Come si costruisce un presepe in casa: la base, le luci, l'ordine dei pezzi
Base minima: 80×60 cm per statuine da 10 centimetri. Punti luce: da otto a dodici per un presepe da 120×80. Quando si monta: l'8 dicembre, con il Bambino la notte di Natale e i Re Magi il 6 gennaio. Si smonta alla Candelora, il 2 febbraio.
L'ordine di montaggio conta più della quantità di pezzi.
Cosa ti serve
- La base: compensato da 5 mm, cartone robusto o una tavola di MDF. Va scelta in funzione dello spazio e della possibilità di installare le luci, e deve essere leggera, trasportabile, divisibile in più parti e facile da forare per far passare i fili.
- Per le montagne: polistirene estruso in pezzi di lunghezze diverse, carta roccia, vecchie scatole, colla a caldo e schiuma poliuretanica.
- Per le rocce: pannelli di sughero, un coltello e colori acrilici.
- Per il terreno: muschio naturale o sintetico, sabbia, ghiaietto.
- Le luci: una catena di LED warm white per capanna e casette, LED singoli, un faretto puntuale, e LED neutri per la base.
- Il fondale stampato con cielo e paesaggio lontano, e del velcro per fissarlo.
- Le statuine: Sacra Famiglia, Re Magi, pastori e animali; la capanna o grotta, in scala con le statuine; casette, alberelli, stalla, pagliaio, pozzo e paglia.
- Per l'acqua: sabbia di vetro filtrante per piscine.
- Per la neve: sughero sbriciolato.
Come si fa: il procedimento
1. Disegna una bozza prima di toccare qualsiasi materiale: uno schizzo in pianta o in prospettiva con le scene e le costruzioni, per stabilire dove va ogni cosa. 2. Prepara la base e forala nei punti in cui passeranno i fili delle luci. 3. Costruisci le montagne incollando a caldo pezzi di polistirene estruso di lunghezze diverse; usa vecchie scatole e carta roccia stropicciata per dare movimento. Ripeti più volte la schiuma poliuretanica per ottenere volume. 4. Modella le rocce con i pannelli di sughero: lavorali con il coltello, passa la superficie con la fiamma per ottenere la texture rocciosa, poi dipingile con gli acrilici. 5. Ricopri la base con il muschio, e rifinisci il terreno con sabbia e ghiaietto. 6. Fissa il fondale sul retro con il velcro. 7. Colloca la capanna al centro o leggermente di lato, in un punto ben visibile e illuminato. 8. Disponi le casette del villaggio a distanze diverse fra loro: è così che si ottiene la profondità. Controlla le proporzioni fra casette, alberelli e statuine. 9. Aggiungi stalla, pagliaio e pozzo, e decora la capanna con la paglia. 10. Scava il fiume ai piedi delle montagne e riempilo con la sabbia di vetro filtrante. 11. Distribuisci le luci: la catena LED dentro la capanna, i LED singoli nelle finestre delle casette, i LED neutri intorno alla base e in alcuni punti delle montagne, e un faretto puntuale sulla Sacra Famiglia. Nascondi i fili sotto il muschio. 12. Metti le statuine per ultime, e in quest'ordine: prima la Sacra Famiglia nella capanna, poi gli animali, poi i pastori nel paesaggio. 13. Spargi la neve di sughero come ultimo passaggio, dopo aver sistemato i Re Magi.
Consigli salva-tempo
- Se non hai la carta roccia, le vecchie scatole di cartone stropicciate fanno lo stesso lavoro: servono a creare i dislivelli sotto il muschio, e nessuno le vedrà.
- Per non sporcare, lavora il sughero sopra un cartone o un telo: passandolo con la fiamma e tagliandolo si sbriciola, e la polvere di sughero è la stessa che userai come neve — raccoglila invece di buttarla.
Cosa fare se…
- Se il presepe sembra piatto, il problema è quasi sempre la disposizione delle casette: rimettile a distanze diverse dalla capanna, e alza il fondo con le montagne di polistirene.
- Se i fili delle luci si vedono, non spostare le statuine: aggiungi muschio lungo il percorso dei cavi, che è il modo per cui la base va forata prima e non dopo.
Il calendario del presepe
Il montaggio non finisce il primo giorno, perché la scena cambia nell'arco delle feste:
- l'8 dicembre si monta il presepe, ed è la data più diffusa; una tradizione meno comune fa cominciare il 29 novembre;
- il Bambino Gesù non compare prima della vigilia di Natale;
- i Re Magi partono lontani e avanzano giorno per giorno, fino ad arrivare alla capanna il 6 gennaio;
- alla Candelora, il 2 febbraio, si smonta tutto.
La storia: da dove nasce questa tradizione
La parola presepe viene dal latino e indica una mangiatoia o un recinto. Le prime raffigurazioni della Natività in Italia risalgono al IV secolo, mentre il presepe vivente è attribuito a san Francesco d'Assisi, a Greccio, nel 1223; il più antico presepe con figure a tutto tondo è opera di Arnolfo di Cambio, alla fine del Duecento.
Nel Quattrocento la tradizione si diffonde nelle chiese dal Regno di Napoli; intorno al 1500 san Gaetano da Thiene affianca i personaggi secondari alle figure sacre; fra Cinquecento e Seicento il presepe entra nelle case nobiliari, e da lì è arrivato sui tavoli di casa.
Domande frequenti
Quanto deve essere grande la base del presepe?
Per statuine da 10 centimetri la base minima è 80×60 cm. Meglio se divisibile in più parti: così si trasporta e si ripone.
Quante luci servono?
Da otto a dodici per un presepe medio da 120×80 cm: LED warm white per capanna e casette, LED neutri sulla base e sulle montagne, un faretto sulla Sacra Famiglia.
In che ordine si mettono le statuine?
Per ultime, dopo il paesaggio e le luci: prima la Sacra Famiglia nella capanna, poi gli animali, poi i pastori. I Re Magi si mettono lontani e si avvicinano giorno per giorno fino al 6 gennaio.
Quando si monta e quando si smonta?
L'8 dicembre, o dal 29 novembre secondo un'usanza meno diffusa. Il Bambino si mette la notte di Natale, i Magi arrivano il 6 gennaio, si smonta alla Candelora.