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Chi portava i regali prima di Babbo Natale: san Nicolò, Santa Lucia e la Befana
Prima di Babbo Natale, in Italia, i regali li portavano tre figure diverse, e in molte zone li portano ancora: san Nicolò il 6 dicembre, Santa Lucia nella notte fra il 12 e il 13, la Befana il 6 gennaio. Nessuna delle tre vola su una slitta.
Santa Lucia, per esempio, viaggia in groppa a un asinello.
San Nicolò, 6 dicembre
È la più antica delle tre, e la tradizione è nata più di cinquecento anni fa, arrivando dalle zone del nord Europa: è forte in Trentino-Alto Adige e in Friuli-Venezia Giulia, e si ritrova in Austria e in Germania meridionale.
In Italia l'usanza è viva a Bari, Molfetta, Trieste e Bolzano, oltre che nel Bellunese e nella Sinistra Piave. Il protagonista è il vescovo san Nicola di Bari, raffigurato con una lunga barba bianca: porta dolci e caramelle ai bambini buoni e, a quelli cattivi, carbone e una ramanzina.
Il gesto è sempre lo stesso: in Veneto, Trentino e nella Venezia Giulia i bambini espongono le scarpe nella notte fra il 5 e il 6 dicembre.
Le versioni locali:
- Molfetta. I bambini mettono un piatto sul tavolo con una lettera per san Nicola, promettendo di essere buoni nell'anno che viene. Durante la notte il santo esaudisce gran parte delle richieste, e i piatti si ritrovano coperti di cioccolatini e caramelle.
- Trieste. Il 6 dicembre è il principale giorno per fare regali ai bambini; i nonni si travestono da San Niccolò, e a chi non si è comportato bene tocca il carbone di zucchero.
- Sicilia. In alcune zone è san Nicola a ricompensare il bambino che perde un dente.
È da questa figura che discende quella che l'ha sostituita: san Nicolò ha dato origine alla tradizione di Babbo Natale.
Santa Lucia, notte fra il 12 e il 13 dicembre
Nel Nord Italia i doni li porta una santa, ed è la «collega» al femminile di san Nicola, Babbo Natale e Befana.
La tradizione è diffusa a Verona, Brescia, Vicenza e Bergamo, e poi a Mantova, in Trentino, a Udine, nel Bellunese e in altre zone di Veneto, Emilia e Lombardia.
Come si prepara. A inizio dicembre i bambini scrivono la letterina con i giochi desiderati. La sera del 12 le famiglie lasciano latte, biscotti, minestra, acqua, fieno e carote — non solo per la santa, ma per l'asinello e per Castaldo, il suo accompagnatore. Passando, Santa Lucia lascia qualche caramella e raccoglie le letterine.
Come arriva. Non vola su una slitta: passeggia in groppa al suo asinello, e distribuisce i doni dopo aver verificato che i bambini siano stati buoni. La mattina del 13 i regali si scartano.
Da dove viene. A Verona porta regali dal 1200, e la tradizione si lega a un'epidemia agli occhi: i genitori promisero ai figli dolci e giochi perché tornassero da Sant'Agnese. A Brescia l'origine è una carestia: la santa lasciò sacchi di grano sulle porte della città.
La data. Non è casuale: prima delle correzioni gregoriane il 13 dicembre coincideva con il solstizio d'inverno. Nelle campagne, in quel giorno, era diffusa un'usanza solidale: chi aveva avuto raccolti più abbondanti ne donava una parte a chi aveva avuto meno fortuna.
La stessa santa è al centro di una nota tradizione scandinava.
La Befana, 6 gennaio
L'ultima ad arrivare chiude le feste. La Befana porta doni ai bambini nella notte fra il 5 e il 6 gennaio, giorno dell'Epifania, che in Italia è festa nazionale.
È un'anziana donna a cavallo di una scopa, e i bambini le lasciano scarpe e calze, che lei riempie di dolci o di carbone. Il nome stesso è legato alla parola «Epifania».
Le sue radici sono precristiane: la figura si lega a divinità pagane del raccolto e ai fantocci bruciati a fine anno. Sopra vi si è innestata la leggenda cristiana: la Befana perse l'occasione di portare un dono a Gesù Bambino, e da allora li porta a tutti gli altri.
Che cosa hanno in comune
Tutte e tre le figure sono più antiche di Babbo Natale, e tutte e tre portano i doni in un giorno diverso dal 25 dicembre. La tradizione, del resto, fa risalire l'usanza stessa del regalo all'episodio evangelico dei Magi: chi porta i doni arriva sempre di notte, e sempre da lontano.
Domande frequenti
Chi portava i regali in Italia prima di Babbo Natale?
San Nicolò il 6 dicembre nel Nord-Est e in Puglia, Santa Lucia nella notte fra il 12 e il 13 dicembre in gran parte del Nord, e la Befana il 6 gennaio in tutta Italia.
Come arriva Santa Lucia?
In groppa a un asinello, accompagnata da Castaldo: la sera del 12 dicembre le famiglie lasciano latte, biscotti, minestra, fieno e carote per lei e per l'asino.
Perché Santa Lucia porta i doni il 13 dicembre?
Perché è il suo giorno, e prima della riforma gregoriana quella data coincideva con il solstizio d'inverno. Nelle campagne era anche il giorno in cui chi aveva raccolto di più donava una parte a chi aveva meno.
Che cosa lascia san Nicolò ai bambini?
Dolci e caramelle a chi si è comportato bene; carbone e una ramanzina agli altri. I bambini espongono le scarpe nella notte fra il 5 e il 6 dicembre.