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Ognissanti e Defunti · Tradizioni

Le tradizioni di Ognissanti e dei morti in Sicilia: riti, piatti e usanze del posto

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

In Sicilia i regali ai bambini li portano i morti, nella notte fra l'1 e il 2 novembre: denaro, oggetti e dolci. Il cesto, 'u cannistru, si nasconde sotto il letto, e la mattina dopo comincia la caccia. A Palermo, la sera prima, si nasconde la grattugia.

I defunti, si diceva, grattano i piedi ai bambini cattivi.

I doni dei morti

La ricorrenza si chiama «íornu di li morti», o semplicemente «li morti», e cambia usanze di provincia in provincia.

Nella notte fra l'1 e il 2 novembre i defunti — i murticeddi — portano ai bambini denaro, oggetti e dolci, e li consegnano l'indomani. A mezzanotte, si faceva credere, i parenti escono dal camposanto per portare i regali.

I doni si comprano nelle fiere di paese e si nascondono in casa, così il mattino del 2 novembre diventa una caccia al tesoro: i bambini si svegliano presto per cercarli. Il cesto, 'u cannistru, veniva messo sotto il letto.

C'era anche l'usanza di lasciare appese le scarpe vecchie, che venivano poi sostituite con scarpe nuove.

La grattugia nascosta

A Palermo la festa risale al X secolo, e la sera prima si nasconde la grattugia.

Il motivo lo sanno tutti i bambini: si teme che i defunti grattino i piedi ai bambini cattivi.

Armi santi, armi santi

La sera prima del 2 novembre i bambini recitavano una filastrocca per invitare i defunti a mandare i doni.

In siciliano cominciava così: «Armi santi, armi santi».

Il corteo dei morti

Si racconta che i defunti lascino i cimiteri nella notte di Ognissanti, e che il corteo segua un ordine preciso: prima i morti naturali, poi i giustiziati, quelli in disgrazia, quelli morti repentinamente, e infine tutti gli altri.

La notte successiva visitano le case dei loro cari. Si racconta anche che scendessero in città per rubare dolci, giocattoli e vestiti nuovi.

Il cannistru e il panaro

Il cesto dei Morti si chiama cannistru, e può essere sostituito da una tavola imbandita preparata in casa: sulla tavola dei morti si lasciano il latte e il pane.

Nel cannistru vanno i dolci; nel panaro, invece, la frutta secca. A Palermo si prepara U Cannistru con le primizie di stagione, la frutta secca, la frutta martorana e i Pupi ri zuccaro.

I dolci

I pupi di zucchero sono tipici della Sicilia occidentale, e furono il vanto dei maestri pasticceri: oggi sono difficili da trovare. Si chiamano anche pupaccena.

Il resto cambia da una parte all'altra dell'isola:

I piatti salati

Sulla tavola di questi giorni ci sono le muffolette calde, la zuppa di ceci, il macco di fave, lo sfincione e i cardi e broccoli in pastella.

Ad Acireale si preparavano le favi 'n quasuni, che si collegano a un antico rito romano: si lanciavano fave nere per allontanare le anime dei defunti.

Biancavilla e Palazzolo Acreide

A Biancavilla il 2 novembre è la ricorrenza più sentita dell'anno: si va al cimitero fin dal 30 ottobre, il 1° novembre si scartano i murtuzzi e poi si va a messa e al camposanto; nel pomeriggio si mangiano i murticeddi, i dolci della tradizione.

A Palazzolo Acreide la commemorazione prevede la processione al cimitero e la benedizione delle tombe durante la messa. Si racconta di una veglia al cimitero che cominciava all'alba e durava fino a notte, con il pasto consumato presso la tomba, come facevano gli antichi greci: un pasto comunitario che legava la morte alla vita. Lì il fidanzato regalava alla fidanzata un pupo di zucchero o dei canestrini di dolci, e si mangiava la pasta con le noci, in segno di devozione.

Al cimitero

Dopo aver scoperto i doni, le famiglie andavano al cimitero con i regali ancora chiusi, per ringraziare i murticeddi.

I bambini portano un fiore e un lumino, si accende una candela in onore dei defunti, e i cimiteri si riempiono di fiori e fiammelle.

Domande frequenti

Chi porta i regali ai bambini siciliani

I morti: nella notte fra l'1 e il 2 novembre portano denaro, oggetti e dolci, e il cesto — 'u cannistru — si nasconde sotto il letto.

Perché a Palermo si nasconde la grattugia

Perché si teme che i defunti, quella notte, grattino i piedi ai bambini cattivi.

Che differenza c'è fra cannistru e panaro

Nel cannistru si mettono i dolci, nel panaro la frutta secca.

Che cosa sono i pupi di zucchero

Sono i dolci di zucchero tipici della Sicilia occidentale, detti anche pupaccena: erano il vanto dei maestri pasticceri e oggi sono difficili da trovare.

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