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Madonna delle Nevi a Issime: la cappella dell'ex voto a 2007 metri

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
5 agosto 2026
Dove Località Mühni, Issime

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: lovevda.it, letta il 20/09/2026.

La Festa della Madonna delle Nevi si tiene a Issime, in Valle d'Aosta, il 5 agosto. Non si celebra in paese ma in quota, alla cappella del villaggio d'alpeggio di Mühnes, a 2007 metri, raggiungibile solo a piedi risalendo per ore i pendii del Vallone di San Grato. La cappella fu costruita nel 1660 per volere dei fratelli Chouquer, scampati a una valanga.

Il voto dei fratelli Chouquer

La cappella esiste per una disgrazia mancata. Fu costruita nel 1660 in seguito a un voto fatto dai fratelli Chouquer, muratori di Issime, che di ritorno da Challand, passando in località Mühnes d'inverno, scamparono per miracolo a una valanga. I lavori iniziarono subito, e la cappella fu benedetta nel 1667 dal parroco del tempo, D. Dominique Godio.

È l'edificio sacro più alto di Issime, e come le altre cappelle sparse per il territorio resta aperto soltanto in determinati giorni dell'anno: il 5 agosto è uno di quelli. Nel vallone ce n'è anche un'altra, quella di Santa Margherita, e più in basso la Cappella di San Grato, che dalla sua posizione panoramica dà una vista privilegiata sul fondovalle. In paese, invece, la chiesa parrocchiale conserva l'altare maggiore del 1600, in legno scolpito e dorato.

La salita lungo il Vallone di San Grato

Fin dalle prime ore del mattino Issimesi e villeggianti cominciano a inerpicarsi lungo i pendii del vallone. Non è una passeggiata: la festa è fatta di cammino, raccoglimento e convivialità, e la fatica della salita sta dentro il rito insieme a tutto il resto.

Il percorso attraversa alpeggi dove si ammirano, ancora in buono stato, numerosi stadel, le costruzioni rurali tipiche di questa zona: edifici che poggiano su colonne a forma di fungo, con il gambo in legno e il cappello costituito da un grande disco di pietra. Si incontrano, nell'ordine, l'alpe Méttju, l'alpe Keckeretschjatz e l'alpe Stubbi, e i ruderi di un mulino con la data del 1605 incisa sull'architrave in pietra dell'ingresso. Più su ci sono le baite di Mühni, che le carte danno a 2021 metri, e la cappella — chiamata anche Madonna della Neve — a 2007.

Messa d'alpe, polenta e latte

Arrivati lassù si celebra la Santa Messa nella cappella d'alpe. Segue la tradizionale distribuzione di polenta e latte, «il piatto tipico dei nostri montanari», che la Pro Loco Issime prepara e offre a chi è salito: un piatto di montagna semplice e identitario. Nel pomeriggio arriva la banda del paese, e la festa continua fino a sera, quando ci si riavvia verso il paese.

Non è uno spettacolo per turisti: è una festa popolare vera, dove il rito religioso, la fatica della salita e la tavola d'alpeggio stanno dentro la stessa giornata.

Una comunità walser di lingua töitschu

La Madonna delle Nevi del 5 agosto è una ricorrenza diffusa nei santuari in quota di tutta la Valle d'Aosta. A Mühnes conta il posto: Issime è un piccolo Comune della Valle del Lys, in provincia di Aosta, abitato da una storica comunità walser, ed è uno dei più antichi insediamenti Walser della Valle d'Aosta.

Qui si parla ancora oggi un dialetto di chiara radice germanica, il töitschu, eredità lasciata dai Walser, popolazione giunta in queste zone tra XII e XIII secolo dal Vallese svizzero; la lingua walser degli Issimesi è rimasta isolata per secoli. Il vallone dove si sale il 5 agosto è l'unico a mantenere intatto l'assetto di colonizzazione del popolo Walser. La festa d'alpeggio, in questo senso, è una tradizione che intreccia fede, paesaggio e identità germanofona nel cuore della Valle d'Aosta.

Come arrivare alla festa

La Festa della Madonna delle Nevi a Issime si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Pont-Saint-Martin, a 14 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Pont Saint Martin, e il tragitto è di 14 chilometri per 15 minuti di guida.

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