Presepe Vivente a Polignano a Mare 2026 - La Grotta dell'Albero e la Sacra Famiglia con un neonato vero
Il Presepe Vivente di Polignano a Mare, in provincia di Bari, si tiene fra dicembre e il 6 gennaio, quando l'arrivo dei Magi chiude l'edizione. Lungo un percorso guidato che apre al pubblico le grotte ipogee di Madonna di Grottole — o, in altre edizioni, l'Abbazia di San Vito — decine di volontari e oltre cento comparse lavorano davvero la terra, il pesce e il ferro, «senza finzioni». La Sacra Famiglia è interpretata da una coppia reale con il proprio figlio di pochi mesi, e la Natività è alloggiata nella cosiddetta «Grotta dell'Albero», già fotografata per la rivista National Geographic.
Qui il presepe vivente non è una rappresentazione teatrale: è interpretato da persone e animali reali, che preparano le pietanze sul momento e lavorano davvero. A dargli vita sono decine di volontari e un numero di comparse che, a seconda delle edizioni, va da un centinaio a oltre duecento, tutti della parrocchia Matrice Santa Maria Assunta.
Dentro le grotte scavate nei millenni
La sede è cambiata negli anni, e tutte e due le sedi sono luoghi che di solito non si vedono. In alcune edizioni il presepe si tiene nel complesso ipogeo di Madonna di Grottole, alla periferia del paese, e apre al pubblico decine di grotte scavate nei millenni dall'uomo, conservate nel tempo grazie all'opera di una fondazione: è un sito frequentato dalla Preistoria fino al XV secolo, dove si trova anche una cappella costruita nel 1610 con la raffigurazione della Madonna con Bambino.
In altre edizioni il presepe si allestisce all'Abbazia di San Vito, nell'omonima frazione marinara, aprendo al pubblico luoghi finora poco conosciuti del complesso monastico grazie alla disponibilità dei proprietari; lì la Sacra Famiglia è sistemata nella chiesa di San Vito, dentro l'abbazia, al termine di un percorso guidato.
Il posto più suggestivo, però, ha un nome suo: la Natività viene alloggiata nella cosiddetta «Grotta dell'Albero», nel complesso ipogeo di Madonna di Grottole, finita sulle pagine del National Geographic.
Una coppia vera, un bambino vero
Il tratto che distingue questo presepe è la scelta della Sacra Famiglia: non sono attori. La coppia che interpreta Maria e Giuseppe è una coppia reale, con il proprio bambino, un neonato di pochi mesi. «È una coppia reale, è un presepe vero, non sono attori, perché l'incarnazione deve avvenire in una coppia reale», spiegano gli organizzatori; e ancora: «Il Presepe Vivente non è solo rappresentazione, non è fiction, ma reale perché reale è la vita e il mistero dell'incarnazione».
Attorno a quella scelta il presepe costruisce ogni anno un tema. Un'edizione aveva come slogan «Nasce un bambino, rinasce il mondo» e portava alla riflessione sull'educazione — scolastica, alla legalità, all'ecologia, alla partecipazione: la natività, dicevano, è educazione alla famiglia e alla vita.
L'arrivo dei Magi
Il gran finale è all'Epifania, con l'arrivo dei Magi, che compiono più volte il giro fino alla Natività. Un anno i Re Magi sono arrivati a cavallo, grazie alla collaborazione con i maestri di equitazione del Centro Ippico Le Torri Country Club.
Il percorso, guidato, attraversa le scene di vita quotidiana che gli abitanti mettono in piedi: come in tutti i presepi viventi pugliesi, si passeggia fra botteghe di artigiani e antichi mestieri — il maniscalco, l'arrotino, l'impagliatore, la tessitrice, le massaie che impastano il pane o fanno le orecchiette e i taralli.
Un presepe di pietra del Cinquecento
Che Polignano abbia un rapporto antico con il presepe non è un modo di dire. La parola stessa viene da «praesepium», mangiatoia, il luogo che Luca, nel Vangelo, indica come quello della nascita di Gesù. E il più antico presepe pugliese è opera di Stefano da Putignano, lo scultore che ebbe il merito di diffondere e realizzare i presepi in Puglia: nei primi del Cinquecento scolpì in pietra un presepe proprio per la chiesa matrice di Polignano a Mare.
Del resto in tutta la regione, dalla vigilia di Natale fino all'Epifania, le statue lasciano il posto agli attori volontari, e i presepi viventi ricreano scorci di vita quotidiana che fondono tradizione, folklore, sacralità e mistero. A Polignano quella scena si ricrea nell'affascinante borgo a picco sul mare — e sotto, nelle sue grotte.
Come arrivare alla festa
Farsi avvolgere dalle atmosfere del Presepe Vivente, a Polignano a Mare, è alla portata di tutti. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Polignano a Mare si trova a 900 metri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Polignano-Castellana dista un chilometro, cioè 2 minuti di strada.
Eventi nei dintorni
Altri appuntamenti nei paesi vicini.
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