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Mercatini di Natale a Stintino 2026 - Cento statue adottate
Ricorrenza a data fissa.
I Mercatini di Natale si tengono a Stintino, in provincia di Sassari, dall'8 dicembre al 6 gennaio. Il paese ospita anche il presepe «La Betlemme d'Europa»: le statue a grandezza naturale sono più di cento, sparse per tutto il paese, e «ognuna di esse è stata adottata dagli stintinesi»: una famiglia, un'associazione, e in un caso «addirittura un intero condominio». Il progetto, nato nel 2008, è dell'associazione culturale «Il Tempo della Memoria» e del Comune di Stintino.
La Betlemme d'Europa
Il percorso è «da 15 anni a cura dell'associazione Il Tempo della Memoria che lo ha ideato».
Sono oltre cento le statue, tutte a grandezza naturale: è la prima cosa «che colpisce subito il visitatore».
Adottate una per una
È qui che il presepe di Stintino smette di somigliare agli altri. «La caratteristica del presepe oltre alla grandezza naturale delle statue è che ognuna di esse è stata adottata dagli stintinesi.»
E l'adozione non è simbolica: «ciascuno dei personaggi che compongono il presepe è parte di una famiglia, di un'associazione, alcuni sono stati adottati addirittura da un intero condominio.»
Il risultato è un elenco in cui non c'è gerarchia fra le figure sacre e le altre: «grandi e piccole statue, vitellini e pecorelle, angeli e pastori, la sacra famiglia, il bue e l'asinello, le sculture in pietra (maschere del carnevale sardo), la barca a vela latina, il pescatore, il tonno e il tonnarotto, quelle arrivate dalla Grecia, dal Benin, da Belgrado, nessuno è lasciato fuori ma tutte sono inserite nella grande famiglia stintinese».
Dodici tappe, da un porto all'altro
Il presepe non sta in una piazza: è un percorso che attraversa il paese. Una cronaca lo descrive come «dodici tappe che raccontano la pesca a Stintino, le maschere sarde, la casa del contadino, i presepi del mondo, i pastori, l'Asinara, il banditore, la Confraternita, i musicanti, la natività, i Re Magi», con partenza «dal porto Minori per arrivare al porto Mannu».
Le posizioni cambiano di anno in anno: «dal porto Minori fino alla piazzetta delle Vele — dove sono state sistemate le statue dei Re Magi —, dalla piazzetta del Senato sino a largo Cala d'Oliva dove è stata allestita la natività». L'anno in cui il presepe fu allestito «nell'area del porto vecchio» il percorso partiva «da via Lepanto», scelta che «ha reso la rappresentazione della Natività ancora più suggestiva, conferendo quasi quel tocco di realtà all'ambiente riprodotto».
Asinelli bianchi, tonnarotti e mamuthones
Le statue raccontano il territorio prima ancora della Natività. Ci sono «i pastori, con pecore e caprette, quindi ancora i vitellini, gli asinelli bianchi dell'Asinara, alcuni angeli, le statue dei musicanti e quelle realizzate in onore della Confraternita della Beata Vergine della Difesa».
Un anno si sono aggiunte le maschere del carnevale sardo scolpite: «le opere in pietra realizzate da alcuni artigiani di Mamoiada, Ottana e Orotelli che hanno riprodotto in pietra le maschere tipiche del carnevale isolano, cioè il mamuthone, l'issohadore, il boe, il merdùle, sa filonzana, e il thurpo singolo e i thurpos al giogo.»
E c'è la parte europea che spiega il nome: accanto agli «artigiani, pastori, pescatori, contadini della realtà sarda» ci sono personaggi «che arrivano dalla Serbia, dalla Grecia e dall'Europa dell'Est». «Attraverso il presepe si ripropongono antiche tradizioni, vecchi mestieri, materiali e materie prime, usanze e momenti di vita quotidiana che spaziano dalla realtà locale e isolana a quella di altri stati del nostro continente, abbracciando diverse epoche e culture.»
Ogni edizione porta qualcosa di nuovo. Una volta è arrivata dalla Campania «la statua della popolana Carmela, una delle figure fondamentali del presepe napoletano»: «una statua che "indossa" un vero vestito in tessuto e che, per non essere rovinata dalle intemperie, è stata posizionata all'interno di un'attività commerciale sul lungomare Cristoforo Colombo».
Dall'Immacolata all'Epifania
Le date sono quelle lunghe delle feste. Il presepe viene inaugurato «in occasione della festività dell'Immacolata Concezione», «al termine di una processione con fiaccolata, partecipata da numerosi fedeli, e alla quale ha preso parte anche la Confraternita della Beata Vergine della Difesa», e accompagna il paese «sino all'Epifania».
Lo stesso arco vale per il mercatino: «il mercatino animerà le vie del centro storico dall'8 dicembre al 6 gennaio», allestito dall'amministrazione comunale «nelle vie del centro storico». La chiamata a parteciparvi è larga: «artigiani, ambulanti esercenti la somministrazione di cibo e bevande, aziende, commercianti al dettaglio e itineranti, hobbisti, ma anche antiquari, coltivatori diretti, associazioni e Onlus.»
Naddali a L'Isthintini
Presepe e mercatino sono due pezzi di un programma più largo, che ha un nome in sardo: «Naddali a L'Isthintini», di cui il presepe è «parte integrante della rassegna di eventi».
Il paese, in quelle settimane, «si trasforma in un vero e proprio villaggio natalizio diffuso: luminarie, concerti, tradizioni popolari e momenti di socialità accompagnano cittadini e visitatori lungo tutto il periodo delle feste». In calendario ci sono «il Villaggio di Babbo Natale», le animazioni per bambini, la musica itinerante, appuntamenti sportivi come «la gara OCR Kids», e poi «street food, aree gioco, installazioni luminose e passeggiate illuminate». Fino all'ultimo giorno: «dal trenino della Befana alla musica dai balconi del centro storico, ogni appuntamento diventa un invito a uscire, incontrarsi e condividere la magia delle feste.»
Dietro tutto questo c'è un lavoro che il presidente dell'associazione rivendica: «dietro c'è un grande lavoro da parte dei volontari della nostra associazione — chiude Antonio Diana, presidente dell'associazione Il Tempo della Memoria — di programmazione, di manutenzione e gestione delle statue.» È «un momento che coinvolge tutta la comunità che collabora con impegno all'allestimento».
Come arrivare alla festa
Arrivare a Stintino per i Mercatini di Natale chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Porto Torres, a 29 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Stintino, e il tragitto è di 25 chilometri per 23 minuti di guida.
Altre feste in zona
A poca distanza, altre feste che vale la pena conoscere.
- Mercatini di Natale ad Alghero — dicembre
- Mercatini di Natale ad Arzachena — dicembre
- Presepe di Pane ad Olmedo — dicembre