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Perché il Natale si festeggia il 25 dicembre: le due ipotesi degli storici
Nei Vangeli non c'è scritto quando è nato Gesù. Il 25 dicembre si è imposto in Occidente nel IV secolo, e del perché si danno due spiegazioni: la sostituzione di una festa pagana e un calcolo interno al cristianesimo che parte dal 25 marzo.
Nessuna delle due ha una prova diretta.
Che cosa dicono i testi antichi
I Vangeli collocano la nascita durante il governo di Erode il Grande, ma senza data esatta. Nei primi secoli del cristianesimo non esistono prove di una celebrazione del Natale, e la festa è ignota ai Padri dei primi tre secoli.
La prima menzione di una possibile data compare intorno al 200 d.C. in un testo di Clemente di Alessandria, che riporta le ipotesi diffuse fra i cristiani del tempo: il 28 agosto, il 20 maggio. Altri testi antichi indicano il 18 novembre e il 28 marzo.
Solo dal IV secolo si affermano due date: il 25 dicembre in Occidente e il 6 gennaio in Oriente, dove la nascita si festeggiava come Epifania.
Le prime attestazioni certe
Le date documentate sono poche e vanno tenute distinte.
- 336 — la Chiesa di Roma celebra il Natale il 25 dicembre.
- 354 — il Cronografo del 354, calendario illustrato di Roma, è il più antico documento che colloca lì la nascita di Gesù. Nello stesso testo il 25 dicembre è chiamato anche giorno della nascita del dio Sol Invictus.
La decisione ufficiale è attribuita a papa Liberio, nel 354.
La prima spiegazione: la festa pagana
È la più nota, e in storiografia si chiama History of Religions Theory.
Sostiene che il Natale abbia sostituito una o più feste pagane di fine dicembre: i Saturnali, celebrati nello stesso periodo, e soprattutto il Dies Natalis Solis Invicti, introdotto dall'imperatore Aureliano nel 274 e celebrato il 25 dicembre. Nello stesso giorno, nel III secolo, si celebrava anche il dio Mitra.
Il contesto astronomico aiuta: nel calendario giuliano, introdotto da Giulio Cesare nel 45 a.C., il solstizio d'inverno cadeva il 25 dicembre — data che nel calendario gregoriano corrisponde al 21 o 22. È il momento in cui il sole rinasce, e Cristo venne identificato con la luce che sconfigge l'oscurità: i cristiani opposero e sovrapposero la nascita di Cristo a quella del sole invitto.
La seconda spiegazione: il calcolo
L'altra ipotesi si chiama Calculation Theory, ed è attribuita a Louis Duchesne.
Sostiene che la Chiesa abbia stabilito il 25 dicembre su basi indipendenti, con un conto interno: si partiva dal 25 marzo, giorno dell'Annunciazione — e, secondo una tradizione, anche dell'inizio della creazione del mondo — e si aggiungevano nove mesi. Il risultato è il 25 dicembre.
Alla base c'è un'idea antica: alcuni primi cristiani collocavano la morte di Gesù al 14 di Nisan, il giorno prima di Pasqua, e ne facevano coincidere concepimento e morte.
Perché la questione resta aperta
Le due teorie sono ancora oggi i due approcci dominanti, e restano alternative, non una superata dall'altra.
Restano fermi tre punti: la data del 25 dicembre è documentata nei calendari religiosi dal III-IV secolo; la scelta fu influenzata dal calendario civile romano e dal solstizio; le prove storiche non confermano che quella sia la vera data di nascita di Gesù.
Come si è diffusa
La celebrazione del 25 dicembre si diffuse in Occidente nel IV secolo, e in Oriente solo gradualmente nei secoli successivi, quando la Chiesa orientale accolse la data che aveva riservato all'Epifania. In Occidente, in cambio, venne introdotta l'Epifania.
Domande frequenti
Gesù è nato davvero il 25 dicembre?
Non lo si sa: i Vangeli non danno una data, e le prove storiche non confermano il 25 dicembre. Le ipotesi antiche indicavano il 20 maggio, il 28 agosto, il 18 novembre o il 28 marzo.
Perché allora si è scelto il 25 dicembre?
Ci sono due spiegazioni concorrenti: la sostituzione delle feste pagane del solstizio — Saturnali e Sole Invitto — oppure un calcolo che parte dal 25 marzo, giorno dell'Annunciazione, e aggiunge nove mesi.
Qual è il documento più antico?
Il Cronografo del 354, calendario illustrato romano: colloca lì la nascita di Gesù e chiama lo stesso giorno anche nascita del Sol Invictus.