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Palio di Siena · Storia e origini

Da quando il Palio si corre in Piazza del Campo: prima si correva per le vie

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il Palio non si è sempre corso in Piazza del Campo: fino al Seicento attraversava le vie della città in linea retta, e si concludeva davanti al Duomo. Il trasferimento in piazza avvenne per ragioni di sicurezza — nelle strade strette i cavalli correvano a tutta velocità.

Il primo Palio alla tonda è del 1633, e lo si deve a una pestilenza.

La corsa per le vie

Nel XII secolo le corse senesi attraversavano le vie della città fino al Duomo Vecchio, con il nome di «Palio alla Lunga». Il tracciato era lineare — partenza e arrivo in punti diversi — e non circolare come oggi.

Le attestazioni sono antiche: già nel XIII secolo si ha notizia di gare ippiche disputate a Siena, e fin dal 1200 esiste testimonianza di una corsa di cavalli; documenti anteriori al XII secolo ricordano un «Palio di San Bonifazio», dedicato al santo titolare dell'antica cattedrale che sorgeva in Castelvecchio.

Dal XIII secolo il Palio fu dedicato a Santa Maria Assunta, e divenne il momento culminante delle celebrazioni dell'Assunta: si correva il 15 agosto, dopo l'offerta dei ceri alla Madonna. Il premio era il pallium, il drappo di tessuto prezioso.

Perché si è smesso di correre per le strade

La ragione è una sola: la sicurezza. Il Palio era pericoloso perché i cavalli correvano a tutta velocità nelle strette vie cittadine, e all'inizio del XVII secolo la corsa fu trasferita in Piazza del Campo.

Il divieto che cambiò tutto

Il passaggio comincia da uno spettacolo soppresso. Nel 1590 il Granduca di Toscana vietò la corrida, e le Contrade — private di quell'intrattenimento — cominciarono a organizzare corse in Piazza del Campo.

Le prime non erano corse di cavalli:

1605: le Contrade entrano in piazza

Il 26 giugno 1605 si organizzò in Piazza del Campo una corsa per festeggiare l'elezione a papa di Paolo V. Fu una bufalata, e vi parteciparono Bruco, Chiocciola, Lupa e Torre: vinse il Bruco.

Poche settimane dopo arrivò la richiesta formale: l'11 luglio 1605 i Deputati della festa per il Palio d'agosto, Sigismondo Santi e Fortunio Martini, proposero ufficialmente al Comune di correre il Palio in piazza.

1633: il primo Palio alla tonda

L'occasione la fornì un'epidemia. Nel 1633, a causa della peste, i signori italiani non mandarono i loro cavalli a Siena: senza i barberi, la corsa tradizionale non si poteva fare.

Il Bailìo decise allora di correre un Palio «alla tonda» in Piazza del Campo, con i cavalli delle Contrade. Parteciparono cinque Contrade, il premio era un drappo di broccato, e vinse la Tartuca.

È il primo Palio moderno, e da lì la formula non è più cambiata: nei primi decenni del Seicento il Palio concluse il suo trasferimento in Piazza del Campo.

Che cosa venne dopo

Le Contrade attuali, del resto, compaiono nelle fonti storiche a partire dal Quattrocento.

Quanti ne sono stati corsi

Il conteggio si può fare sui documenti: fino al giugno 2013 risultano 385 palii corsi nel Campo.

Oggi la corsa — che a Siena si chiama carriera — si tiene due volte l'anno, il 2 luglio in onore della Madonna di Provenzano e il 16 agosto in onore della Madonna Assunta, e vi partecipano le diciassette Contrade.

Domande frequenti

Da quando il Palio si corre in Piazza del Campo?

Le prime corse delle Contrade in piazza sono del 1605, ma il primo Palio «alla tonda» con i cavalli è del 1633. Il trasferimento si concluse nei primi decenni del Seicento.

Dove si correva prima?

Per le vie della città, lungo un percorso rettilineo che arrivava al Duomo Vecchio: era il «Palio alla Lunga», attestato dal XII secolo.

Perché il Palio è stato spostato in piazza?

Per ragioni di sicurezza: nelle vie strette della città i cavalli correvano a tutta velocità, e la corsa era pericolosa.

Che cosa sono le bufalate?

Le prime corse organizzate dalle Contrade in Piazza del Campo, disputate sul dorso dei bufali dopo che nel 1590 il Granduca aveva vietato la corrida. Più tardi furono sostituite dalle asinate, corse su asini.

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