Home » Mercatini di Natale » Trentino-Alto Adige
Mercatino di Natale a Bolzano 2026 - Lo statuto regalato da Norimberga e il primo mercatino d'Italia
Il Mercatino di Natale si tiene a Bolzano, in Trentino-Alto Adige, ogni anno dalla fine di novembre al 6 gennaio. In piazza Walther si accende il gigantesco albero di Natale — venti metri — con oltre 1300 luci, insieme al presepe, alle luminarie e alle casette di legno, dove tutto quello che è esposto deve essere prodotto o trasformato in Alto Adige. Tutto è iniziato nel 1989, quando Bolzano ha ricevuto dalla città di Norimberga il regolamento del Mercatino di Natale: è il primo allestito in Italia.
Due anni dopo, nel 1991, in Piazza Walther si è tenuta la prima edizione, costruita sul modello di quello di Norimberga — e da lì la tradizione si è diffusa in tutto il Trentino-Alto Adige e nel resto d'Italia. Insieme a quello di Bressanone, è anche il più antico, ed è il più grande dell'Alto Adige e del Paese.
Tutto deve essere prodotto in Alto Adige
La regola che tiene insieme le bancarelle vale per gli addobbi, i ninnoli e le statue del presepe, ma anche per le pantofole di feltro, le calze e le giacche di lana, le grappe, le birre, i succhi di mela, i saponi alle erbe o al fieno e le specialità gastronomiche dei masi di montagna.
Quello che si trova nelle casette è artigianato con un'origine precisa: sculture in legno di cirmolo, stelle di paglia della Val Gardena, ceramiche smaltate con motivi tradizionali, candele fatte a mano, sfere di vetro. E in alcuni momenti della giornata gli artigiani lavorano davanti ai visitatori, che vedono nascere ceramiche, candele artistiche e sculture di legno.
In piazza Walther sono una settantina gli espositori; nel Parco di Natale, il Parco Alcide Berloffa vicino alla stazione, si aggiungono altri 40 stand di artigianato e gastronomia. Oltre a piazza Walther, ci sono mercatini più piccoli in Piazza del Municipio, Piazza del Grano e nel cortile di Palazzo Campofranco, mentre il quartiere della Winterline propone «un'esperienza più intima e contemporanea, con installazioni artistiche e design locale».
Green Event da più di dieci anni
C'è una parte che non si vede fra le luci ed è dichiarata: da oltre un decennio i cinque Mercatini Originali dell'Alto Adige sono certificati come "Green Event", organizzati secondo criteri ecologici. I fattori chiave elencati sono l'uso consapevole delle risorse, la mobilità sostenibile, la gestione dei rifiuti, il coinvolgimento della comunità locale e l'impiego di prodotti regionali e stagionali; nel 2014 il mercatino ha lavorato con l'Ecoistituto Alto Adige per rendere l'Avvento più rispettoso dell'ambiente, e agli stand gastronomici le specialità vengono servite su piatti riutilizzabili.
Allo stesso spirito appartiene il mercatino solidale, «il cui ricavato viene devoluto ad organizzazioni che operano nel sociale»: uno spazio dedicato alle realtà associative del territorio impegnate in ambito sociale.
Il rito della tazza, e lo Zelten che vuol dire "raro"
Il Glühwein, il vin brulé, si prepara con vino rosso locale riscaldato e aromatizzato con cannella, chiodi di garofano, scorza d'arancia e zucchero; l'alternativa analcolica è l'Apfelglühmix, succo di mela caldo con arancia e spezie. Attorno alla tazza c'è un'usanza precisa: il Glühwein viene servito in tazze di ceramica decorate che diventano un souvenir da portare a casa, oppure si paga una cauzione che viene restituita alla riconsegna del contenitore.
Da mangiare si va sul sostanzioso: canederli, palline di pane raffermo impastato con speck, formaggio o erbe, serviti in brodo o asciutti col burro fuso; Speck Alto Adige IGP tagliato a mano su pane nero con crauti o cetrioli; Schlutzkrapfen, la pasta ripiena di spinaci e ricotta; salsicce alla griglia, Bratwurst e Weisswurst, e la zuppa d'orzo, «piatto povero ma ricco di sapore che racconta la storia contadina di questa terra».
I dolci hanno ciascuno la sua storia. I Krapfen farciti con marmellata o crema, lo strudel di mele con la pasta sottilissima, i Buchteln con pasta di prugne o semi di papavero, il pane allo zafferano. E soprattutto lo Zelten, il pane dolce ricco di frutta secca, canditi e spezie che «viene preparato con settimane di anticipo per permettere agli ingredienti di amalgamarsi»: il suo nome viene dalla parola tedesca "selten", che significa "raro", "eccezionale" o "unico", e ogni famiglia custodisce la propria ricetta.
Pony, burattini e un calendario che comincia in Avvento
Il programma per i bambini è lungo: passeggiate in sella ai pony, teatrini dei burattini, giostre, gite in slitta, trenino, piste per il pattinaggio su ghiaccio, laboratori creativi. C'è anche un progetto che li mette al lavoro, "Bolzano Città degli Angeli", con decorazioni create dagli alunni delle scuole cittadine per le vetrine dei negozi e per l'allestimento in Piazza del Grano. Per gli adulti ci sono concerti di musica tradizionale, cori gospel e le melodie degli ottoni fra i vicoli, e il percorso "Angelus Loci", con installazioni pensate per i luoghi e collegate fra loro.
Il calendario segue l'Avvento: il mercatino apre a fine novembre ed è aperto tutti i giorni fino al 6 gennaio, chiuso solo il 25 dicembre.
Intorno restano le tradizioni di casa: la corona dell'Avvento, con quattro candele su una corona intrecciata di rami d'abete e una candela accesa in più ogni domenica «a significare l'avvicinarsi della luce del Natale»; e, il 6 dicembre, San Nicolò con i Krampus, che a Bolzano hanno una sfilata tutta loro.
Come arrivare alla festa
Raggiungere il Mercatino di Natale a Bolzano è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Bolzano - Bozen è a 900 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è il casello di Bolzano Nord - Bozen Nord: da lì bastano 7 minuti di guida (4,9 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Altre feste in provincia di Bolzano
Qui intorno, altre feste che meritano una deviazione.
- Sfilata dei Krampus a Bolzano — dicembre
- Mercatino di Natale a Merano — gennaio
- Mercatino di Natale a Bressanone — novembre