Come addobbare l'albero di Natale, passo per passo
L'albero di Natale si addobba sempre nello stesso ordine: prima le luci, poi i festoni, quindi le palline, le altre decorazioni e per ultimo il puntale. Le quantità di riferimento sono cento luci per ogni metro di altezza e un metro di festone ogni trenta centimetri. Difficoltà bassa.
Chi inverte l'ordine se ne accorge subito: infilare il filo delle luci fra palline già appese significa staccarne metà.
Cosa ti serve
- il filo delle luci, calcolato sull'altezza dell'albero;
- i festoni o le catene decorative;
- le palline, di due o tre misure diverse;
- le decorazioni accessorie: stelle, angeli, campanelli, figure;
- il puntale.
Come si fa: il procedimento
1. Comincia dalle luci. Parti dall'interno dell'albero, vicino al tronco, e avvolgi il filo a spirale verso l'esterno, fino alle punte dei rami. La misura di riferimento è di cento luci per metro di altezza: per un albero di 210 centimetri servono almeno duecento luci, meglio trecento. 2. Aggiungi i festoni. Avvolgili a spirale dall'alto verso il basso, lasciandoli ricadere fra i rami senza tenderli. Serve circa un metro di festone ogni trenta centimetri di altezza. 3. Appendi le palline, distribuendole in modo omogeneo su tutta l'altezza e alternando le misure. L'effetto da cercare è quello di un ordine solo apparentemente casuale: per un albero di 1,8 metri il conto è di circa ottanta pezzi. 4. Colloca le decorazioni accessorie — stelle, angeli, campanelli, figure — negli spazi rimasti vuoti, dai rami interni verso l'esterno. 5. Metti il puntale per ultimo, quando il resto è già a posto.
Cosa fare se…
Se l'albero sembra vuoto al centro, hai lavorato solo sulle punte: le luci e alcune palline vanno collocate anche vicino al tronco, dove creano profondità.
Se le luci si vedono a chiazze, il filo è stato steso ad anelli invece che a spirale: si riparte dal basso, seguendo il ramo.
La storia: da dove nasce questa tradizione
I primi alberi decorati portavano quello che si poteva mangiare. In Germania la consuetudine è registrata già nel 1600, con frutti e noci; nel 1605 un abete portato in casa fu addobbato con rose di carta, candele, noci e frutta, e una cronaca di Zurigo del 1799 descrive un abete ornato di mele e noci. Il primo albero decorato di cui si parla in modo esplicito risale al 1747.
Agli addobbi commestibili — mele, noci, dolci di zucchero e, dal Settecento, biscotti — si aggiungevano piccoli contenitori artigianali per nascondere mandorle, cioccolato e zucchero. In Svezia e nei paesi germanici le prime decorazioni comprendevano candele e frutta secca; negli Stati Uniti dell'Ottocento arrivarono addobbi fatti in casa, come i popcorn infilati e le strisce di carta.
Come sono nate le palline
Le decorazioni di vetro colorato nascono a Lauscha, in Germania, e sono opera dei vetrai locali. I primi ornamenti imitavano la frutta e le noci che sostituivano, e solo in seguito presero la forma sferica; in Tirolo e in Austria riprendevano sfere, noci, uva e uova. Nel 1830 il vetro era ancora spesso e opaco, e divenne più fine in seguito. A metà Ottocento le forme si moltiplicarono in frutti, uccelli e coni.
Accanto al vetro correva il cartone: nell'Ottocento erano popolari gli animali colorati prodotti soprattutto a Dresda, stampati in forme e poi dipinti o rivestiti, e la produzione industriale di decorazioni di cartone crebbe nello stesso secolo. Nella seconda metà del secolo comparvero i decori di lusso in foglia d'oro e carta pregiata, e dopo la Seconda guerra mondiale tornarono le stelle di carta dorata e le catene di carta colorata.
Dalle candele alle luci elettriche
Le candele comparvero sugli alberi delle case nobiliari già nel Seicento, e diventarono accessibili quando la stearina e la paraffina ne abbassarono il prezzo. Il lametta fu inventato a Norimberga nel 1878, prodotto all'inizio soltanto in argento, e serviva a imitare i ghiaccioli.
Le luci elettriche segnano la svolta all'inizio del Novecento, quando l'ornamento natalizio era già completamente commercializzato: l'offerta comprendeva sfere, angeli, stelle, Babbi Natale, trombe e campanelli.
Domande frequenti
In che ordine si addobba l'albero di Natale?
L'albero si addobba mettendo prima le luci, poi i festoni, quindi le palline, le altre decorazioni e per ultimo il puntale.
Quante luci servono per l'albero di Natale?
Servono circa cento luci per ogni metro di altezza: per un albero di 210 centimetri ne occorrono almeno duecento, meglio trecento.
Quante palline servono per un albero di 1,8 metri?
Per un albero di 1,8 metri servono circa ottanta palline, distribuite in modo omogeneo e di misure diverse.
Dove sono nate le palline di Natale in vetro?
Le palline in vetro colorato nascono a Lauscha, in Germania. I primi ornamenti imitavano la frutta e le noci con cui si addobbavano gli alberi.