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Natale · Storia e origini

In che anno è nato davvero Gesù: l'errore di Dionigi il Piccolo

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il calendario che usiamo conta gli anni dalla nascita di Gesù, e quel conto è sbagliato. Lo stabilì nel VI secolo un monaco, Dionigi il Piccolo, al quale nessuno aveva chiesto di datare la Natività: doveva compilare le tavole per calcolare la Pasqua.

L'errore è stato riconosciuto e mai corretto.

Chi era Dionigi il Piccolo

Un monaco scita vissuto a Roma nel VI secolo, noto per aver introdotto l'era cristiana nel computo degli anni.

Prima di lui gli anni si contavano dalla fondazione di Roma, dal regno di Diocleziano o da altre età bibliche. Dionigi introdusse il sistema ab Incarnatione Domini nostri Iesu Christi: l'Anno Domini.

Il compito che aveva davvero

Qui sta il punto che si dimentica: Dionigi non doveva stabilire l'anno di nascita di Gesù.

Aveva ricevuto dal papa l'incarico di stabilire il calendario pasquale, cioè di garantire una regola per datare la Pasqua. Il sistema Anno Domini nacque nel 525 proprio per numerare gli anni nelle tavole pasquali: l'ultima tavola vecchia finiva con l'anno di Diocleziano 247, la nuova cominciava con l'anno del Signore 532.

Il motivo del cambio era esplicito: Dionigi non voleva ricordare un tiranno persecutore come Diocleziano.

Per fissare il punto di partenza indicò l'anno in corso — il consolato di Probo Junior — come 525 anni dopo l'incarnazione.

Il calcolo, e l'errore

Dionigi collocò la nascita di Gesù al 25 dicembre del 753 dalla fondazione di Roma, facendo cominciare la nuova era il 1º gennaio 754.

Per arrivarci si basò sul Vangelo di Luca: da un lato il quindicesimo anno di Tiberio (Luca 3,1), dall'altro il passo in cui Gesù è detto «di circa trent'anni» (Luca 3,23) — un'espressione approssimativa che Dionigi interpretò come età precisa.

L'errore è di almeno quattro anni. A parte questo, c'è la questione dell'anno zero: nel computo dal 1 a.C. si passa direttamente all'1 d.C., senza un anno 0.

Quando è nato davvero

La data reale non si conosce: i Vangeli non la indicano, e le prove non bastano per una datazione coerente. Non si conoscono né anno, né mese, né giorno.

Quello che si può stabilire è un intervallo, e lo si ricava da un fatto esterno: Gesù nacque sotto Erode il Grande, la cui morte è comunemente accettata nel 4 a.C.

Su questa base la maggior parte degli studiosi colloca la nascita:

Ne segue che l'anno 1 del nostro calendario cade dopo la nascita che dovrebbe segnare.

Perché non è mai stato corretto

L'errore fu riconosciuto ma non corretto, e il sistema si è imposto lo stesso.

Il calcolo di Dionigi fu approvato da papa Giovanni II; dal secolo VIII il sistema venne adottato in tutto il mondo cristiano, con Beda il Venerabile fra i suoi principali diffusori. Il calendario gregoriano usa ancora oggi quell'anno come anno 1.

Sulla questione si è espresso anche Giovanni Paolo II, nell'udienza generale del 14 gennaio 1987: sulla data precisa della nascita di Gesù gli esperti non concordano. Nella stessa occasione ricordò che Dionigi, nel 533, propose di contare gli anni dalla nascita di Cristo, ponendola all'1 a.C., e che un anno 0 non esiste.

Domande frequenti

In che anno è nato Gesù?

Non lo si sa con certezza. La maggior parte degli studiosi lo colloca fra il 7 e il 4 a.C., perché nacque sotto Erode il Grande, morto nel 4 a.C.

Perché il nostro calendario è sbagliato?

Perché Dionigi il Piccolo, nel VI secolo, fissò la nascita al 753 dalla fondazione di Roma basandosi su Luca e leggendo «circa trent'anni» come un'età esatta. L'errore è stimato in almeno quattro anni.

Perché non lo hanno corretto?

L'errore fu riconosciuto ma il sistema era già adottato: approvato da papa Giovanni II, diffuso dall'VIII secolo e ancora oggi alla base del calendario gregoriano.

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