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Maschere · Trentino-Alto Adige

Orso Bianco e Orso Verde a Termeno - Le uniche due maschere della sfilata, con l'Uomo Selvatico

2 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

L'Orso Bianco e l'Orso Verde sono due delle tre maschere della Sfilata dell'Egetmann, il corteo di carnevale di Termeno, in provincia di Bolzano, in Trentino-Alto Adige, che si tiene il martedì grasso di ogni anno dispari. Gli uomini che sfilano nell'Egetmann non sono mascherati: sono anneriti con la fuliggine, e «le maschere esistono esclusivamente per l'Uomo Selvatico e per l'Orso Bianco e l'Orso Verde». I due orsi accompagnano a piedi il corteo nuziale, e «l'orso bianco rappresenta l'inverno, il verde la primavera».

Uno è l'inverno, l'altro è la primavera

«L'orso bianco rappresenta l'inverno, il verde la primavera», e i due accompagnano a piedi il corteo nuziale insieme alle altre figure che nella sfilata portano avanti lo stesso racconto: la stagione fredda che se ne va e quella calda che arriva.

L'orso che cade

«Il primo cade vittima del cacciatore e fa così simbolicamente posto alla stagione calda».

Lo stesso cacciatore fa la stessa cosa con l'altro personaggio mascherato del corteo, l'Uomo Selvatico — quello con «una pelle di coniglio con due fori per gli occhi» e gli stracci ricoperti di foglie d'edera: «lo accompagna nella sfilata ed alla fine gli spara uccidendolo, rappresentando simbolicamente la fine dell'inverno e l'avvento della primavera».

Lo «Schnappvieh», il coccodrillo peloso che gli abitanti chiamano «Wudele», viene catturato e ucciso dal macellaio a ogni fontana, «chiudendo così il ciclo dell'inverno cattivo scacciato dalla primavera buona»; e alle stesse fontane le lavandaie «lavano i panni sporchi dell'inverno».

Dove si vedono

L'Orso Bianco e l'Orso Verde escono dentro una delle usanze carnevalesche più antiche del Tirolo: la Sfilata dell'Egetmann, che si tiene il martedì grasso di ogni anno dispari per i vicoli di Termeno, e a cui «possono partecipare esclusivamente gli uomini». Negli anni pari si fa invece la sfilata dei bambini.

La sfilata «risale al 1531», e l'ordine del corteo che si segue oggi «si rifà all'edizione del 1965»: l'Orso Bianco e l'Orso Verde camminano dietro al calesse dell'Egetmann Hansl e della sua sposa, insieme a Burgl e Burgltreiber.

Burgl e Burgltreiber sono «due figure misteriose che non possono mancare nel corteo», un uomo e una donna il cui nome «ha una origine latina che viene dal verbo purgare». La donna «ha i piedi fasciati con foglie di mais, porta una gerla sulla schiena da cui si intravede una bambola, cioè un bambino, è incatenata da rumorose catene con campanelli», e nella corsa cerca di sfuggire all'uomo, che «regge un bastone per percuoterla»: cerca rifugio negli atrii delle case, lui la raggiunge e la trascina via. Anche qui «la simbologia riconosce il rito della primavera: la scacciata da ogni casa degli spiriti maligni dell'inverno».

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