Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Mercatini di Natale » Trentino-Alto Adige

Mercatini di Natale

Mercatino di Natale a Pergine Valsugana 2026 - Artigiani locali e casette di articoli artigianali

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dall'8 novembre al 24 dicembre 2025
Dove centro storico, Perugia

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: mercatini-di-natale.bz.it, letta il 19/09/2026.

Il Mercatino di Natale dei Canòpi si tiene a Pergine Valsugana, in provincia di Trento, da novembre a gennaio, nel centro storico ai piedi di Castel Pergine. Nelle tradizionali casette in legno gli espositori propongono prodotti tipici, opere artistiche e artigianato locale, e il programma comprende la sfilata dei Perchten, la Strozega di Santa Lucia e la Festa del Pane Dolce. Il simbolo del mercatino è uno gnomo minatore detto canopo, dal nome dei Canòpi, i minatori tedeschi che lavoravano nelle miniere della zona.

La leggenda degli gnomi scesi a valle

Narra una leggenda che molto tempo fa, nel periodo dell'Avvento, gnomi, elfi e fate scendessero a valle fino a Pergine per offrire addobbi natalizi, dolci e giocattoli realizzati a mano. Si racconta che giocassero, offrissero caramelle e vendessero i loro migliori prodotti artigianali in un colorato mercatino lungo le vie del centro del paese.

Ecco perché, ancora oggi, al mercatino di Natale di Pergine Valsugana si incontra un piccolo gnomo, divenuto il simbolo di questo mercatino in tutto il Trentino. Non è uno gnomo qualunque: è un nano minatore, detto canopo.

I Canòpi venuti dalla Franconia

Dietro quella parola c'è gente vera. I Canòpi — Bergknappen in tedesco — erano minatori tedeschi provenienti dalla Franconia, dalla Sassonia, dalla Svevia, dalla Boemia e dalla Baviera. Erano persone scontrose, solitarie, introverse, e non facevano nulla per mescolarsi con la popolazione locale.

Da loro il mercatino prende il nome: il Mercatino di Natale dei Canòpi, che a Pergine si chiama Perzeland & la Valle Incantata. Era tradizione organizzare mostre e degustazioni di prodotti locali, gite nella Valle dei Mòcheni, visite alle miniere di Vignola Falesina, la ricerca dell'oro e, di notte al chiaro di luna, ciaspolate sulla neve, pattinate sui laghi ghiacciati e favole inventate per raccontarle un giorno intorno al fuoco.

Le casette in legno ai piedi di Castel Pergine

Il mercatino si svolge nel centro storico, ai piedi di Castel Pergine, e apre in novembre: le vie si addobbano di stand, luci e decorazioni natalizie, e i vicoli diventano un susseguirsi di tipiche casette in legno addobbate a festa. Si resta aperti fino al 6 gennaio.

Dentro quelle casette gli espositori propongono il meglio della loro produzione: prodotti tipici, opere artistiche, artigianato locale, addobbi per l'albero di Natale, idee regalo. La regola è stretta: si propongono solo prodotti di gastronomia, artigianato, ruralità e realtà sociali locali.

In piazza Serra c'è un'area giochi dedicata solo ai più piccoli. In piazza Gavazzi una ruota panoramica. È in Piazza Gavazzi, rinnovata, che si tiene la cerimonia di apertura, per poi coinvolgere le vie del centro storico con parate, musica e installazioni luminose.

Armonie d'Inverno e il recupero del pane dolce

Pergine ha scelto di non proporre solo la formula del classico mercatino con le casette. Il contenitore si chiama Armonie d'Inverno, una ricca e variegata rassegna culturale e gastronomica fra degustazioni, visite guidate, laboratori creativi, acquisti e musica, e apre ufficialmente il periodo di avvicinamento al Natale anticipando la data canonica di inizio Avvento. Il numero delle casette non cala, anzi aumenta, con l'obiettivo di ridare vivacità al centro a favore, prima di tutto, dei perginesi.

Il filo che tiene insieme il programma è il recupero della tradizione del “pane dolce”, e coinvolge i panificatori locali. Il venerdì si celebra la Strozega di Santa Lucia; il sabato profuma di forno, con i laboratori di biscotti al Castel Pergine, la Festa del Pane Dolce e gli spettacoli musicali; la domenica si apre con la Colazione del Pane Dolce, seguita dai laboratori di pasta fresca, dalla Grande Asta della Solidarietà e dagli spettacoli per tutta la famiglia.

Intorno corre il resto: gli aperitivi del venerdì sera, la maratona di musica dal vivo, la lanternata di Natale, i racconti di leggende sotto l'albero, i presepi fatti a mano, i percorsi enogastronomici, i fine settimana a tema dedicati agli animali, i villaggi tematici, gli spettacoli teatrali, le mostre d'arte, le rassegne musicali e corali. I laboratori creativi si tengono in un ambiente chiuso e riscaldato. C'è la Feuernacht, la notte dei Minatori, con spettacoli di musica e danza. E il gran finale prevede la festa di Capodanno e la corsa benefica delle befane.

A tenere in piedi tutto sono le associazioni locali, con il supporto dell'amministrazione comunale, di Apt Valsugana, della Pro Loco di Pergine, della Provincia autonoma di Trento – Luoghi storici del Commercio, della Comunità Alta Valsugana e Bersntol e della Cassa Rurale Alta Valsugana.

Krampus, Perchten e la Strozega

Lunghe corna, faccia da demone, denti aguzzi e un manto di pelliccia: sono i krampus, che nel periodo natalizio sfilano per le vie delle città spaventando grandi e piccini. La loro festa ha origini antichissime e si lega a San Nicolò; in Alto Adige, ma anche in Trentino, è tradizione organizzare parate con tantissimi krampus, che diventano vere e proprie esibizioni.

La leggenda racconta che nei periodi di carestia i giovani di alcuni paesi di montagna si travestissero da mostri indossando pellicce e corna di animali: irriconoscibili, andavano nei villaggi vicini e, terrorizzando la gente del posto, ne derubavano le provviste. Dopo un po' di tempo si accorsero che fra di loro c'era un impostore, il diavolo in persona, e l'unico particolare che permetteva di riconoscerlo erano le zampe con gli zoccoli di capra. I giovani chiamarono il Vescovo Nicolò, che con un esorcismo cacciò via l'inquietante presenza. Da quel giorno, ogni anno alla vigilia di San Nicolò, i krampus marciano al fianco del Santo che porta piccoli doni a tutti i bambini buoni.

A Pergine arrivano anche i Perchten di Amstetten, conosciuti popolarmente come i Krampus buoni: una versione più mite di quella figura, di cui i bambini temevano i rimbrotti. E poi c'è la Strozega di Santa Lucia, quando grandi e piccini sfilano per le vie del paese con i loro barattoli per fare più rumore possibile; c'è anche la Strozega da Guinness.

Il tortel di patate e il succo di mela caldo

Una piazza è interamente dedicata ai sapori, per gustare le specialità trentine: dal tortel di patate al succo di mela caldo. Negli stand si comprano le prelibatezze del territorio, salumi e formaggi, e nelle casette del cibo e delle bevande si trovano i prodotti a chilometro zero.

I percorsi enogastronomici portano alla scoperta dei prodotti tipici con degustazioni e aperitivi, il tutto accompagnato da intrattenimento musicale.

Il risultato, nel cuore di Pergine Valsugana, è un mercatino che si è fatto festival della socialità: un Villaggio delle Meraviglie con stand per bambini e famiglie, eventi culturali e un'attenzione particolare al sociale, dove fra le vie del centro storico rivivono gli gnomi minatori, creature magiche e curiose che un tempo lavoravano nelle miniere.

Come arrivare alla festa

Farsi avvolgere dalle atmosfere del Mercatino di Natale, a Pergine Valsugana, è alla portata di tutti. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Pergine Valsugana è a 1,5 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Susà: da lì bastano 2 minuti di guida (un chilometro) per immergersi nei festeggiamenti.

Nello stesso periodo, poco lontano

Se ti fermi qualche giorno, ci sono anche queste.

Da leggere