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Fedrigo da Porto a Verona - L'oste genovese che nel 1641 aprì l'osteria Boscarel

2 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Fedrigo da Porto è la maschera del quartiere di San Zeno al Carnevale di Verona, in Veneto, il Bacanàl del Gnoco, che si tiene fra febbraio e marzo e culmina nell'ultimo venerdì prima della quaresima. Non è un personaggio inventato: Fedrigo da Porto è uno storico personaggio realmente esistito, genovese di nascita, che dopo tanto peregrinare arrivò a Verona e nel 1641 aprì un'osteria denominata Boscarel. Nel 1970 il Comitato Carnevale Boscarel ne ha fatto una maschera, con una corte di cinque figure e il costume tipico del 1600.

L'osteria, e chi ci andava

All'epoca l'osteria era frequentata da una massa eterogenea di personaggi: dal fabbro al muratore, dal falegname al pescatore, e insieme a loro nobildonne travestite da popolane in cerca di forti emozioni e donne di facili costumi che si riposavano, rifocillandosi, dopo una giornata di duro lavoro.

E c'è un dettaglio che lega quel tempo a oggi: l'osteria esiste ancora.

1970: la maschera nasce da un comitato

La figura di Fedrigo diventa maschera più di tre secoli dopo. Nel 1970 alcuni personaggi e simpatizzanti del carnevale veronese decidono di formare, presso l'Osteria del Boscarel in vicolo cieco Boscarello al civico n. 5, nel popolare e popoloso quartiere di San Zeno, il Comitato Carnevale Boscarel con la sua maschera Fedrigo da Porto.

La maschera nasce dunque dentro il locale che porta il nome del suo personaggio. Il motto che il comitato si è dato è IUVAS UT JUVARIS.

La corte del Boscarel

Fedrigo non è solo: intorno a lui c'è una compagnia di cinque figure, e ognuna ha un difetto suo.

Fra' Fragolino è il frate pettegolo, impiccione, curioso, ficcanaso, intrigante. Il Bacan del Boscarel è l'uomo bonario, bietolone, pacioccone e sempliciotto, quello che riforniva l'osteria di ortaggi e frutta di stagione; la Bacana del Boscarel è la moglie dell'oste, donna pettegola, chiacchierona e incontinente verbale. Il Barone von Strudel è il nobiluomo austriaco che amava l'osteria e le persone che la frequentavano, e la Perpetua del Boscarel è una monaca poco religiosa, interessata alle cose materiali dell'osteria.

Messi in fila, sono esattamente la clientela di un'osteria di quartiere: il fornitore, la moglie che parla troppo, il frate che sa tutto di tutti, il forestiero di riguardo e la perpetua che bada al concreto.

Il costume del 1600

L'abito riporta all'epoca in cui l'oste è vissuto. È il costume tipico dell'epoca, il 1600: camicia bianca merlettata e giacca amaranto, con pantaloni turchesi alla zuava e cappello a falde larghe.

Dove la si vede

Fedrigo dal Porto compare fra le maschere del Carnevale di Verona — il Bacanàl del Gnoco — come maschera del quartiere San Zeno-Boscarèl. È lo stesso quartiere del Papà del Gnoco, che è nata nel 1531 ed è la maschera più antica d'Italia, e il cui giorno è il Venardi Gnocolàr: due maschere dello stesso rione, con tre secoli e mezzo di distanza fra loro.

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