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Le fiere di paese che durano da secoli: come sono nate e a che servivano

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Le fiere di paese nascono dalle feste religiose: si tenevano sui sagrati delle chiese e nei cimiteri, nel giorno del santo, e servivano a far incontrare venditori e compratori in un'epoca in cui viaggiare era pericoloso. La più antica carta di fiera conosciuta è del 642.

Anche il nome viene dal calendario liturgico.

Perché sono nate

Le fiere sono sorte con le prime attività di scambio, per una necessità semplice: gli scambi avevano bisogno di appuntamenti fra chi vendeva e chi comprava.

Nel Medioevo quel bisogno diventa urgente. Le fiere servivano al commercio in tempi di instabilità politica e di comunicazioni difficili: si tenevano lungo le grandi vie di comunicazione, godevano di privilegi speciali e permettevano scambi regolari dove altrimenti non ce ne sarebbero stati. Nel Nord Europa nacquero anche per ragioni di insicurezza e di conflitti.

Nell'Europa del X secolo la fiera era già un fattore di trasformazione economica, che metteva in circolo insieme merci, moneta e credito.

Il legame con la Chiesa

Le fiere si affermarono con l'appoggio della Chiesa, e la loro geografia lo dimostra: nacquero vicino alla cattedrale, e solo in seguito si spostarono fuori le mura.

Nascevano dalle feste religiose e si tenevano sui sagrati delle chiese e nei cimiteri, nel giorno del santo. In Inghilterra questa consuetudine venne poi vietata dallo Statute of Winton, che proibì la vendita nei sagrati.

Anche il nome viene da lì: «fiera» deriva dal latino feria, un termine che la Chiesa prese in prestito dalla pratica romana. Molte fiere famose dell'Europa medievale, del resto, derivavano da concessioni sovrane a enti religiosi.

Come si distinguono dai mercati

Non sono la stessa cosa. Le fiere sono convegni abituali di venditori e compratori di importanza maggiore dei mercati, e si distinguono per due caratteri:

La data veniva scelta anche in base al clima e alle comunicazioni: si teneva la fiera quando le strade erano praticabili.

Le concessioni: chi autorizzava

Una fiera non si apriva da sé. I sovrani concedevano fiere e mercati liberi per vantaggiare il commercio e facilitare la pubblica negoziazione, e le antiche fiere erano istituite grazie a un privilegio commerciale imperiale. In Inghilterra, nel XII secolo, le città dovevano ottenere una carta del re o del Parlamento per la fiera annuale.

Alcuni esempi italiani:

Le fiere più antiche d'Europa

La fiera di Stourbridge, vicino a Cambridge, ebbe una prima carta da Giovanni concessa per mantenere un lebbrosario; la tradizione ne attribuisce l'origine addirittura a Carausio, nel 207.

Le fiere di Champagne

Il caso più importante è francese. Le fiere di Champagne nacquero come fiere agricole e del bestiame locali, e fiorirono nel XII e XIII secolo fino a diventare il sistema centrale di scambio dell'Europa medievale.

Il meccanismo era un ciclo continuo: sei fiere distribuite in quattro città — Lagny, Bar-sur-Aube, Provins e Troyes — ciascuna della durata di circa sei settimane, collocate in momenti diversi dell'anno. Ricevettero privilegi ufficiali a metà del XII secolo.

Che cosa erano, in fondo

Le fiere medievali combinavano mercato, esposizione e festa: si compravano bestiame e stoffe, si guardavano le merci arrivate da lontano e si stava insieme nel giorno del patrono.

È la ragione per cui, nei paesi, la fiera è sopravvissuta anche quando il commercio non ne aveva più bisogno: quello che restava era la data e la festa.

Domande frequenti

Come sono nate le fiere di paese?

Dalle feste religiose: si tenevano sui sagrati delle chiese e nei cimiteri, nel giorno del santo, con l'appoggio della Chiesa. Servivano a far incontrare venditori e compratori quando viaggiare era difficile e insicuro.

Che differenza c'è fra una fiera e un mercato?

La fiera dura molto di più — da tre a cinquanta giorni — e prevede il commercio all'ingrosso; è un appuntamento di importanza maggiore rispetto al mercato ordinario.

Qual è la fiera più antica documentata?

La carta di fiera più antica conosciuta è quella di Saint-Denis del 642, concessa da Dagoberto re dei Franchi. A Parigi una fiera dedicata a San Dionigi è attestata già dal 629.

Da dove viene la parola «fiera»?

Dal latino feria, termine che la Chiesa prese in prestito dalla pratica romana: le fiere si tenevano infatti durante la festa di un santo.

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