Gianbel e Madlinin a Crova - L'allevatore di capre e la commerciante di Barbera
A Crova, in provincia di Vercelli, in Piemonte, le maschere del Carnevale sono due, e sono i due che il carnevale l'hanno pagato. Dopo un'annata alquanto nefasta, per via dello scarsissimo raccolto in campagna, il Gianbel e la Madlinin, viste le loro possibilità economiche, decisero di istituire in paese due giorni di festa. Fu così che nacque il Carnevale di Crova.
Gianbel d'la Ginevra, arricchito con l'astuzia
Il primo è un uomo che è partito dal basso. Gianbel d'la Ginevra, di discendenza celtica, è figlio di poveri contadini e allevatori di capre, e ha continuato l'attività di famiglia fino a diventare benestante grazie all'astuzia.
Il carattere è quello di uno che non sa stare fermo: personaggio eccentrico e imprevedibile, sempre informato sui fatti sociali e politici del paese, nei quali si buttava a capofitto per mantenere l'equilibrio e non far gestire Crova da personaggi loschi.
Madlinin dai 3 Scalin, che vendeva vino oltre confine
La seconda viene da fuori, e porta con sé il vino. Madlinin dai 3 Scalin è di origine monferrina, figlia di produttori di Barbera e parente della famiglia Dal Pozzo, feudataria di Crova.
Commerciava vino oltre i confini monferrini, gestendo una locanda in paese. E dietro il banco della locanda si spiega anche il carattere che le attribuiscono: ragazza genuina e solare, sempre con la battuta pronta, attenta ai pettegolezzi del paese e a rimettere al loro posto le comari.
Due mestieri, una festa
Messe una accanto all'altra, le due figure raccontano l'economia del posto: le capre di chi è nato povero e si è fatto da sé, il Barbera di chi commerciava vino. Sono i loro mestieri ad aver reso possibile la festa, visto che il carnevale nasce proprio dalle loro possibilità economiche in un anno in cui la campagna non aveva dato niente.
Le maschere più giovani
Oggi le due figure sono portate dalla Pro Loco Famiglia Cruatina, e hanno una data recente da ricordare: la prima partecipazione al Carnevale Storico di Santhià, il più antico del Piemonte, dove sono scese come maschere rappresentative del paese e non più solo con i carri allegorici.
Da quella trasferta è arrivato anche un riconoscimento: Gianbel e Madlinin sono state premiate come maschere più giovani, con un riconoscimento dell'Unpli Piemonte.
Accolgono tutti con il loro inconfondibile sorriso.