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Mercatino di Natale ad Arco 2026 - Le casette in cerchio attorno alla Collegiata
Fonte: mercatini-natale.com, letta il 19/09/2026.
Il Mercatino di Natale si tiene ad Arco, in provincia di Trento, da metà novembre all'Epifania. Attorno alla piazza principale, dove si trova la chiesa della Collegiata dell'Assunta, le casette in legno si dispongono in cerchio, mentre altre bancarelle fiancheggiano la chiesa e animano le due piazze. In tutto sono una quarantina, nate oltre venticinque anni fa dal Consorzio AssoCentro, fra i mercatini più longevi del Trentino.
Cosa si trova nelle casette
Ad Arco il mercatino sta nel centro storico della cittadina asburgica, sotto le vestigia dell'antico castello. Dentro ci sono artigiani e produttori del Trentino e di altre regioni italiane. Si comprano prodotti dell'artigianato locale, decorazioni natalizie, candele, oggetti in vetro e ceramica, giochi e statue di legno, stelle, giocattoli, bambole, libri, presepi, saponette profumate e gioielli artigianali. Ci sono le calde pantofole in stile tirolese, i guanti, le sciarpe e i cappelli in lana, e c'è chi porta i capi in lana di alpaca. La casetta che i bambini preferiscono è quella dei dolcetti, con le caramelle e le leccornie colorate.
Il mercatino ha cambiato qualcosa anche fuori dalle piazze: ha allungato la stagionalità in un periodo che trent'anni fa vedeva Arco completamente priva di turisti.
Speck, strauben e vin brulè
Nelle casette si trovano i prodotti della tradizione culinaria trentina: salumi come il pregiato speck, formaggi, confetture e il miele. Fuori, sotto lo scenario illuminato degli antichi palazzi e delle chiese, si mangiano le caldarroste e le castagne.
Il dolce dei bambini è lo strauben, una frittella tirolese che si mangia con lo zucchero, la marmellata o il cioccolato. Accanto ci sono lo strudel, lo zelten trentino, la sacher torte. Per il salato si va sui panini con la carne salada o con la pasta di lucanica, e sui canederli trentini. Per riscaldarsi, una cioccolata calda, un vin brulè o un bombardino; e poi i pregiati vini e le grappe.
Le luci sui palazzi e il calendario dell'Avvento
Al calare della sera si accendono le luci delle casette di legno, quelle del grande albero di Natale posto al centro della piazza e quelle del castello che domina dall'alto.
Poi cominciano le proiezioni. Grandi fiocchi di neve illuminano il Palazzo Marchetti con i suoi camini veneziani, mentre immagini e frasi natalizie accendono come fasci di luce gli altri palazzi del centro. Nel periodo dell'Avvento sulle pareti di case e palazzi compaiono grandi numeri colorati, come in un calendario: è il Calendario dell'Avvento proiettato sulle facciate. Nei Giardini Storici di Arco si accende invece il Giardino Incantato, con le sue installazioni luminose.
C'è una notte in cui tutto questo si alza in cielo. I fuochi d'artificio sparati dal castello illuminano il mercatino, e insieme agli spettacoli pirotecnici arrivano gli artisti con le acrobazie sui trampolini, i vestiti sgargianti e i grandi palloni che celebrano la luminosità della luna. L'8 dicembre, festa dell'Immacolata, lo spettacolo pirotecnico si fa nel castello che sovrasta il paese.
L'Orso Pom, la Renna Lana e gli asinelli
Fra le vie del mercatino si incontrano l'Elfa Smemorina e le due mascotte, l'orso Pom e la renna Lana. La Tana dell'Orso Pom è uno degli spazi più amati dai bambini, con laboratori, giochi e incontri con le mascotte.
Un trenino di Natale porta le famiglie in giro per la città, e per i più piccoli c'è la possibilità di incontrare Babbo Natale e le sue renne. Dentro il mercatino una piccola fattoria ospita mucche, cavalli, caprette, galline e conigli, sistemati nelle loro casette in legno, che i bambini possono vedere e accarezzare da vicino. Nei dintorni della città si passeggia in groppa agli asinelli, con in testa dei caschetti dalle finte orecchie da somarello. A chiudere l'anno c'è il tradizionale Capodanno dei Bambini, con spettacoli, animazione e attività per i più piccoli.
Per gli adulti corrono in parallelo i concerti di musica classica, gli spettacoli di strada e quelli itineranti, i laboratori creativi, le dimostrazioni degli antichi mestieri e le esibizioni del Comitato Usi e Costumi Arcensi e dell'Associazione Danze Ottocentesche Arco '800.
Segantini, Stranfora e i presepi di Bolognano
Arco è la città natale di Giovanni Segantini, e in occasione dei mercatini gli rende omaggio: dentro uno dei palazzi del centro si allestiscono le mostre d'arte, e alla Galleria Civica G. Segantini di Palazzo dei Panni si segue il percorso culturale “Segantini e Arco”, realizzato in collaborazione con il MART.
Chi si allontana dalle piazze trova il rione medievale di Stranfora, il piccolo quartiere ai piedi del castello: i cortili vengono allestiti e abbelliti con decorazioni natalizie, e lì si espongono i presepi. Nel vicino borgo di Bolognano d'Arco sono cinquanta i presepi che decorano le strade.
Come arrivare alla festa
Arrivare ad Arco per il Mercatino di Natale chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Mori, a 19 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Rovereto sud, e il tragitto è di 19 chilometri per 24 minuti di guida.
Altre feste in zona
Nei paesi della provincia di Trento, altre tradizioni.
- Mercatino Asburgico a Levico Terme — novembre
- Mercatino di Natale a Pergine Valsugana — novembre
- Mercatino di Natale a Trento — novembre