Regina Cüneta a Novara - Non una donna, ma il canale che risanò la città
La Regina Cüneta è la maschera femminile del Carnevale di Novara, in Piemonte, e sfila accanto al Re Biscottino fra febbraio e marzo. È nata nel 1885, quando si decise che Re Biscottino non poteva più restare scapolo: «la maschera non impersona una giovane donna, ma la realizzazione di un'opera idraulica particolarmente importante per Novara».
Una moglie per un re scapolo
«Regina Cüneta viene introdotta nel 1885: prima di allora Re Biscottino era scapolo e si decise che sarebbe stato dovuto essere accompagnato da una figura femminile.» Al Re «venne data in moglie la Principessa Cüneta che così divenne Regina».
I reali di Novara escono insieme alla sfilata del Carnevale novarese, quella che si apre con la consegna delle chiavi da parte del sindaco a Re Biscottino.
Re Biscottino, la più antica delle due maschere, nasce nel 1872, quando la città viene ribattezzata per il Carnevale con il nome di «Biscottinopoli», in onore dei celebri biscotti Camporelli.
Il canale del 1738, e le paludi sotto i bastioni
Il nome della regina dei festeggiamenti novaresi deriva dalla «cüneta» (dal latino cuniculum, «canale»), e richiama «quegli antichi sistemi di canalizzazione che risanarono la città, portando salute e progresso».
Il progetto della Cunetta è del 1667 e prevedeva uno scavo intorno a tutta la città per convogliare l'acqua piovana e quella dei vari rigagnoli che raccoglievano i rifiuti; i lavori molto lunghi terminarono nel 1738, con i Savoia, sotto il regno di Carlo Emanuele II di Savoia, e il canale correva intorno ai baluardi.
Allora non esisteva un sistema fognario. Le acque che prima formavano zone paludose sotto i bastioni, attraverso una rapida pendenza, furono portate nella roggia che venne appunto chiamata Cunetta. Con la cùneta a Novara le condizioni di vita migliorarono, l'aria divenne più salubre e diminuirono le epidemie.
Perché proprio lei, accanto al Re dei biscotti
«Re Biscottino rappresentava il benessere economico, Regina Cüneta la buona salute dei novaresi.» «Fu per questo che quando si trattò di trovare una moglie a Re Biscottino, che rappresentava l'inizio dell'era industriale, fu scelta la regina Cùneta, che rappresentava un nuovo modo di vivere».
Abiti ottocenteschi, e un guardaroba per tutte le stagioni
Il costume è quello dell'epoca in cui la maschera è nata: «la Regina Cüneta indossa abiti ottocenteschi». «Il suo guardaroba è ampio e permette di affrontare sia i periodi caldi che freddi della stagione».
«I reali di Novara sono accompagnati da una corte di dame, cortigiani, nobili, militari e mastri artigiani che li accompagnano nelle sfilate.»
«La Regina è interpretata ancora da un uomo perché così volevano le usanze di quei tempi».