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Mercatini di Natale

Che differenza c'è fra un mercatino alpino e uno di città

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La differenza fra un mercatino alpino e uno di città non sta nel paesaggio ma in due cose concrete: da dove arriva la merce e a quale calendario obbedisce. Nel Südtirol i mercatini «originali» rifiutano per regola i prodotti standardizzati e di massa.

A Livigno l'ottanta per cento degli espositori viene dalla provincia di Sondrio.

La regola della provenienza

Nei mercatini alpini i prodotti venduti provengono spesso dalla regione, e in Alto Adige questa non è una tendenza ma una filosofia dichiarata: i mercatini originali puntano su autenticità e prodotti regionali o fatti a mano, e rifiutano i prodotti standardizzati e di massa.

Il dato di Livigno lo misura: alla sua manifestazione l'80% degli espositori proviene dalla provincia di Sondrio e dalle zone limitrofe.

Che cosa ci si trova

L'assortimento è quello di un territorio, non di un catalogo:

Nelle comunità montane l'artigianato identitario è legato a legno, lana, ceramica e vetro: le stesse materie prime che il territorio produce.

Il calendario dell'Avvento

Il secondo elemento distintivo sono le date, che seguono il calendario liturgico e non quello commerciale.

In Alto Adige e a Merano i mercatini aprono dall'ultimo fine settimana di novembre e restano fino al 6 gennaio, cioè per tutto l'arco che va dall'Avvento all'Epifania. Altrove sull'arco alpino si va dalla fine di novembre fino al 22 dicembre circa.

I riti che si attaccano al mercato

È la differenza meno visibile e la più sostanziale: nelle Alpi il mercatino è agganciato a una serie di riti che gli stanno attorno.

Perché sono nati

L'origine spiega la differenza. I mercatini alpini nascono dal bisogno di ritrovo comunitario durante i lunghi mesi invernali, e sono stati luoghi di scambio culturale e di coesione sociale prima che attrazioni.

La radice è la stessa dei mercatini centro-europei — le fiere dell'Avvento medievali, con Bautzen nel dicembre 1384 fra le prime dell'area alpina tedesca — e la funzione iniziale era pratica: vendere carne in inverno e comprare i beni prima del freddo. Solo con il tempo quei mercati si sono trasformati in festival artigianali.

Ancora oggi, nelle valli, sono luoghi di convivialità per i residenti durante dicembre, e non solo vetrine per chi arriva da fuori.

Le dimensioni

I mercatini alpini restano in genere piccoli, e le cifre lo confermano.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra un mercatino alpino e uno di città?

La provenienza della merce e il calendario: nei mercatini alpini i prodotti vengono dalla regione o sono fatti a mano — in Alto Adige quelli standardizzati sono esclusi per regola — e le date seguono l'Avvento, spesso fino al 6 gennaio.

Che cosa si compra in un mercatino alpino?

Salumi, formaggi, carni affumicate, miele di montagna e vini locali; artigianato in legno, stoffa, ceramica, lana e vetro; giocattoli di legno, candele e saponi.

Quando aprono?

In Alto Adige dall'ultimo fine settimana di novembre fino al 6 gennaio; altrove sull'arco alpino dalla fine di novembre fino al 22 dicembre circa.

Che cosa sono i Perchten?

Le figure delle sfilate che si svolgono fra Natale ed Epifania, nel periodo dei Rauhnächte: i loro cortei servono a scacciare gli spiriti maligni e a garantire prosperità.

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