Presepe Vivente a Melilli 2026 - Il villaggio palestinese nell'orto dei Cappuccini
Il Presepe Vivente di Melilli, in provincia di Siracusa, si inaugura il 26 dicembre e prosegue in gennaio, nel settecentesco convento e orto dei Frati Minori Cappuccini. Circa 150 figuranti in costume d'epoca palestinese del primo secolo trasformano il chiostro in un villaggio della Palestina del tempo di Gesù, fra botteghe artigiane, mestieri antichi e viuzze illuminate da fiaccole. È nato nel 1990 per iniziativa di padre Enrico Abramo con i giovani della Gioventù Francescana, e dal 2017 lo realizza l'associazione M.T.S. Melilli tradizioni e sapori.
Dentro il convento del Settecento
A Melilli il presepe vivente non si allestisce in una piazza qualsiasi: si allestisce nel settecentesco convento e orto dei Frati Minori Cappuccini. L'inaugurazione cade il 26 dicembre.
L'evento trasforma il chiostro del Convento dei Frati Cappuccini in un autentico villaggio semita della Palestina di duemila anni fa, mentre l'orto del Convento diventa un microcosmo in cui fede e storia si fondono, regalando ai visitatori un viaggio nelle pieghe del tempo e dello spazio.
Chi entra cammina fra botteghe artigiane e viuzze illuminate da fiaccole, nel profumo del legno, del pane appena sfornato e delle spezie.
Centocinquanta personaggi in costume del primo secolo
La manifestazione vede attualmente in costume d'epoca palestinese (primo secolo) circa 150 figuranti, che rappresentano personaggi, mestieri e arti dell'epoca in cui nacque Gesù, con costumi fedelmente ricreati.
Con loro rivivono le arti: i mestieri antichi prendono vita grazie alla partecipazione della comunità locale, e le scene tipiche di un villaggio del tempo di Gesù Bambino si ricompongono una accanto all'altra. Chi visita trova anche degustazioni di prodotti tipici lavorati al momento.
La regola che tiene tutto insieme
Il presepe ripresenta il sitz im leben, l'ambiente vitale: arti, mestieri e costumi dell'epoca in cui nacque Gesù, evitando volutamente trasposizioni in periodi successivi o miscugli storici.
La scelta di restare fedeli all'epoca storica della nascita di Gesù è stata premiata da un pubblico sempre in crescita, che ha superato i 30.000 visitatori ogni anno, provenienti da tutte le parti della Sicilia.
Da un frate ai giovani della Gioventù Francescana
Il presepe nasce nel 1990 da padre Enrico Abramo, che per tenere impegnati i giovani della Gi.Fra. (Gioventù Francescana) ha voluto presentare ai melillesi il primo presepe vivente della storia, realizzato nel 1223 a Greccio da san Francesco d'Assisi.
I primi passi si sono fatti dentro il chiostro del convento, e da lì la manifestazione si è allargata: ogni anno è stato un crescendo ininterrotto di scene, di costumi, di luci e di musiche.
Chi lo tiene in piedi oggi
Dal 2017 il presepe vivente di Melilli viene realizzato dall'associazione M.T.S. Melilli tradizioni e sapori, sempre presso il convento dei Frati Minori Cappuccini.
E ci sono i Volontari del Presepe Vivente che, con la loro volontà e passione, nonostante la loro età (over 70), ancora oggi riescono a unire fede, cultura e storia, offrendo la possibilità di immergersi in un'esperienza che celebra le radici più profonde della Sicilia.
Come arrivare alla festa
Raggiungere il Presepe Vivente a Melilli richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Priolo-Melilli, a 7,9 chilometri da Melilli, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Melilli ha davanti un percorso di 3,5 chilometri, cinque minuti di guida.
Da vedere qui intorno
Altri appuntamenti in provincia di Siracusa.
- Presepe Vivente della Sughereta a Melilli — dicembre
- Festa di San Sebastiano a Melilli — maggio
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