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Perché a Natale suonano gli zampognari: i pastori, la zampogna, cosa suonano

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Gli zampognari sono pastori che a Natale scendono dalle montagne per suonare nelle vie dei paesi. Vanno in coppia — uno con la zampogna, l'altro con la ciaramella — e il loro brano più noto è «Tu scendi dalle stelle», nato come canto pastorale napoletano.

A Napoli cominciavano ad arrivare il 25 novembre.

Chi sono

Sono pastori o contadini, e la loro musica è un mestiere stagionale: scendono in città durante il Natale per suonare e ricevere offerte.

Si riconoscono dall'abito, che è quello del lavoro e non un costume: mantello di lana o tabarro, pelli di pecora, cappello a punta, e nella tradizione campana un tocco di rosso. Li si chiama pastori-musicisti.

L'apprendimento avviene dal padre o dal nonno, con un repertorio tramandato di generazione in generazione. Oggi molti zampognari sono uomini di città, che appartengono però a famiglie legate alla tradizione.

Gli strumenti

La zampogna è un aerofono a sacco, dotato di quattro o cinque canne: solo due sono destinate al canto, mentre le altre fanno da bordone, cioè tengono la nota di base.

Accanto a lei suona la ciaramella, l'oboe popolare. Sono gli strumenti più tipicamente pastorali perché realizzati con la pelle di capra, e la coppia zampogna-ciaramella è la formazione classica.

Il nome viene dallo strumento, e «zampogna» sarebbe una corruzione del greco symphonía.

Quando arrivano

Il calendario è preciso, ed è quello dell'Avvento. A Napoli gli zampognari cominciavano ad arrivare in città dal 25 novembre, e la loro presenza scandiva il tempo fino al 24 dicembre.

Si concentravano nei giorni della Novena dell'Immacolata Concezione e poi in quelli della Novena di Natale, andando di soglia in soglia: il loro passaggio annunciava l'imminenza della venuta di Gesù bambino.

Che cosa suonano

Il repertorio comprende pastorali, giaculatorie e storie di Natale, ma un brano li identifica più di ogni altro.

Dal 1754 si diffuse la melodia di «Quanno nascette Ninno», che sarebbe poi diventata «Tu scendi dalle stelle». Il canto è attribuito a sant'Alfonso Maria de Liguori, e la sua melodia fu adattata a quelle che si udivano dalle zampogne dei pastori in Abruzzo: la musica colta ha preso dal popolo, non il contrario.

Da dove viene la tradizione

Risale alla metà del Settecento, nel Regno di Napoli, ed è collegata alle preghiere di sant'Alfonso Maria de Liguori.

C'è però un antefatto piemontese: nel 1720 alcuni missionari vincenziani di Torino idearono la Novena di Natale, con testi e musica. Dal Piemonte la Novena si diffuse in tutta Italia, e lo fece insieme ai presepi viventi e alla musica degli zampognari.

La tradizione, infine, ne colloca l'origine molto più indietro: sarebbe stato san Francesco d'Assisi a introdurre lo zampognaro nel primo presepe vivente, nel 1223.

Perché stanno nel presepe

Il posto degli zampognari fra le statuine è fisso, e la ragione è narrativa: lo zampognaro annuncia la venuta del Signore.

Dietro c'è la leggenda dei pastori che suonano vedendo Gesù bambino a Betlemme: chi arriva con la zampogna sta rifacendo quel gesto. Per la stessa ragione l'arrivo della zampogna è considerato di buon auspicio.

Dove è viva

La tradizione è particolarmente diffusa nel Sud, ed è viva in Abruzzo, Molise, Lazio, Sicilia, Campania, Basilicata e Calabria. Sulle origini le ipotesi si dividono fra Abruzzo, Molise, Roma e Sicilia.

Gli zampognari si trovano dove ci sono grotte, mercati all'aperto e nelle strade di Roma, e ogni Natale riempiono le viuzze e i vicoli dei borghi italiani. In città la zampogna è legata a una sola stagione: si usa soltanto nel periodo natalizio, ed è per questo che il suo suono, per chi vive in città, significa Natale.

Domande frequenti

Perché a Natale suonano gli zampognari?

Perché sono pastori che scendono dalle montagne durante le feste per suonare nelle vie e ricevere offerte, andando di soglia in soglia: il loro passaggio annuncia la venuta di Gesù bambino.

Che strumenti usano?

Suonano in coppia: la zampogna, un aerofono a sacco con quattro o cinque canne — due per il canto, le altre per il bordone — e la ciaramella. Entrambi si realizzano con la pelle di capra.

Che cosa suonano?

Pastorali, giaculatorie e storie di Natale. Il brano più noto è «Tu scendi dalle stelle», che deriva da «Quanno nascette Ninno», diffusa dal 1754 e attribuita a sant'Alfonso Maria de Liguori.

Da quando esiste questa tradizione?

Risale alla metà del Settecento, nel Regno di Napoli; la tradizione vuole però che sia stato san Francesco d'Assisi a introdurre lo zampognaro nel primo presepe vivente, nel 1223.

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