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Monsu Sparu a Cambiano - La corona di asparagi e l'abito verde scuro e panna

2 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Monsu Sparu è la maschera allegorica di Cambiano, in provincia di Torino, in Piemonte, e si mostra fra febbraio e marzo; a gestirla sono il Comune e la Pro Loco del paese, insieme alla sua compagna Madama Tomatica. La maschera di Cambiano non viene da una leggenda né da un mestiere: viene da un ortaggio. Monsu Sparu «interpreta degnamente il carattere forte e allo stesso tempo delicato dei famosi asparagi» del paese, e lo porta scritto addosso — a partire da quello che tiene in testa.

Una corona di asparagi con la coccarda tricolore

Il costume è descritto pezzo per pezzo, ed è tutto sui colori dell'ortaggio: «l'abito di Monsu Sparu è verde scuro e panna, casacca e pantaloni», con la casacca che «termina con punte bordate in oro» e le scarpe «di camoscio color nocciola».

Il capo, però, è la firma della maschera: «sul capo porta una corona di asparagi, bordata da un nastro e da una coccarda con i colori della bandiera italiana». Non un cappello con un ornamento: una corona fatta della cosa che rappresenta.

Dal 1850, un paese di asparagi

L'ortaggio non è stato scelto per simpatia. «La coltivazione dell'asparago a Cambiano era diffusa già dal 1850, all'epoca tutti o quasi tutti gli agricoltori avevano coltivazioni di asparagi»: la maschera nasce da un'economia, non da un'idea di scena.

C'è anche un periodo di massimo splendore: «le fiere dell'asparago si tenevano a Cambiano a maggio a partire dagli anni 30 fino agli anni 60», dopo di che «la produzione dell'asparago incominciò ad avere un lento declino». Nella scheda del Centro di Coordinamento Maschere Italiane, Monsu Sparu è classificato come «maschera allegorica» del periodo storico 1930, gli anni in cui quelle fiere cominciarono.

Una maschera che ha un compito

Proprio perché la coltivazione è calata, il personaggio ha assunto un compito preciso: «Monsu Sparu rimane figura predominante nel rappresentare ancora oggi un prodotto di ottima qualità e col compito di tramandare tradizioni e sapori».

A gestirlo sono il Comune e la Pro Loco di Cambiano, che «da parecchi anni» tiene in vita i due personaggi «agresti» del paese. Perché non è solo: la compagna è Madama Tomatica, la cui ironia «si identifica nelle peculiarità del pomodoro succoso e ricco di Cambiano». Insieme sono «i personaggi folkloristici e ormai famosi del comune di Cambiano».

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