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Presepe Vivente a Melicucco 2026 - La zeppolata dei Re Magi con la ricetta centenaria del paese

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il Presepe Vivente si tiene a Melicucco, comune della provincia di Reggio Calabria, in Calabria, dal 24 dicembre al 6 gennaio. Il percorso attraversa il borgo fra scene di vita quotidiana e antichi mestieri fino alla Natività al centro dell'evento, e il 6 gennaio, giorno dell'Epifania, arrivano a cavallo i Re Magi, seguiti dalla distribuzione delle zeppole fatte al momento dalle donne che portano avanti la tradizionale ricetta centenaria melicucchese. È organizzato dal Gruppo GEM 1987 ed è il più longevo della regione.

Ciabattini, fornai, fabbri: il villaggio ricostruito

I personaggi sono tutti volontari, e ciascuno ha un mestiere da rifare davvero. Calandosi nella propria parte, rinnovano attimi di vita vissuta nel villaggio che fu della natività: trovano posto ciabattini, fornai, fabbri, pastori, ma anche ristoratori del tempo e venditori di carne, oltre ai suonatori, tutti sistemati nelle casupole appoggiate l'una all'altra «come in un domino circoscritto».

Il percorso è costruito perché la scena madre arrivi alla fine. Si cammina fino allo stabbio, dove si ammira il ricordo del Natale del Salvatore, «accoccolato soavemente tra le braccia di Maria sotto lo sguardo vigile di Giuseppe, in compagnia di due teneri angioletti e con la presenza silenziosa ed enfatica del bue e dell'asinello».

Un calendario fitto, dalla Messa di Mezzanotte alla zeppolata

Il calendario è fitto e comincia con la notte più importante: il presepe apre il 24 dicembre dopo la Messa di Mezzanotte, prosegue il 25, il 26 e il 28 dicembre e poi il 1º gennaio, con rappresentazioni sempre nel tardo pomeriggio, e si chiude il 6 gennaio con i Magi. L'appuntamento è a Largo 14 Luglio 1936, nel cuore di Melicucco, ma i figuranti in costume si vedono per tutte le vie del borgo, nella processione animata.

L'ultimo giorno la festa cambia registro. La distribuzione delle zeppole ha un nome suo, la zeppolata, e le cronache locali la definiscono senza mezzi termini «simbolo di aggregazione e senso di appartenenza per le nuove generazioni».

Un gruppo che lo fa dal 1987

A organizzarlo e realizzarlo è il Gruppo GEM 1987, e le cronache parlano di «giovani e meno giovani» che accompagnano il pubblico lungo un itinerario che «attraversa la storia, la memoria e l'identità del territorio». È il presepe vivente più longevo della regione.

Il secondo presepe del paese, quello animato di Agorà

Il paese, peraltro, di presepi ne fa due. Accanto a quello vivente c'è il presepe animato dell'associazione culturale Agorà, con 200 metri quadrati di allestimento e un'iconografia classica poggiata su un basamento in bassorilievo che permette di apprezzarne meglio l'insieme; sta nei locali accanto alla scuola elementare, in piazza senatore Romano, è alla quarta edizione e lo costruisce una decina di volontari che dalla fine di ottobre ci lavorano per aprirlo ai visitatori già dai primi di dicembre.

Un paese che si organizza da solo

È il modo in cui questa tradizione funziona quasi ovunque: a organizzare i presepi viventi sono, per lo più, intere città, frazioni o loro quartieri, e i figuranti sono solitamente i loro abitanti. A Melicucco, dove il presepe è diventato «simbolo di identità culturale, memoria storica e partecipazione comunitaria», quella regola generale ha una prova pratica — e si mangia calda, la sera dell'Epifania.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Melicucco per il Presepe Vivente chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Rosarno, a 11 chilometri da Melicucco, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Melicucco ha davanti un percorso di 900 metri, un minuto di guida.

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