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Il Natale fatto con le mani: le sorelle Agazzi e la scuola materna italiana

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il Natale fatto con le mani ha due madri bresciane: Rosa e Carolina Agazzi, che alla fine dell'Ottocento inventarono la scuola materna. Nel loro metodo non c'erano materiali didattici comprati: si usavano spaghi, rocchetti e sassolini, e la scuola era organizzata come una piccola casa.

Da lì vengono i lavoretti di dicembre.

Chi erano le sorelle Agazzi

Rosa nacque a Volongo il 26 marzo 1866 e morì il 9 gennaio 1951; Carolina nacque nello stesso paese l'8 gennaio 1870 e morì a Roma il 24 novembre 1945.

Furono fra le prime educatrici italiane a mettere al centro la prima infanzia, e a loro si deve l'invenzione della definizione di scuola materna — nome che in Italia è rimasto fino al 1991, quando la scuola dai tre ai sei anni è diventata «scuola dell'infanzia».

Le date

Il percorso è documentato con precisione.

Carolina, da parte sua, ebbe in affidamento 180 bambini.

Una scuola fatta come una casa

L'idea che regge tutto è nel nome: scuola materna significa ispirata all'ambiente familiare.

La scuola doveva essere organizzata come una piccola casa, con un ambiente ordinato, pulito e improntato all'aiuto reciproco, dove si parlava e si viveva «come in famiglia».

Al centro c'era il lavoro domestico e di cura, e prevalevano gli esercizi di vita pratica: le pulizie, la preparazione della tavola, l'igiene personale, il piccolo orto. Rosa Agazzi insisteva in particolare sul giardinaggio, ed era al giardinaggio che i bambini venivano avvicinati per primo.

Accanto a questo c'erano il disegno spontaneo, il canto, i giochi, le conversazioni e i «graziosi lavoretti ornamentali».

Niente materiali comprati

Nel sistema Agazzi non c'erano materiali didattici tradizionali: si usava quello che la casa e il cortile offrivano — spaghi, rocchetti, sassolini.

È il principio che spiega perché, ancora oggi, i lavoretti di scuola si facciano con mollette, cartoncino, pasta secca e cotton fioc invece che con materiali acquistati.

Un metodo che non è un metodo

Un punto distingue le Agazzi da altre pedagogie: il loro non è un sistema fisso di procedimenti didattici.

L'insegnante costruisce il metodo giorno per giorno; le esperienze didattiche sono mezzi e procedimenti trovati nella pratica. È definito un metodo di ricerca: non impone procedimenti rigorosi, indica e suggerisce mezzi idonei.

Che cosa si costruisce a Natale

Le raccolte per la scuola dell'infanzia e primaria arrivano a oltre ottanta idee, con schede, modelli da stampare e clipart: stelle, presepi, angioletti, candele, biglietti d'auguri, carta da regalo, mobiles, lanterne, festoni, ghirlande in rilievo e attività di pregrafismo.

I lavoretti più ricorrenti mostrano bene il principio del materiale povero:

Ci sono poi i pupazzi da ritagliare, che infilati su indice e medio diventano marionette per mini dialoghi in classe, e i bigliettini d'auguri, anche con una poesia, in versione completa o personalizzabile.

Il calendario dell'Avvento si realizza con un grande cartellone e tasche giornaliere, dentro le quali si mettono dolcetti o messaggi.

Domande frequenti

Chi ha inventato la scuola materna?

Rosa e Carolina Agazzi, sorelle nate a Volongo nel 1866 e nel 1870: la prima scuola materna aprì a Mompiano nel 1896.

Che cos'è il metodo Agazzi?

Un metodo di ricerca, non un sistema fisso: l'insegnante lo costruisce giorno per giorno, con esercizi di vita pratica, giardinaggio, canto e lavoretti.

Perché i lavoretti si fanno con materiali poveri?

Perché nel sistema Agazzi non esistevano materiali didattici tradizionali: si usavano spaghi, rocchetti e sassolini, cioè quello che c'era in casa.

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