Mostra del Presepe Artistico a Bagnoli del Trigno 2026 - Il presepe artistico più grande del Molise
La Mostra del Presepe Artistico si tiene a Bagnoli del Trigno, in provincia di Isernia, dal 7 dicembre al 12 gennaio. Il paese mette in piedi un unico presepe che occupa un piano intero — otto stanze e un corridoio, con oltre 400 personaggi e 50 casette — e dentro ci sono anche le caprette vere. A forza di crescere si è guadagnato un appellativo: il presepe artistico più grande del Molise.
Il presepe più grande del Molise
L'allestimento è articolato in cinque ambientazioni, con scene e mestieri che riproducono in miniatura le attività artigianali. La superficie è cresciuta nel tempo: da circa 280 metri quadri a più di 300, fino ai 350 delle edizioni recenti. Per costruirlo servono quattro mesi di preparativi e tre chilometri di carta roccia, e si comincia alla fine dell'estate.
Il percorso porta il visitatore fra vicoli, strade, monumenti, mestieri di ieri e di oggi, calzolai, fabbri, cantine, pastori e contadini nelle loro attività, con riproduzioni di effetti naturali e rappresentazioni in movimento, fino alla grotta naturale ricostruita per la natività. C'è anche l'annuncio dell'Angelo a Maria. Ogni anno l'opera viene modificata e ampliata con statuette, case, muschio, profumi e storia, e nella quindicesima edizione la nuova composizione della Natività è stata realizzata dalla ditta «Arte Barsanti» di Bagni di Lucca, con statue in gesso.
La sede è cambiata negli anni: la mostra è stata allestita nei locali attigui al Santuario della Madonna di Fatima e nelle sale dell'antico palazzo di via Chiesa, adibito a museo, sotto il campanile della Chiesa di Santa Maria Assunta, a pochi passi dal Castello e dalla piazza del paese; in certe edizioni le scene sono state ricavate dentro grotte in pietra e in una cornice scavata nella roccia.
Una mostra fotografica e un presepe piccolo
L'idea nasce nel 2011 da un gruppo di giovani di Bagnoli del Trigno, il Gruppo Volontari Bagnolesi, spronati da alcuni adulti: il primo piccolo presepe era accompagnato da una mostra fotografica del paese. Da lì è venuto il progetto di farne uno sempre più grande, che con impegno costante, creatività e buona volontà è arrivato alle dimensioni di oggi.
A tenerlo in piedi è l'Associazione Culturale Gruppo Volontariato Bagnolesi, che cura organizzazione, realizzazione e visite. Il gruppo è coeso e plurigenerazionale: al lavoro si uniscono almeno tre o quattro generazioni. È un progetto storico del volontariato del paese, fra le manifestazioni più importanti del Natale in ambito regionale, e serve anche a far rivivere il borgo nel periodo invernale.
Le statue e i personaggi sono tanti da valere un pezzo di paese: oltre 350 presenze, quasi quanto la metà degli abitanti residenti nel comune.
Caprette appena nate e altri animali
Il presepe è conosciuto, oltre che per la grandezza, per i piccoli animali che ci vivono dentro. Le prime protagoniste sono le caprette appena nate, che ogni anno vengono portate nel presepe e coccolate dallo staff e dai visitatori; con loro ci sono coniglietti, pavoncelle e gallinelle, nel 2015 una ventina di animaletti in tutto. Sono animali vivi che, con assoluto rispetto e attenzione, si prestano a fare da mascotte alla mostra.
Nelle sale del museo se ne incontrano altri: le caprette accolgono i visitatori nella prima stanza, le galline stanno in un'altra.
La simbologia del presepe napoletano
Le casette sono fatte a mano, e i riferimenti sono quelli del presepe napoletano. Il monaco, gli zampognari, il tempio, l'osteria: ogni elemento ha un significato nascosto da scoprire, e dietro c'è uno studio attento e minuzioso.
L'atmosfera la costruiscono anche il sottofondo musicale tradizionale, le musiche natalizie, il camino acceso nelle stanze del palazzo e la degustazione dei prodotti locali tipici, offerti ai visitatori. Alcuni anni le novità hanno richiamato il Natale francescano, per gli 800 anni dal primo presepe realizzato dal Santo di Assisi; nel 2015 la mostra fu dedicata a San Francesco, ideatore del presepe, in occasione dell'anno giubilare.
Concorso dei presepi artigianali
La mostra si apre con un concorso. Al piano superiore si espongono i presepi realizzati da privati, bambini, associazioni e scolaresche, che si cimentano ogni anno in queste riproposte della natività: nella dodicesima edizione erano quindici quelli in gara. A decretare il vincitore sono i visitatori stessi, con una votazione.
Le opere non finiscono lì. La raccolta dei presepi degli anni precedenti si visita nelle stanze all'entrata, e le tante opere donate all'associazione si conservano nel piccolo museo della Natività; all'iniziativa hanno aderito paesi che hanno portato a Bagnoli presepi da ogni parte d'Italia.
Attorno al presepe c'è poi il museo vero e proprio: l'esposizione di arte contadina, gli ambienti di arti e mestieri, l'archivio fotografico, le stanze sulle guerre mondiali con racconti e reperti, l'archivio dei beni immateriali e molti oggetti d'epoca.
Alberi di tappi e fiori di grano
Ogni anno cambia anche l'addobbo esterno. L'albero di Natale è stato un abete bianco pettinato, donato dai volontari alla comunità e piantato nel giardino adiacente, illuminato con led a basso consumo energetico e decorato con i fiori di grano realizzati a Jelsi e con oltre 120 palline all'uncinetto fatte da alcune signore bagnolesi a Roma. In altre edizioni l'albero è stato costruito interamente con tappi di plastica riciclata, fino a più di 25mila.
L'attenzione all'ambiente è una scelta dichiarata: i volontari impiegano spesso materiali riciclati o di basso impatto, e su questo tema l'associazione lavora da anni con progetti e attività didattiche. Anche la via che porta al presepe viene decorata con creazioni all'uncinetto, in collaborazione con l'associazione «Magie di Filo» di Limosano, e in Piazza Umberto I si mette l'albero con le palline all'uncinetto.
Il resto è paese: il mercatino dove si comprano oggetti fatti a mano, decorazioni e regalini natalizi realizzati dallo staff o donati dai bagnolesi; i riti del fuoco con le indocce bagnolesi — la fiaccolata di ginestre e rami secchi che si ferma davanti alle case — e uno spazio dedicato alle principali 'ndocce del Molise; le guide e gli accompagnatori messi a disposizione per chi arriva da lontano.
L'apertura è il 7 dicembre, ma la mostra non finisce con le feste: è permanente, visitabile tutti i giorni dell'anno a ingresso gratuito, con una semplice prenotazione telefonica.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Mostra del Presepe Artistico a Bagnoli del Trigno richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Pescolanciano-Chiauci, a 19 chilometri da Bagnoli del Trigno, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Agnone-Fondo Valle Verrino-Bagnoli del Trigno ha davanti un percorso di 4,3 chilometri, otto minuti di guida.
Eventi nei dintorni
In provincia di Isernia si festeggia anche cosi'.
- Le 'Ndocce a Bagnoli del Trigno — dicembre
- Frammenti d’Antico a Bagnoli del Trigno — agosto
- Ndocciata di Agnone — dicembre