La Bibbia nel Parco a Valderice 2026 - Dieci quadri biblici lungo ottocento metri di sentiero
«La Bibbia nel Parco» è il presepe vivente di Valderice, in provincia di Trapani, e si svolge ogni anno generalmente per sei serate, in un periodo compreso all'incirca tra l'ultima decade di dicembre e la prima di gennaio. Il presepe non si ferma alla scena della Natività. Chi percorre l'itinerario notturno tra le fiaccole attraversa l'intera Sacra Scrittura: dalla creazione dell'uomo fino alla redenzione operata da Cristo, episodio dopo episodio, quadro dopo quadro. È l'unico presepe vivente in Italia dedicato alla narrazione della Bibbia: a differenza dei tradizionali presepi viventi, che si concentrano sulla sola Natività, qui è quella che chiude un percorso molto più lungo, curato dall'Associazione Pro Misericordia dal 1997.
Un racconto che comincia dalla Genesi
La formula è la trasposizione di passi biblici in quadri statici viventi. Le scene sono dieci, tratte dall'Antico e dal Nuovo Testamento, ed è il tema individuato per l'anno a decidere quali episodi entrano nel percorso. Il racconto della salvezza passa dal primo annuncio del Messia nella Genesi al sacrificio di Isacco, dalla guida di Mosè alla profezia a Re Davide, poi l'Annunciazione, la Croce, la risurrezione di Gesù, e la Pentecoste che sigilla la via della redenzione con lo Spirito Santo.
I figuranti in costumi d'epoca sono circa ottanta. Sono scene statiche, non un corteo in movimento: la scelta accentua il raccoglimento, invita il visitatore a fermarsi davanti a ciascun tableau per una fruizione lenta e meditativa e permette di cogliere ogni dettaglio dei costumi e delle ambientazioni. Una voce narrante spiega ogni singolo quadro, in modo tale da permettere a tutti di comprenderne il significato.
Il tema che cambia ogni anno
Ciò che rende «La Bibbia nel Parco» diverso da sé stesso, di anno in anno, è l'impostazione tematica. Il visitatore che ritorna a rivedere i quadri vede uno spettacolo sempre nuovo, perché la trasposizione cambia in funzione del tema individuato. Fra i temi ci sono stati la Misericordia e «la fraternità»; per quest'ultima i titoli dei quadri lo dichiaravano uno per uno — Fratellanza tradita, Scelta di pacifica convivenza, Il perdono per essere fratelli, Riconciliazione fraterna, Fraternità base della socialità, Prendersi cura del fratello, Misericordia legge di fraternità, Cristo risorto nuova via di fraternità, Dio s'è fatto uomo per farci riconoscere fratelli. Alla XXVI edizione il tema è stato la salvezza, esplorata da molteplici prospettive, e poi l'«Umanità», pensata come invito alla riflessione.
La scena della Natività accomuna le varie edizioni e viene proposta, come sempre, a chiusura del percorso, prescindendo dalla cronologia degli altri episodi biblici.
Ottocento metri illuminati da fiaccole
L'ambientazione storica è il Parco Urbano di Misericordia, in contrada Misericordia, contiguo al Santuario di Maria SS. della Misericordia: un luogo simbolo che per oltre 25 anni ha ospitato la rappresentazione, trasformandosi durante le festività natalizie in un grande libro a cielo aperto. Il percorso guidato si sviluppa per circa ottocento metri nello scenario notturno del parco, illuminato da fiaccole e accompagnato da una leggera musica sacra di sottofondo. Il cammino dura circa mezz'ora.
Negli anni la rappresentazione ha conosciuto anche diverse collocazioni. Una delle edizioni recenti si è spostata nel Borgo San Marco, il nucleo storico di Valderice restaurato da poco, dove i vicoli e le scalinate dal fascino antico fanno da sfondo alle scene: lì i quadri sono stati sette, animati da oltre cinquanta figuranti, e ogni scena era accompagnata dalla lettura di versetti tratti dalle Sacre Scritture. Il visitatore, lungo il percorso illuminato dalle fiaccole e accompagnato dalla musica, comincia a respirare una sensazione di pace e tranquillità, come se fosse proiettato in un'altra dimensione, un'altra realtà.
Artigiani, muratori e fabbri dietro le scene
Il presepe è un lavoro corale che comincia settimane prima. Artigiani, muratori, fabbri e numerosi volontari costruiscono a mano le scenografie, scelgono materiali naturali, curano i dettagli; oltre 15 persone si occupano della gestione dell'evento, lavorando su costumi, scenografia e luci. Nel complesso, tra naturali alternanze, negli anni hanno contribuito circa duecento volontari, ed è a questo impegno che si deve la continuità della manifestazione.
L'organizzazione è dell'Associazione Socio Culturale «Pro Misericordia» di Valderice, con il patrocinio del Comune di Valderice e dell'Assemblea Regionale Siciliana, e con la collaborazione delle parrocchie Maria SS. della Misericordia e Cristo Re. In alcune edizioni ha collaborato anche l'Unione Maestranze, storica istituzione che cura anche il corteo della Passione durante la Settimana Santa.
La zuppa e la sfincia lungo il cammino
Da alcuni anni il percorso comprende anche una sosta a tavola, pensata come complemento alla ricostruzione storica di quel tempo: in un'ambientazione apposita viene offerta la degustazione di pietanze preparate da esperti, frutto di ricerche accurate con ingredienti e modalità ipotizzabili duemila anni orsono. In pratica è una zuppa calda a base di cereali e verdure, preparata secondo ricette antiche e offerta gratuitamente all'interno dell'itinerario, come momento di accoglienza e condivisione a metà del cammino.
In un'area dedicata, esterna al percorso, si assiste invece alla preparazione delle tradizionali sfince, il dolce tipico siciliano del Natale che le cronache locali chiamano «sfincia». La degustazione delle sfince è poi offerta ai visitatori lungo il percorso.
Dal dicembre 1997 a oggi
Tutto è cominciato nel dicembre del 1997, quando l'associazione era appena costituita e l'avvicinarsi del Natale suggerì ai soci fondatori l'idea di un presepe vivente. Cercando qualcosa di più originale, si decise per i quadri statici viventi a tema biblico, da rappresentare lungo un percorso all'interno del parco urbano di Misericordia. Dopo qualche anno quella rappresentazione avrebbe assunto la denominazione più appropriata di «La Bibbia nel Parco», diventando il fiore all'occhiello dell'associazione.
Da allora la rappresentazione torna ogni anno, generalmente per sei serate a cavallo fra dicembre e gennaio. Chi arriva a Valderice nei giorni di festa trova così un presepe che, invece della sola Natività, mette in scena l'intera Sacra Scrittura.
Come arrivare alla festa
Raggiungere La Bibbia nel Parco a Valderice richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Trapani, a 9,8 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Trapani, e il tragitto è di 6,7 chilometri per 9 minuti di guida.
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