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Mercatino Asburgico a Levico Terme con oltre sessanta casette in legno 2026
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: comune.levico-terme.tn.it, letta il 02/09/2026.
Il Mercatino di Natale Asburgico di Levico Terme, in provincia di Trento, prende vita dalla fine di novembre ai primi di gennaio. Non sta in piazza: sta dentro un parco di alberi secolari, costruito un secolo fa perché la nobiltà austro-ungarica avesse dove passeggiare. Le casette sono più di sessanta, nascoste fra i tronchi.
Dalla fine di novembre ai primi di gennaio
Quello di Levico Terme è uno dei mercatini più storici del Trentino, e prende vita dalla fine di novembre ai primi di gennaio nel Parco secolare degli Asburgo: comincia poco dopo il 20 novembre e prosegue fino alla fine delle feste, con i primi fine settimana di dicembre e poi, dal 19 dicembre, tutti i giorni fino al 6 gennaio, tranne il giorno di Natale.
Nelle oltre sessanta casette in legno nascoste tra gli alberi secolari gli espositori presentano le loro opere, e l'area espositiva è curata dal Consorzio Levico Terme in Centro, che seleziona chi partecipa. Sopra le teste, le chiome sono ricoperte da un mantello di luci, piccole lucine disposte come se fossero stelle; nell'aria ci sono il profumo di spezie, il vin brulé e l'odore delle resine.
Il parco si gira a piedi lungo i viottoli, ma c'è anche un modo più lento: si può salire su una carrozza trainata da cavalli.
Il giardino della nobiltà d'Oltralpe
Il luogo non è nato per il Natale. Il maestoso parco è stato creato cent'anni fa, agli inizi del Novecento, come giardino per lo svago della nobiltà asburgica che soggiornava a Levico, ed era il giardino della residenza estiva della famiglia degli Asburgo: un'oasi naturalistica e di benessere.
La città, del resto, aveva un nome nell'impero. Levico era già allora una rinomata località balneare, famosa nell'Impero austro-ungarico per la bontà delle sue cure termali, e non la amavano soltanto gli Asburgo ma tutta la nobiltà d'Oltralpe, che si recava qui per riposare e godere del clima salubre.
Si narra che l'imperatrice Sissi abbia soggiornato nella residenza, divenuta ora hotel con stabilimento termale: il parco del mercatino si stende sulla collinetta proprio al di sotto di quella villa. Fra le piante maestose si snoda un itinerario attraverso i gusti e i sapori della Valsugana, all'insegna della più autentica cultura popolare trentino-tirolese.
Formaggio di malga, caldarroste e Parampampoli
Passeggiando fra le casette si trovano addobbi natalizi, idee regalo e artigianato locale — lavoretti all'uncinetto, colorati berretti di lana cotta — insieme alle prelibatezze tipiche trentine come il formaggio di malga e la polenta, e alle caldarroste appena cotte.
Nei punti di ristoro ci si scalda con il vin brulé o la cioccolata calda. E non può mancare un assaggio dell'autentica Parampampoli, la tradizionale bevanda trentina a base di caffè, grappa, vino, zucchero e miele.
Il villaggio degli elfi e le casette di pan di zenzero
Ai bambini è riservata una parte del parco. Possono accarezzare i piccoli animali della fattoria e incontrare Babbo Natale, che raccoglie personalmente le letterine, mentre nel Villaggio degli Elfi i suoi aiutanti cercano di esaudire tutti i loro desideri, fra fiabe, canzoni e lavoretti di Natale.
C'è poi un laboratorio che si porta via con sé. «La casetta di Pan di Zenzero» permette di colorare a seconda dei gusti la propria casetta di pan di zenzero: un dolce ricordo, o un regalo per i propri cari.
Per gli adulti restano i presepi: una raccolta di artigianato locale e nazionale, con opere dall'alto valore artistico costruite dalle sapienti mani di artigiani esperti; e in Piazza della Chiesa si può ammirare la suggestiva Natività con statue a grandezza naturale scolpite a mano.
L'abete che si accende
L'appuntamento che apre tutto riguarda un albero solo. L'accensione delle luci dell'albero di Natale avviene su un imponente abete secolare al centro del parco, ed è festeggiata con uno spettacolo pirotecnico l'ultimo fine settimana di novembre.
Poi il calendario si riempie: c'è la sfilata in costume d'epoca della Corte Asburgica, arrivano i temibili Krampus, si tiene la Strozegada di Santa Lucia, e per la grande Corsa di Babbo Natale il paese accoglie una piccola invasione di barbe bianche e costumi rossi.
La chiusura ha due appuntamenti che stanno oltre il Natale. Per l'ultimo dell'anno si rinnova la tradizione del «Brusar la vecia», per mettere sul rogo tutte le cose peggiori dell'anno che finisce; e il 6 gennaio si aspetta l'arrivo della Befana.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa a Levico Terme è facilissimo. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Levico Terme si trova a 900 metri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Levico Centro dista 1,3 chilometri, cioè 2 minuti di strada.
Altre feste in provincia di Trento
A novembre, nei paesi vicini, ci sono anche queste feste.
- Mercatino di Natale a Trento — novembre
- Desmontegada delle Capre a Cavalese — settembre
- All'armi, all'armi a Castel Beseno a Besenello — agosto