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Mercatini di Natale

Mercatino di Natale a Merano 2026 - Le sfere giganti riscaldate di piazza Terme, con il tavolo dentro

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il Mercatino di Natale si tiene a Merano, in provincia di Bolzano/Bozen, in Trentino-Alto Adige, dalla fine di novembre al 6 gennaio. Le casette di legno occupano la Passeggiata Lungo Passirio, e in Piazza Terme si trovano le famose sfere: giganti addobbi natalizi riscaldati, con dentro un tavolo e comodi posti a sedere, dei piccoli ristoranti in cui assaporare le delizie locali. Più di 80 bancarelle vendono solo prodotti locali di produzione artigianale, certificati Green Event.

Poco lontano c'è la grande pista di pattinaggio.

Il cuore del mercatino sta lungo l'acqua, «lontano da traffico e rumore»: le casette si allungano fino a Piazza della Rena col suo bosco d'inverno, mentre nel tardo pomeriggio e nelle ore serali il mercatino si illumina con un mare di luci sui ponti e sulle piazze circostanti.

Più di 80 casette, e solo roba altoatesina

I mercatini di Merano sono «secondi per grandezza in Alto Adige», con le bancarelle allineate sulla passeggiata al Kurhaus, in Piazza della Rena e in piazza Terme.

Due casette hanno un nome proprio, e vale la pena cercarle sulla Passeggiata Lungo Passirio. La Casetta della Solidarietà, «nella quale associazioni e gruppi si alternano per presentare i propri prodotti in vendita e l'attività benefica destinataria del ricavato». E la Stube dell'Artigianato, vicino al ponte Teatro, dove mani sapienti sono al lavoro e «è possibile assistere alla loro creazione», anche su richiesta dei clienti: legno, vetro, feltro e lana, da cui nascono accessori, abiti, bijoux e decorazioni. Gli antichi mestieri, in Alto Adige, sono ancora vivi: «si tramandano di generazione in generazione, soprattutto nelle vallate, ma i loro prodotti sono ancora presenti nelle case di tutti gli altoatesini, a rappresentare un legame con la propria storia», e restano «non replicabili dalla produzione industriale».

Nelle casette dei commercianti e degli artigiani si trova il resto: prodotti in cirmolo e in cartapesta, presepi in legno, candele, decorazioni natalizie, profumi, e tutti i tipi di vestiti caldi — maglioni, cappelli, sciarpe e pantofole. Da mangiare si va dal vin brulè alla cioccolata calda, dal tè al succo di mela caldo (il famoso Glühmix), dal punch all'idromele fino alla "Feuerzangbowle", una bevanda alcolica flambé; e poi salsicce con crauti, zuppa di gulasch, canederli di grano saraceno alla griglia, speck, formaggi di capra, brezel, strudel di mele, ciambelle, pan di zenzero al miele decorato a mano.

Il primo Green Event certificato

La parte meno visibile del mercatino è quella che ha fatto da apripista: da dieci anni i Mercatini di Natale originali dell'Alto Adige vantano la certificazione "Green Event", e sono stati il primo "Green Event" certificato. Significa che pianificazione, organizzazione e realizzazione seguono criteri di sostenibilità, e che i cinque organizzatori si impegnano a rendere le loro attività rispettose dell'ambiente: utilizzo economico delle risorse, mobilità ecologica, gestione dei rifiuti, prodotti locali.

Le cose concrete si vedono: dal 2014 le casette ecologiche in legno offrono prodotti artigianali tradizionali e innovativi, negli stand gastronomici le prelibatezze locali e stagionali vengono servite principalmente con stoviglie riutilizzabili, e l'illuminazione a led ad alta efficienza energetica riduce il consumo di elettricità. Il progetto fu attuato dall'Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima con il supporto dell'Ökoinstitut Alto Adige, insieme agli organizzatori, e i criteri restrittivi sono scritti nel regolamento dei Mercatini, che viene adattato a intervalli regolari.

San Nicolò qui è il patrono, e arriva il 6 dicembre

C'è una ragione per cui a Merano le due giornate di inizio dicembre contano più che altrove: San Nicolò è il patrono della città. Il 6 dicembre dona dolci ai bambini buoni, mentre il giorno prima, il 5, tocca ai Krampus — le figure demoniache del folklore alpino che si annunciano coi campanacci fra le casette in legno, con il volto coperto da una maschera dai lineamenti diabolici e il corpo ricoperto di pelo o stracci. La sfilata dei Krampus e di San Nicolò è da anni fra le cose più apprezzate del mercatino, e le maschere si vedono anche in altre giornate in centro città.

Per i più piccoli il programma è a parte: «i bambini potranno divertirsi con la pista di pattinaggio sul ghiaccio, le passeggiate in sella ai pony, i teatrini dei burattini», e poi la pasticceria natalizia da sperimentare, una giostra e un presepe vivente che «aspettano visitatori di tutte le età». E poi c'è la Casetta di Goldy, la casa della mascotte del Natale di Merano, in Passeggiata Superiore vicino al ponte della Posta, dove si gioca sotto la sorveglianza degli addetti.

Attorno al mercatino la città aggiunge il suo: concerti di Natale sulla Passeggiata del Lungo Passirio, cori, musica delle bande di fiati, visite guidate anche a lume di candela, installazioni luminose e spazi magici nel parco delle Terme, e i Giardini di Castel Trauttmansdorff che aprono d'inverno per il parco di luci LUMAGICA. Poco fuori, l'Avvento al Castel Schenna invita i visitatori a immergersi nell'atmosfera dell'Avvento, tra cucina regionale, antichi mestieri e autentico spirito natalizio: sotto il motto «sapori di una volta» gli stand gastronomici offrono pietanze tradizionali di tempi passati, preparate in modo autentico e ispirate alla tradizione culinaria altoatesina, mentre «l'antica arte dell'artigianato prende vita sul posto: osservare, scoprire e meravigliarsi di come si lavorava una volta».

Da fine novembre al 6 gennaio

L'apertura segue il calendario liturgico e non la data fissa: il mercatino apre il primo fine settimana di Avvento, e «la cerimonia di apertura ha luogo nel primo pomeriggio del venerdì precedente alla prima domenica di Avvento». Poi resta in piedi a lungo — da fine novembre fino al 6 gennaio. L'unico giorno di chiusura è il 25 dicembre.

Vale la pena guardarsi intorno anche fuori dalle casette. Merano sta nella conca in cui confluiscono la Val Passiria, la Val Venosta e la Val d'Adige, e il mercatino si snoda «nei luoghi più suggestivi della città, con i suoi romantici vicoli medievali e il fasto dei palazzi Jugendstil del XIX e XX secolo, quando venne scoperta come luogo di villeggiatura per il clima mite e le sue acque termali».

Come arrivare alla festa

Farsi avvolgere dalle atmosfere del Mercatino di Natale, a Merano, è alla portata di tutti. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Merano - Meran è a 1,4 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Meran Zentrum – Merano Centro: da lì bastano 5 minuti di guida (2,8 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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