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Grande Presepe Vivente a Calavino 2027 - Gli avvolti del Rione Mas e i mestieri di una volta

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il Grande Presepe Vivente si tiene a Calavino, borgo della Valle dei Laghi nel comune di Madruzzo, in provincia di Trento, nel periodo natalizio, fra il 26 dicembre e l'Epifania. Il paese intero mette in scena la Natività negli androni e nei passaggi coperti del Rione Mas, il nucleo più vecchio del paese. È il presepe vivente più antico del Trentino.

Il Rione Mas diventa Betlemme

La Pro Loco, insieme alle altre associazioni del paese, trasforma i caratteristici androni in una piccola Betlemme, e il percorso si snoda fra le viuzze e i piccoli slarghi, su cui si aprono gli avvolti agricolo-artigianali di un tempo. La località, da qualche anno, è illuminata a dovere grazie a un intervento dell'amministrazione comunale.

Si cammina fra i quadri, accompagnati dalle note delle canzoni natalizie. La ricostruzione riguarda l'ambiente in cui avvenne la Nascita di Gesù e i momenti fondamentali di quell'evento, e chi passa dovrebbe ritrovarsi in un mondo di 2000 anni fa, con le stesse sensazioni che provarono i poveri, ma fortunati, pastori della vera Betlemme quando furono testimoni del miracolo.

Falegname, arrotino, vasaio

Il presepe non è solo la natività. Lungo il percorso tornano al lavoro gli artigiani di un tempo, e lavorano davvero, con gli strumenti di allora: il falegname, l'arrotino, il vasaio, il fabbro, l'incisore, la locanda con l'oste, il campo dei pastori. In ogni angolo si vedono le «statuine» intente nelle attività della vita di una volta: la lavorazione del legno, i cestini in nocciolo, le sculture in legno, la lavorazione della lana.

È questa la parte che dà alla manifestazione un valore che va oltre quello religioso. Il presepe vivente di Calavino ha anche un importante significato etnografico, perché espone attrezzi, mestieri e attività ormai sconosciuti ai più, che vengono rispolverate in occasione delle festività natalizie.

Una cinquantina di figuranti

Ad animare gli storici avvolti di località Mas è una cinquantina di figuranti. Tutti indossano il costume dell'epoca e si muovono dentro scenografie originali e dettagliate, che gli esperti della Pro Loco rinnovano e realizzano con alcuni mesi di intenso lavoro.

L'iniziativa coinvolge l'intera comunità del paese e dei suoi dintorni. Ai visitatori si offrono bevande calde e la zuppa del pastore, pensata per riscaldare chi cammina. Gli avvolti hanno accolto più di ottocento persone.

Il 26 dicembre e l'Epifania

Gli appuntamenti sono due, in certe edizioni tre, e si distribuiscono lungo le feste. Il 26 dicembre la Pro Loco ha proposto una rappresentazione particolare: protagonisti dello spettacolo sono i bambini del paese, che interpretano tutta la Natività e i ruoli principali delle varie scene. È una scelta voluta per dare ancora più significato al senso di appartenenza che la comunità mostra da più di vent'anni, e per rafforzare il messaggio di pace che il presepe porta con sé.

Il 6 gennaio Calavino torna a essere una piccola Betlemme per l'Epifania, e quel giorno il presepe si ripropone con l'arrivo dei Re Magi.

Vent'anni di presepe

La manifestazione conta più di vent'anni di vita, e nel 2018 è tornata dopo un anno di pausa. È anche il più grande del Trentino, e resta la stessa cosa che era all'inizio: una comunità che si ispira ai valori della tradizione e li rimette in scena nel posto più vecchio del proprio paese, con i propri attrezzi e i propri mestieri.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la festa a Calavino richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Trento FTM, a 17 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Trento Centro, e il tragitto è di 16 chilometri per 16 minuti di guida.

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