Le feste dei walser e dei francofoni della Valle d'Aosta
Le comunità walser della Valle d'Aosta sono tre comuni, e il loro calendario ha due appuntamenti principali: la processione di Ferragosto a Gressoney-Saint-Jean e la festa di San Nicola del 6 dicembre. Accanto a loro corrono le feste francofone e franco-provenzali della regione.
Il Natale valdostano tiene insieme tradizioni celtiche, franco-provenzali e walser.
La processione di Ferragosto
Ogni 15 agosto, nel giorno dell'Assunta, Gressoney-Saint-Jean rinnova la processione di Ferragosto in costume walser.
La giornata comincia con la Santa Messa delle 10.30 nella chiesa parrocchiale; a seguire la processione attraversa le vie del paese, con i giovani che portano la statua sacra.
È il costume a fare la scena. Le donne di Gressoney indossano uno dei più belli dell'intera Valle d'Aosta:
- una lunga gonna di panno rosso;
- camicia bianca e grembiule nero decorato con pizzo;
- il corpetto;
- una cuffia in filigrana d'oro.
La processione viene descritta come un rito corale che unisce la dimensione religiosa e quella identitaria.
St. Kloas, il 6 dicembre
Uno dei momenti più propizi per cogliere l'animo dei walser è la festa di «St. Kloas», che affonda le radici nella cultura germanofona delle Alpi e cade il 6 dicembre.
Il rito comincia la sera prima. I bambini vanno di casa in casa a portare un bigliettino da loro disegnato, con scritto il proprio nome, e chiedono: «Passerà San Nicola?».
I bigliettini vengono ritirati dalla padrona di casa e messi sotto un piatto. Durante la notte il Santo passa e lascia i suoi doni.
Anticamente portava solo frutta, noci, nocciole, mandorle e caramelle — e ai bambini disubbidienti a volte anche un bastone.
Le noci si credevano benedette dal Santo, e venivano conservate dalle famiglie come amuleti.
Il giorno della festa San Nicola percorre il paese accompagnato dal suo asinello, per distribuire dolci e regali ai bambini.
Il Capodanno: il Nujoahrslied e i chiechene
Il passaggio d'anno ha tre gesti, tutti a Gressoney-La-Trinité.
Il 31 dicembre, in chiesa, durante la funzione religiosa di fine anno, i fedeli cantano tutti insieme il «Nujoahrslied», il canto augurale del buon anno.
Durante la notte di San Silvestro gruppi di cantori di ogni età passano di casa in casa, presso amici e conoscenti, cantando lo stesso canto.
Il primo giorno dell'anno sono i bambini del paese ad andare ad augurare il buon anno ad amici e parenti, ricambiati con la strenna.
In ogni casa si preparano i chiechene, dolci tradizionali che si offrono a chi viene a portare gli auguri.
I patroni delle tre comunità
Ogni paese walser ha la sua festa, e Issime ne ha due.
- Gressoney-Saint-Jean festeggia San Giovanni il 24 giugno: messa e processione, offerta degli agnelli, benedizione dei bambini e fuochi, in un'atmosfera di partecipazione popolare molto sentita.
- Gressoney-La-Trinité celebra il patrono il giorno della Santissima Trinità, con messa solenne e processione.
- Issime ha per patrono San Giacomo, il 25 luglio.
A Issime è stato scelto anche un patrono invernale: San Sebastiano, il 20 gennaio, celebrato con una messa solenne. Falò, lauti pranzi, musica e balli si succedevano dalla sera prima fino al giorno seguente.
A Gressoney si celebra inoltre la festa della Madonna del Carmine.
Il Natale e la Walsernacht
A Gressoney-La-Trinité il mercatino di Natale si chiama Wiehnacht Märt, con cucina walser, artigianato locale e musica folk di origine tedesca.
D'estate, a Gressoney-Saint-Jean, il centro storico ospita la Walsernacht, che dalle ore 21 mette insieme tradizione, artigianato e negozi aperti.
Ogni tre anni tutte le comunità alpine si radunano nella festa delle genti walser, ospitata a turno in una colonia diversa.
A Gaby: la Polentata di Niel
Il villaggio walser di Niel, nel comune di Gaby, è una presenza germanica dentro un'isola linguistica franco-provenzale.
Lì si teneva la Polentata, la prima domenica di agosto di ogni anno; dal 2021 l'evento si svolge in località Tzendelabò.
I volontari preparano i tipici polenta e spezzatino, e la giornata è animata da canti e balli.
A fine estate, sempre a Gaby, si tiene «Ce soir un au revoir», una serata nel centro storico con prodotti tipici e musica, durante la quale si possono ammirare i costumi tipici indossati dalle donne del paese.
I francofoni: il patois e la messa in francese
La lingua ha la sua festa: la festa del patois è una manifestazione itinerante che si tiene ogni quattro anni, ospitata dalla Svizzera romanda, dalla Savoia e dalle vicine valli piemontesi.
Nella regione la lingua resta anche nella liturgia: a Saint-Martin-de-Corléans la messa in lingua francese si celebra alle 9.30, la domenica e nelle feste di precetto.
La Festa del Vischio
L'8 dicembre, a Saint-Denis, si tiene la Festa del Vischio, con un falò druidico.
Domande frequenti
Quali sono i comuni walser della Valle d'Aosta?
Tre: Gressoney-Saint-Jean, Gressoney-La-Trinité e Issime. Il villaggio di Niel, nel comune di Gaby, è un insediamento walser dentro un'area franco-provenzale.
Che cos'è la festa di St. Kloas?
La festa di San Nicola, il 6 dicembre, di tradizione germanofona. La sera prima i bambini lasciano un bigliettino con il proprio nome sotto un piatto, e nella notte il Santo lascia i doni.
Quando si tiene la processione in costume walser?
Il 15 agosto, per l'Assunta, a Gressoney-Saint-Jean: dopo la messa delle 10.30, le donne sfilano con gonna di panno rosso, grembiule nero e cuffia in filigrana d'oro.
Ogni quanto si tiene la festa del patois?
Ogni quattro anni. È itinerante e viene ospitata dalla Svizzera romanda, dalla Savoia e dalle valli piemontesi vicine.