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Amedeo VI Conte Verde a Rivoli - Il colore indossato in tutti i tornei

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Amedeo VI di Savoia, il Conte Verde, è la maschera del Carnevale di Rivoli, in provincia di Torino, che si tiene fra febbraio e marzo. La festa si apre con la cerimonia di investitura: il Sindaco consegna simbolicamente le chiavi della città al Conte, che legge il suo proclama in piazza Martiri della Libertà, e gli sbandieratori di Avigliana si esibiscono alla Torre della Filanda. Amedeo VI, nato a Chambery nel 1334, venne chiamato Conte Verde per l'abitudine di vestirsi di quel colore in tutti i tornei.

Un conte vestito di verde

Amedeo VI di Savoia nasce nel 1334 a Chambery, ed era un valente condottiero e diplomatico. Venne chiamato Conte Verde per l'abitudine di vestirsi di quel colore in tutti i tornei, di cui era un appassionato estimatore: il soprannome nasce da un'abitudine, non da uno stemma.

Il legame con Rivoli è nei fatti del suo governo: in città egli tenne di frequente il suo «Consilium». Si sposò con Bona di Borbone, cugina del Re di Francia, e nel 1365 ricevette dall'Imperatore Carlo IV il titolo di Vicario Imperiale, e quindi la massima potestas giurisdizionale per numerose diocesi — una nomina che mise lo Stato Sabaudo in una situazione di intoccabilità da parte della Francia.

Morì nel 1383 a causa di un'epidemia, mentre era andato in soccorso del Duca d'Angiò in Puglia.

Il Cigno Nero e il Consiglio dei Principi

Al castello di Rivoli il Conte Verde lasciò due segni. Vi istituì l'Ordine del Cigno Nero, antesignano del Collare della SS. Annunziata, e vi insediò il Consiglio dei Principi, massimo organo amministrativo del contado.

Sempre nel 1350, per sanare le dispute con la corte di Milano, aveva fatto sposare la sorella Bianca di Savoia a Galeazzo II Visconti.

L'ordine dei Cavalieri di Savoia

Nel 1362 Amedeo VI istituì l'ordine supremo dei Cavalieri di Savoia, che più tardi si intitolò dell'Annunziata: uno dei più importanti ordini cavallereschi d'Europa.

Quell'atto illustra la città, e rappresenta la data di inizio di una delle più fulgide tradizioni della cavalleria medievale, che si è conservata fedele ai suoi principi iniziali fino all'età contemporanea.

Le chiavi della città

Il Carnevale di Rivoli comincia da lì. La storica cerimonia di investitura del Conte Verde e la consegna delle chiavi della città da parte del Sindaco danno l'avvio alla manifestazione.

L'appuntamento prende il via in piazza Martiri della Libertà, e la sfilata parte da via Piol per giungere alla Chiesa di Santa Croce, dove avviene la vera e propria cerimonia di investitura: la consegna simbolica delle chiavi della città da parte del Sindaco e il proclama letto dal Conte. In un'altra occasione la solenne investitura si è tenuta sul sagrato della chiesa della Stella, sempre in via Piol, dove il Conte e la sua sposa sono stati circondati da personaggi in costume e da rappresentanti delle istituzioni.

A vestire i panni dei due personaggi principali della tradizione sono ogni volta due rivolesi, che interpretano Amedeo VI di Savoia e la moglie Bona di Borbone.

La celebrazione si conclude con l'esibizione degli sbandieratori di Avigliana e un rinfresco di saluto offerto a tutti i presenti alla Torre della Filanda, in via al Castello.

Caramelle nelle scuole

Il Conte Verde non resta in cerimonia. Per tutto il periodo del Carnevale lui e il gruppo storico fanno visita alle scuole cittadine, alle case di riposo, alle forze dell'ordine e ai comitati di quartiere della città, a portare gioia e caramelle.

È un momento di festa, ma anche l'occasione per fare una vera e propria passeggiata a ritroso nel tempo, perché soprattutto i più piccoli possano riconoscere dietro ai personaggi le tradizioni e la storia della città. Il Conte Verde e il Gruppo Storico Amedeo VI portano nelle scuole momenti di animazione teatrale pensati appositamente per i bambini, per trasmettere la conoscenza delle radici storiche della città.

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