Il Natale fatto con le mani: le sorelle Agazzi e la scuola materna italiana
Il Natale fatto con le mani ha due madri bresciane: Rosa e Carolina Agazzi, che alla fine dell'Ottocento inventarono la scuola materna. Nel loro metodo non c'erano materiali didattici comprati: si usavano spaghi, rocchetti e sassolini, e la scuola era organizzata come una piccola casa.
Da lì vengono i lavoretti di dicembre.
Chi erano le sorelle Agazzi
Rosa nacque a Volongo il 26 marzo 1866 e morì il 9 gennaio 1951; Carolina nacque nello stesso paese l'8 gennaio 1870 e morì a Roma il 24 novembre 1945.
Furono fra le prime educatrici italiane a mettere al centro la prima infanzia, e a loro si deve l'invenzione della definizione di scuola materna — nome che in Italia è rimasto fino al 1991, quando la scuola dai tre ai sei anni è diventata «scuola dell'infanzia».
Le date
Il percorso è documentato con precisione.
- 1889-90 — cominciano a insegnare a Nave, in provincia di Brescia.
- 1895 — lavorano a Mompiano in un asilo improvvisato con 100 bambini, dotato di materiale didattico froebeliano.
- 1896 — Rosa apre la prima scuola materna, a Mompiano.
- 1926 — nascono in Italia le prime scuole materne grazie alle Agazzi.
Carolina, da parte sua, ebbe in affidamento 180 bambini.
Una scuola fatta come una casa
L'idea che regge tutto è nel nome: scuola materna significa ispirata all'ambiente familiare.
La scuola doveva essere organizzata come una piccola casa, con un ambiente ordinato, pulito e improntato all'aiuto reciproco, dove si parlava e si viveva «come in famiglia».
Al centro c'era il lavoro domestico e di cura, e prevalevano gli esercizi di vita pratica: le pulizie, la preparazione della tavola, l'igiene personale, il piccolo orto. Rosa Agazzi insisteva in particolare sul giardinaggio, ed era al giardinaggio che i bambini venivano avvicinati per primo.
Accanto a questo c'erano il disegno spontaneo, il canto, i giochi, le conversazioni e i «graziosi lavoretti ornamentali».
Niente materiali comprati
Nel sistema Agazzi non c'erano materiali didattici tradizionali: si usava quello che la casa e il cortile offrivano — spaghi, rocchetti, sassolini.
È il principio che spiega perché, ancora oggi, i lavoretti di scuola si facciano con mollette, cartoncino, pasta secca e cotton fioc invece che con materiali acquistati.
Un metodo che non è un metodo
Un punto distingue le Agazzi da altre pedagogie: il loro non è un sistema fisso di procedimenti didattici.
L'insegnante costruisce il metodo giorno per giorno; le esperienze didattiche sono mezzi e procedimenti trovati nella pratica. È definito un metodo di ricerca: non impone procedimenti rigorosi, indica e suggerisce mezzi idonei.
Che cosa si costruisce a Natale
Le raccolte per la scuola dell'infanzia e primaria arrivano a oltre ottanta idee, con schede, modelli da stampare e clipart: stelle, presepi, angioletti, candele, biglietti d'auguri, carta da regalo, mobiles, lanterne, festoni, ghirlande in rilievo e attività di pregrafismo.
I lavoretti più ricorrenti mostrano bene il principio del materiale povero:
- stelle di mollette da bucato, un classico della scuola dell'infanzia;
- collage a strappo di carta acquarellata;
- renne di cartoncino marrone, con occhietti finti, naso di pompon rosso e corna di scovolino;
- albero di pasta secca incollata su cartone, dipinta di verde e completata con glitter e stelline;
- omini di pan di zenzero di cartoncino, con bottoni e nastri;
- alberi in miniatura fatti con coni di carta o tazze verdi impilate;
- caramelle a stampella ottenute intrecciando argilla rossa e bianca, decorate con pompon;
- fiocchi di neve imitati con cotton fioc tagliati a lunghezze diverse;
- acchiappa-luci di cellophane colorato e carta adesiva;
- binocolo ricavato da due rotoli dipinti di rosso e bianco;
- case commestibili di biscotti, glassa e caramelle.
Ci sono poi i pupazzi da ritagliare, che infilati su indice e medio diventano marionette per mini dialoghi in classe, e i bigliettini d'auguri, anche con una poesia, in versione completa o personalizzabile.
Il calendario dell'Avvento si realizza con un grande cartellone e tasche giornaliere, dentro le quali si mettono dolcetti o messaggi.
Domande frequenti
Chi ha inventato la scuola materna?
Rosa e Carolina Agazzi, sorelle nate a Volongo nel 1866 e nel 1870: la prima scuola materna aprì a Mompiano nel 1896.
Che cos'è il metodo Agazzi?
Un metodo di ricerca, non un sistema fisso: l'insegnante lo costruisce giorno per giorno, con esercizi di vita pratica, giardinaggio, canto e lavoretti.
Perché i lavoretti si fanno con materiali poveri?
Perché nel sistema Agazzi non esistevano materiali didattici tradizionali: si usavano spaghi, rocchetti e sassolini, cioè quello che c'era in casa.