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Ognissanti e Defunti · Tradizioni

Le tradizioni di Ognissanti e dei morti in Puglia: riti, piatti e usanze del posto

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

A Orsara di Puglia, dalla sera del 1° novembre all'alba, il paese si riempie di falò e di zucche illuminate: è Fucacoste e Cocce Priatorje, i fuochi e le teste del purgatorio. A Faeto, invece, ogni bambino depone la sua zucca accanto alla lapide del proprio caro.

I pescatori, quella notte, non escono in mare.

Fucacoste e Cocce Priatorje

A Orsara di Puglia il rito dura dalla sera del 1° novembre all'alba del giorno seguente, e si chiama Fucacoste e Cocce Priatorje: il nome popolare mette insieme il fuoco e le teste del purgatorio.

Si accendono i falò di rami di ginestre e di legna accatastata agli incroci e nelle piazze, in onore dei defunti, e si espongono in tutto il paese le zucche antropomorfe, le cocce priatorije.

La notte si consuma un banchetto di piatti poveri, cucinati sulle braci dei falò. Gli avanzi vengono lasciati agli angoli delle strade, per i morti.

Le cocce priatorje del Subappennino

Nel Subappennino Dauno si svuotavano le zucche e vi si mettevano dentro le candele, intagliandole con un volto mostruoso: sono le cocce priatorje.

La festa, anticamente, si chiamava fuuc acost.

Le Cocc de more di Faeto

A Faeto, la sera del 2 novembre, si tiene la processione delle Cocc de more.

I bambini portano le zucche intagliate con i lumini dentro. Il corteo termina al cimitero, e lì ogni zucca viene deposta accanto alla lapide del proprio caro.

La tavola con la palma benedetta

La sera del 1° novembre si imbandisce la tavola con il pane, l'acqua e il vino: i defunti, tornando, la trovano pronta.

Nel bicchiere si lasciava una palma benedetta. In molte aree della Capitanata la tavola resta imbandita per i propri cari, che entrano nelle case fra l'1 e il 2 novembre — e c'è chi dice che restino in visita fino a Natale o all'Epifania.

Le porte e le finestre restano socchiuse, per permettere l'ingresso delle anime.

La calza dei morti

In Capitanata i bambini aspettano una calza piena di dolci: a Foggia si regala il 2 novembre, e la tradizione la lega ai parenti defunti che tornano nella notte.

Dentro si trovano caramelle, biscotti, merendine e giocattoli. Le calze rituali, in Puglia, si chiamavano cavezette de murte.

La Colva

Il piatto dolce della ricorrenza è la Colva: grano, cioccolato, melograno, noci e vincotto.

Ogni ingrediente ha il suo significato: il grano e il melograno stanno per la fertilità femminile, il vino per il sangue di Cristo. Si chiama anche Cicc Cutt o Grn Cutt, e nel Salento è il grano dei morti.

A Orsara di Puglia le donne anziane preparano la muscitàglia, detta anche cicc cuott: grano tenero «bianchetta», vino cotto, semi di melagrana e gherigli di noce. È legata al 2 novembre.

A San Severo e dintorni, nei giorni prima di Ognissanti, si fanno i pupurati, con il vincotto pugliese prodotto dalla raccolta dell'uva.

Il mare vuoto

La notte fra Ognissanti e il 2 novembre i pescatori non escono a pesca.

Si dice che in quella notte, in mare, ci siano soltanto ossi di pesce.

Al cimitero e nei riti di lutto

Nei sette giorni prima di Tuttisanti, il pomeriggio, si va a pregare e a partecipare alla messa nel cimitero. Il 2 novembre, in provincia di Foggia, si commemorano i defunti con i fiori e i lumini, e a Sant'Agata di Puglia si tiene una processione antica.

Nei riti di lutto, durante il funerale, si coprivano gli specchi con lenzuola bianche; dopo, si bruciavano gli oggetti personali del defunto. C'era anche l'uso di mettere scarpe o vestiti nella bara, per inviarli a un altro defunto.

Domande frequenti

Che cos'è Fucacoste e Cocce Priatorje

È il rito di Orsara di Puglia, dalla sera del 1° novembre all'alba: falò di ginestre agli incroci e nelle piazze e zucche antropomorfe illuminate in tutto il paese.

Che cosa sono le Cocc de more di Faeto

Sono le zucche intagliate che i bambini portano in processione la sera del 2 novembre: il corteo finisce al cimitero e ogni zucca viene deposta accanto alla lapide del proprio caro.

Che cos'è la Colva

È il dolce pugliese dei morti: grano, cioccolato, melograno, noci e vincotto. Il grano e il melograno stanno per la fertilità, il vino per il sangue di Cristo.

Perché i pescatori non escono la notte dei morti

Perché si dice che in quella notte, in mare, ci siano soltanto ossi di pesce.

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