la campagna e la città. Papagnoco «era il tipico contadino trasferitosi in città», e «dal contrasto fra le sue origini e l'ambiente urbano nascevano situazioni comiche». Insieme a Burlandoto è rimasto uno dei due volti del carnevale cittadino fino al 1999, quando si è aggiunto Mosciolino.

Il bastone contro il malcostume

Il suo modo di stare al mondo è quello di chi giudica. È «un contadino che è solito fustigare i costumi cittadini un po' troppo frivoli»: rozzo, spaccone, «va in giro con un bastone pronto a colpire chi aveva atteggiamenti poco ortodossi per l'epoca».

Non è una minaccia astratta: «era armato di un bastone con il quale minacciava i cittadini», che «con la sua mentalità agreste accusava di malcostume». Il paradosso è tutto lì — l'ultimo arrivato in città che pretende di correggere le maniere di chi ci è nato.

Grigio, con il fazzoletto rosso

L'abito è quello del suo mestiere di partenza: «è raffigurato con il vestito tipico del contadino dell'epoca», cioè «vestito di grigio, con un fazzoletto rosso al collo e cappello nero», dalle «larghe falde».

Il rosso è l'unico colore acceso che porta addosso: «un fazzoletto rosso al collo, che spicca sul vestito grigio».

Nato in un teatrino ambulante

Papagnoco non viene da un rito ma da uno spettacolo di burattini. «È una maschera tradizionale che risale all'800», e insieme all'altra maschera storica di Ancona nasce «dalla fantasia di un burattinaio anconetano nella metà del XIX secolo».

Il passaggio dal teatrino al carnevale è raccontato così: «i personaggi si esibivano inizialmente nei teatrini ambulanti ma, complice la simpatia che riscossero nel pubblico dorico, diventarono ben presto delle maschere carnevalesche».

Per più di un secolo sono rimasti loro due i volti del Carnevalò anconetano: «le maschere tipiche sono state fino al 1999 Papagnocu e Burlandoto» — e solo allora si è aggiunta la maschera oggi più nota, Mosciolino.

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