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Mercatini di Natale

Mercatino di Natale a Bressanone 2026 - La candela di cera d'api che si fa con le proprie mani il 7 dicembre

7 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
dal 27 novembre 2026 al 6 gennaio 2027
Dove Piazza del Duomo, Perugia

Ricorrenza a data fissa.

Il Mercatino di Natale di Bressanone, in provincia di Bolzano, si tiene in Piazza Duomo da fine novembre al 6 gennaio, ed è uno dei cinque Mercatini Originali dell'Alto Adige insieme a quelli di Bolzano, Merano, Vipiteno e Brunico. «E poi naturalmente le candele di cera d'api, un classico del mercatino di Bressanone, dove il 7 dicembre si celebra Sant'Ambrogio, patrono di apicoltori e dei cerai: per l'occasione ai visitatori viene offerta la possibilità di realizzare con le proprie mani una candela in cera d'api.»

Il 4 dicembre, giorno dedicato a Santa Barbara, vengono distribuiti i Barbarazweige, i rami di Santa Barbara: secondo un'usanza locale ogni famiglia taglia un ramo di ciliegio e lo tiene in casa in un vaso con l'acqua, e se il ramo fiorisce a Natale è un ottimo auspicio di felicità.

In piazza Duomo, fra la cattedrale e il municipio

Il mercatino sta tutto in Piazza Duomo, «tra il Duomo, la Chiesa Parrocchiale di S. Michele e il Municipio», ai piedi del Duomo e della Hofburg e circondato da maestose dimore centenarie; il Duomo, con i suoi affreschi e il chiostro di 800 anni, conferisce al mercatino un'atmosfera speciale. Chi arriva in treno ci mette circa dieci minuti a piedi dalla stazione. Bressanone, del resto, è «la più antica e nobile città del Tirolo».

Le bancarelle sono oltre trenta, aperte per tutto il periodo dell'Avvento e di Natale. E la piazza stessa diventa un calendario: il mercatino «si snoda da piazza Duomo dove viene illuminato un albero di Natale posto nella grande aiuola decorata come una grande corona d'Avvento con le quattro fiaccole che vengono accese nelle quattro domeniche che precedono il 25 dicembre».

Quello che si compra è locale: opere d'arte prevalentemente artigianali in legno, vetro, ceramica e creta, sculture e statuine per il presepe, oggetti di terracotta, sfere di vetro dipinte a mano, stoffe, giacche di panno, articoli in pelle, pantofole di feltro e babbucce di lana, cosmetici naturali altoatesini, feltro della Val Sarentino, sapone al latte di pecora, candele profumate, erbe alpine e decorazioni tipiche per l'albero di Natale tirolese — «tutti rigorosamente prodotti o lavorati in Alto Adige».

Da mangiare si resta in valle: «dai canederli allo speck, dalle prugne di Barbiano alle castagne alle erbe medicinali», con vin brulè fatto in casa, Apfelglühmix — succo di mela caldo con arancia, cannella e spezie —, brezel semplici o farciti, biscotti allo zenzero e Lebkuchen, strauben, strudel, cioccolata calda e krapfen dolci. Un punto d'incontro molto apprezzato è il focolare in Piazza Duomo: «sullo sfondo del Duomo di Bressanone, sopra le fiamme vengono cucinati piatti autentici dell'Alto Adige, come la zuppa d'orzo». La tazza di Natale è disegnata da un artista locale.

Il mercatino appartiene a una tradizione che affonda le radici nel Medioevo, quando i mercatini erano legati alle fiere che si tenevano durante le festività più importanti: i primi esempi, conosciuti allora come mercatini di San Nicola perché organizzati in occasione della ricorrenza del santo, apparvero nel XIV secolo in Germania, Austria e Alsazia, e uno dei più celebri e documentati è quello di Dresda, nato nel 1434 e chiamato Striezelmarkt, dal nome di un dolce tradizionale. Con la Riforma protestante del 1517, che ridimensionò il culto dei santi, i mercatini persero il legame con San Nicola e vennero dedicati al Bambino Gesù, assumendo il nome di Christkindlmarkt.

Cinquemila figure nel palazzo dei vescovi

A pochi passi dalle bancarelle c'è la Hofburg, «il sontuoso palazzo vescovile di Bressanone dove venivano ospitati gli imperatori tedeschi»: lì il Museo Diocesano conserva «una delle collezioni di presepi più importanti del mondo», in una città dove il presepe «vanta una tradizione di 800 anni».

Si tratta di una serie di natività provenienti da tutta Europa, a partire dai due grandi presepi fatti realizzare dal principe vescovo Franz Graf von Lodron con circa 5 mila figure; in mostra ci sono presepi in avorio, terracotta, legno e cartapesta, arrivati anche da Napoli e dalla Sicilia. Nel cortile interno dello stesso palazzo si tiene uno spettacolo di suoni e immagini con una colonna sonora originale composta da Giorgio Moroder, vincitore di Oscar, Grammy e Golden Globe.

Per i più piccoli il programma è fitto: la giostra a vapore, la pista di pattinaggio sul ghiaccio vicino alla Hofburg, le giornate dedicate ai lavoretti manuali, i tradizionali giri in carrozza attraverso il centro storico e l'Angelo di Natale di Bressanone, che ogni sabato prima di Natale distribuisce piccoli doni ai bambini. In piazza, poi, «tutti i giorni dall'1 al 24 dicembre verrà aperta una finestra del calendario»: le immagini di quel grande calendario dell'Avvento sono realizzate da persone con disabilità del laboratorio «Wunderbar - Seeburg».

La notte del 5 dicembre, attesa quanto il Natale

«In Alto Adige, come in altre zone del Nord Europa, la notte tra il 5 e il 6 dicembre è attesa quanto la notte di Natale.» È la notte in cui passa San Nicola, «un vecchietto dalla lunga barba bianca, vestito da vescovo, che porta regali e dolcetti ai bambini che sono stati buoni»; il 6 dicembre i bambini lo aspettano al mercatino, gli portano una barchetta fatta in casa e vengono premiati con noci e mandarini, mentre sull'area sciistica Plose il santo arriva fin sulle piste con i dolcetti. L'inaugurazione del mercatino, tradizionalmente, avviene con la sfilata degli angeli, che l'ente turistico presenta «dal Medioevo ai tempi moderni», perché «gli angeli sono messaggeri di gioia, proteggono la gente nel loro cammino e parlano con loro in sogno».

L'usanza dei doni notturni ha una radice antica: risale «alla più famosa di tutte le leggende relative al vescovo, quella delle tre palle d'oro», che Nicola portò segretamente durante la notte «così che le ragazze furono salvate»; per questo è ancora venerato come un benefattore che porta il bene di notte. È anche patrono dei marinai: secondo la leggenda un uomo sconosciuto spianò le onde di una tempesta e guidò la nave fino al porto di Myra, poi scomparve, e quando i marinai andarono in chiesa a ringraziare «riconobbero il loro salvatore nel Vescovo di Myra».

La sera prima tocca ai suoi compagni oscuri. Il 5 dicembre torna il tradizionale corteo dei Krampus: i «diavoli neri» sfilano nel centro storico, e il percorso attraversa i Bastioni Maggiori e Minori, i Portici Minori e quelli Maggiori, per terminare nella piazza del Duomo. Le vie si riempiono di figure con lingue rosse, corna appuntite e mantelli di pelliccia, e il pubblico può ammirare da vicino maschere e costumi, «realizzati con grande maestria». Ogni maschera è un pezzo singolare, frutto di settimane di lavoro, e per questo motivo non va toccata.

Una tradizione più silenziosa riguarda le mattine: «alle messe pre-natalizie partecipano centinaia di persone prima di andare in ufficio o a scuola, e dopo la funzione la tradizione vuole che si faccia colazione insieme con amici e parenti».

Green Event dal 2014

Il mercatino è certificato Green Event dal 2014, perché organizzato secondo criteri di tutela ambientale: uso economico delle risorse, mobilità ecologica, trasporti brevi, gestione dei rifiuti e impiego di prodotti regionali e stagionali. In pratica significa stoviglie riutilizzabili e niente lattine, e agli stand piatti vegetariani e pietanze preparate in gran parte con prodotti regionali, biologici, di stagione e del commercio equo e solidale.

Durante l'Avvento la città organizza anche laboratori che insegnano a riciclare materiali: la creazione di biglietti di Natale con carta riciclata e materiali di scarto, la produzione di cosmetici sostenibili, consigli per dare nuova vita a candele e abiti. E lo spettacolo di luci nel Palazzo Vescovile sostiene l'UNICEF con un contributo per ogni biglietto venduto. Intorno, i negozi sotto i portici sono tutti addobbati a festa, e in piazza si alternano melodie natalizie e piccoli concerti con strumenti a fiato, gruppi vocali e suonatori di organetto.

Come arrivare alla festa

Raggiungere il Mercatino di Natale a Bressanone è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Brixen - Bressanone è a un chilometro dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Brixen Industriezone - Bressanone Zona Industriale: da lì bastano 6 minuti di guida (4,8 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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