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La letterina di Natale: da dove viene e perché si metteva sotto il piatto

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La letterina di Natale italiana non si spediva e non chiedeva regali: si nascondeva sotto il piatto del papà la sera della vigilia, e conteneva auguri e promesse di buon comportamento. La più antica di cui si abbia notizia è del 1731, e viene da Amburgo.

Il rito prevedeva anche una mancia.

Che cos'era

Una lettera d'auguri e buoni propositi, indirizzata al papà e alla famiglia — non a Babbo Natale — e diffusa in Italia dall'Ottocento fino alla metà del Novecento.

Le richieste di doni non c'entravano: nella letterina prevalevano messaggi augurali, promesse di buon comportamento per l'anno successivo e formule d'affetto. Era una corrispondenza festosa che non veniva spedita.

Il destinatario più comune erano i genitori; meno spesso i nonni, uno zio o la madrina.

Com'era fatta

Si comprava nel periodo dell'Avvento, spesso con i piccoli risparmi dei bambini.

Era un foglio doppio di carta decorata, in versione più ricca una carta tipo pergamena impreziosita da brillantini, ornata d'oro e sormontata dall'immagine del Presepe.

Le letterine degli anni Quaranta avevano doratura a rilievo tutt'intorno, una paginetta bianca e merlettata, e al centro poteva esserci una figurina colorata con un meccanismo mobile. Le immagini ricorrenti erano il presepe, la colomba o i tre Magi. In Irpinia si aggiungevano disegni a tema e porporina argentata o dorata.

Il testo era manoscritto, con lettere ampie e curate: cominciava con un messaggio ai genitori su Gesù Bambino, poi venivano le promesse e le formule d'affetto.

Chi le scriveva

Non sempre da soli: le lettere erano spesso preparate dai bambini con l'aiuto della scuola elementare, e in molti casi era la maestra a farle scrivere in classe.

Come funzionava il rito

La sequenza era sempre la stessa, e cambiava solo nei dettagli.

Solo dopo tutto questo arrivavano i giocattoli sotto l'albero.

Le varianti locali

Il rito era comune in tutta Italia, con piccole differenze.

Da quando, e fino a quando

L'usanza era diffusa in molte parti d'Europa ed è documentabile già nella prima metà del Settecento.

La più antica letterina conosciuta è stata scritta ad Amburgo nel 1731 ed è conservata in un museo della città.

In Italia il rito ha retto fino alla metà del Novecento, poi si è indebolito progressivamente nella seconda metà del secolo.

Domande frequenti

A chi era indirizzata la letterina di Natale?

Al papà e alla famiglia, non a Babbo Natale: conteneva auguri e promesse di buon comportamento, non richieste di regali.

Perché si metteva sotto il piatto?

Era il modo di farla trovare a sorpresa durante il pranzo o la cena della vigilia: il padre spostava il piatto e la leggeva ad alta voce a tutti.

Qual è la letterina più antica?

Una scritta ad Amburgo nel 1731, conservata in un museo della città: l'usanza era europea e già documentata nel Settecento.

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