Barba Pero e Magna Danda a Poirino
Barba Pero e Magna Danda sono le maschere del Carnevale di Poirino, in provincia di Torino, che si tiene ogni anno per quattro giorni fino al Martedì Grasso. Le due maschere, il cui interprete resta segreto fino al sabato sera, ricevono dal sindaco le chiavi del paese e rispondono alle domande indiscrete della popolazione in piazza Italia. Dal 1947 il Comune di Poirino festeggia il Carnevale con loro.
Gli ZII di Ternavasso
Le maschere regine del carnevale poirinese hanno origini molto antiche. Nel Seicento si parlava di due signorotti locali, che in paese chiamavano gli «ZII»: vivevano nei pressi di Ternavasso e alcune volte, durante l'anno, venivano a Poirino a fare della beneficenza.
Di quei due benefattori restò il ricordo. L'idea di farli diventare il simbolo del carnevale si diffuse a partire dal 1825, quando il Sindaco chiamò Barba Pero e Magna Danda le due maschere inviate a un raduno tenutosi a Torino. Da lì in poi la loro presenza è documentata: fin dalla seconda metà dell'Ottocento la attestano comprovate testimonianze scritte negli annali comunali.
Il libro della storia di Poirino li racconta così: «Barba Peru e Magna Danda, a l'umbra dël sambür, vivevano gaiamente, tranquillamente, umilmente, da modesti borghigiani, la loro vita di lavoro e di riposo. Coppia che, conosciuta fin da bambini e tramandata di generazione in generazione… venne rimessa al mondo e portata ai fastigi della notorietà e celebrità da un piccolo ma volenteroso gruppo di poirinesi». Con la fine della seconda guerra mondiale e l'inizio della faticosa ricostruzione il carnevale riprende, e le due maschere rinascono: dal 1947 il Comune di Poirino festeggia il Carnevale con loro.
Un nome che nessuno sa
Chi indossa i costumi non lo sa nessuno fino all'ultimo. La tradizione vuole che il nome di chi interpreta le maschere resti segreto per tutti, compresi l'Amministrazione e il Sindaco, fino al sabato sera dei festeggiamenti.
I costumi sono quelli storici di personaggi borghigiani eleganti del 1800. Quando le maschere arrivano in piazza Italia il sindaco consegna loro le chiavi del paese, e da quel momento, per quattro giorni, sono Barba Pero e Magna Danda ad amministrare Poirino.
Il sabato al Cantun 'd San Roch
Il programma lo stilò la Sportiva, ed è rimasto praticamente immutato fino ai giorni nostri, con qualche piccola variante. Comincia il sabato sera, con l'arrivo delle maschere al «Cantun 'd San Roch» e la serata danzante che segue.
La domenica pomeriggio è il giorno dei carri allegorici, che sfilano per le vie del paese e arrivano in piazza Italia. Lì si tiene il momento che il paese aspetta: le domande indiscrete al Sindaco. È un dibattito pubblico, in cui Barba Pero si fa portavoce delle richieste e delle lamentele della popolazione, un confronto schietto e sincero davanti a tutti.
La sfilata si replica la sera di Martedì Grasso, e la manifestazione si chiude con il falò di carnevale.
Le case di riposo e le scuole
Fra un impegno e l'altro, nelle ore lasciate libere dal programma, le due maschere fanno un altro giro. Vanno a visitare le case di riposo e le scuole del paese, e distribuiscono dolci e generi di conforto.
Appena finiti i festeggiamenti pubblici, Barba Pero e Magna Danda varcano subito la soglia delle case di riposo locali.